“In eoni incalcolabili,
vi furono quattro guide (Buddha):
Taṇhaṅkara, Medhaṅkara,
e anche Saraṇaṅkara;
e il perfettamente risvegliato Dīpaṅkara,
questi Vittoriosi (furono) in un unico eone.
Dopo Dīpaṅkara,
una guida di nome Koṇḍañña;
egli solo, in un unico eone,
salvò molta gente.
Del Beato Dīpaṅkara
e del Maestro Koṇḍañña,
gli eoni tra di loro (che intercorrono)
sono incalcolabili nel numero.
Dopo Koṇḍañña,
una guida di nome Maṅgala;
anche tra di loro gli eoni
sono incalcolabili nel numero.
Maṅgala e Sumana,
Revata e il saggio Sobhita;
anche questi Buddha (furono) in un unico eone,
i Veggenti, illuminanti.
Dopo Sobhita,
Anomadassī, il grande glorioso;
anche tra di loro gli eoni
sono incalcolabili nel numero.
Anomadassī, Paduma,
e anche la guida Nārada;
anche questi Buddha (furono) in un unico eone,
i saggi che pongono fine all’oscurità.
Dopo Nārada,
una guida di nome Padumuttara;
nato in un unico eone,
salvò molta gente.
Del Beato Nārada
e del Maestro Padumuttara,
anche tra di loro gli eoni
sono incalcolabili nel numero.
In centomila eoni,
vi fu un solo grande saggio:
Padumuttara, conoscitore del mondo,
colui che riceve le offerte.
In trentamila eoni,
vi furono due guide:
Sumedha e Sujāta,
distanti da Padumuttara.
In milleduecento,
vi furono tre guide:
Piyadassī, Atthadassī
e il guida Dhammadassī.
Dopo Sujāta,
i perfettamente risvegliati, supremi tra gli esseri umani;
questi Buddha (furono) in un unico eone,
nel mondo, senza rivali.
In novantaquattro eoni,
vi fu un solo grande saggio:
Siddhattha, il conoscitore del mondo,
il guaritore supremo (sallakatto = colui che estrae le frecce).
In novantadue eoni,
vi furono due guide:
Tissa e Phussa, i perfettamente risvegliati,
senza pari, senza rivali.
In novantuno eoni,
una guida di nome Vipassī;
anche quel Buddha, il compassionevole,
liberò gli esseri dai legami.
In trentuno eoni,
vi furono due guide:
Sikhī e Vessabhū,
senza pari, senza rivali.
In questo eone fortunato (Bhaddakappa),
vi furono tre guide:
Kakusandha, Koṇāgamana,
e anche la guida Kassapa.
Io ora sono il perfettamente risvegliato,
e anche Metteyya (Maitreya) sarà (in futuro);
questi sono cinque Buddha,
i saggi che hanno compassione del mondo.
Di questi re del Dhamma
e di altri molti milioni (di Buddha),
dopo aver indicato quella via,
sono entrati nel nibbāna con i loro discepoli.”
Fine della Miscellanea sui Buddha.
Traduzione in Inglese dalla versione Pâli di Richard Morris, M.1, IL.D., 1882. Tradotto in italiano da Enzo Alfano .
Testo: Buddhavamsa