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Bv 7: Revatabuddhavaṁsa – La storia del Buddha Revata

“Dopo Sumana,
il Capo chiamato Revata;
Incomparabile, insuperabile,
senza pari, il supremo Vittorioso.

Anche lui rivelò il Dhamma,
supplicato da Brahmā;
L’analisi degli aggregati e degli elementi,
la cessazione dell’esistenza nel ciclo delle rinascite.

Della sua realizzazione, tre furono,
gli eventi durante il discorso del Dhamma;
Innumerevoli nella misura,
fu la prima realizzazione.

Quando il saggio Revata,
istruì il re Arindama;
Allora centomila esseri,
ebbero la seconda realizzazione.

Dopo sette giorni di ritiro,
il Toro tra gli uomini emerse;
Centomila esseri umani e divini,
guidò verso il frutto supremo.

Ci furono tre assemblee,
del grande saggio Revata;
Di coloro che hanno distrutto le impurità, puri,
completamente liberati, saldi.

Superando ogni calcolo,
coloro che si radunarono la prima volta;
Cento milioni di esseri,
fu il secondo raduno.

Colui che era insuperabile in saggezza,
seguace della sua ruota del Dhamma;
si ammalò,
e fu in pericolo di vita.

I saggi che andarono allora,
a visitarlo durante la sua malattia;
Centomila Arahant,
furono il terzo raduno.

In quel tempo io,
ero un brahmano di nome Atideva;
Avvicinandomi al Buddha Revata,
presi rifugio in lui.

Le sue virtù, concentrazione,
e la qualità suprema della saggezza;
Lodando secondo la loro natura,
gli offrii una veste superiore.

Anche quel Buddha mi predisse,
Revata, guida del mondo;
‘Dopo innumerevoli eoni,
costui diventerà un Buddha.

Avendo esercitato l’impegno,

noi saremo presenti di fronte a lui’.

Udite anche quelle parole,
la mia mente divenne ancor più serena;
Presi una superiore risoluzione,
per compiere le dieci perfezioni.

Anche allora quel Dhamma del Buddha,
ricordando, coltivai;
Raggiungerò quel Dhamma,
che da me è ardentemente desiderato.

La città si chiamava Sudhaññavatī,
il nobile era di nome Vipula;
La madre si chiamava Vipulā,
del grande saggio Revata.

Per seimila anni,
egli visse nella casa;
Sudassano, Ratanagghi,
e Āveḷo splendidamente adorni;
Sorti dalle azioni meritorie,
i tre palazzi eccelsi.

Trentatremila donne,
adorne di gioielli;
La donna si chiamava Sudassanā,
e il figlio Varuṇa.

Visti i quattro segni,
uscì con un carro come veicolo;
Sette mesi senza mancare,
il Vittorioso esercitò lo sforzo.

Supplicato da Brahmā,
Revata, guida del mondo;
Il Grande Eroe fece girare la ruota,
nello splendido parco Varuṇa.

Varuṇo e Brahmadeva,
divennero i principali discepoli;
Sambhava era il nome dell’attendente,
del grande saggio Revata.

Bhaddā e Subhaddā,
divennero le principali discepole;
Anche quel Buddha senza pari,
si risvegliò sotto un albero di Nāga.

Padumo e Kuñjaro,
divennero i principali sostenitori laici;
Sirīmā e Yasavatī,
divennero le principali sostenitrici laiche.

Per la sua altezza quel Buddha,
era di ottanta cubiti;
Illuminava tutte le direzioni,
come l’astro di Indra sorto.

Sul suo corpo apparve,
una ghirlanda di luce suprema;
Di giorno o di notte,
si diffondeva per una lega tutt’intorno.

Sessantamila anni,
fu la sua durata di vita;
Rimanendo per tutto quel tempo,
salvò molta gente.

Dopo aver mostrato la forza del Buddha,
rivelando l’immortalità nel mondo;
Si estinse senza attaccamento,
con la cessazione di ogni attaccamento.

E quel corpo simile a una gemma,
e quel Dhamma incomparabile;
Tutto ciò è scomparso,
non sono forse vuoti tutti i fenomeni condizionati?

Revato, il Buddha glorioso,
si estinse nella grande città;
Le sue reliquie furono sparse,
in vari luoghi diversi.”

Qui termina la Storia del Buddha Revata.

Traduzione in Inglese dalla versione Pâli di Richard Morris, M.1, IL.D., 1882. Tradotto in italiano da Enzo Alfano .

TestoBuddhavamsa