Omaggio a tutti i Buddha e ai Bodhisattva.
Così ho udito. Un tempo il Beato soggiornava in una località intermedia tra la città di Campā e Rājagṛha, in una reggia chiamata “L’asta della luce”, presso l’eremo di un re, insieme a una grande comunità di monaci.
Allora il Beato si rivolse ai monaci: “Monaci, siamo stati proprio io e voi a non conoscere, non vedere, non penetrare, non realizzare individualmente le Nobili Quattro Verità; per questo abbiamo vagato e trasmigrato in questo lungo cammino. Quali quattro? Siamo stati proprio io e voi a non conoscere, non vedere, non penetrare, non realizzare individualmente la Nobile Verità della sofferenza; per questo abbiamo vagato e trasmigrato in questo lungo cammino. Siamo stati proprio io e voi a non conoscere, non vedere, non penetrare, non realizzare individualmente la Nobile Verità dell’origine della sofferenza; per questo abbiamo vagato e trasmigrato in questo lungo cammino. Siamo stati proprio io e voi a non conoscere, non vedere, non penetrare, non realizzare individualmente la Nobile Verità della cessazione della sofferenza; per questo abbiamo vagato e trasmigrato in questo lungo cammino. Siamo stati proprio io e voi a non conoscere, non vedere, non penetrare, non realizzare individualmente la Nobile Verità del sentiero che conduce alla cessazione della sofferenza; per questo abbiamo vagato e trasmigrato in questo lungo cammino.
Ora, monaci, io ho compreso e realizzato individualmente la Nobile Verità della sofferenza. Ho reciso la brama per l’esistenza: la nascita nel saṃsāra è esaurita, non vi è più altra esistenza. Ho compreso e realizzato individualmente la Nobile Verità dell’origine della sofferenza. Ho reciso la brama per l’esistenza: la nascita nel saṃsāra è esaurita, non vi è più altra esistenza. Ho compreso e realizzato individualmente la Nobile Verità della cessazione della sofferenza. Ho reciso la brama per l’esistenza: la nascita nel saṃsāra è esaurita, non vi è più altra esistenza. Ho compreso e realizzato individualmente la Nobile Verità del sentiero che conduce alla cessazione della sofferenza. Ho reciso la brama per l’esistenza: la nascita nel saṃsāra è esaurita, non vi è più altra esistenza.”
Il Beato così parlò. Dopo che il Sugata ebbe detto questo, il Maestro aggiunse:
Siamo stati proprio io e voi
A non vedere le Nobili Quattro Verità
Così come sono;
Per questo abbiamo vagato nel lungo cammino.
Avendo visto queste Verità,
Recisa la brama per l’esistenza,
Esaurita la nascita nel saṃsāra,
Ora non vi è più altra esistenza.
Dopo che il Beato ebbe così parlato, quei monaci si rallegrarono e lodarono le parole del Beato.
Il Sūtra del Nobile delle Quattro Verità è completato.
Testo Degé Kangyur proveniente dalla biblioteca tibetana e himalayana. Tradotto in italiano dal tibetano con l’IA.
Sezione: Altri Sutta