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Bv 13: Sumedhabuddhavaṁsa – La Storia del Buddha Sumedha

“Dopo Padumuttara,
la Guida di nome Sumedha,
inaccessibile, dal grande splendore,
il saggio supremo in tutto il mondo.

Dall’occhio sereno, dal volto bello,
maestoso, retto, glorioso,
desideroso del bene di tutti gli esseri,
hai liberato molti dai legami.

Quando il Buddha, dopo aver raggiunto
l’eccelsa e perfetta illuminazione,
nella città di Sudassana,
fece girare la ruota del Dhamma.

Anche per lui vi furono tre realizzazioni
nell’insegnamento del Dhamma:
centinaia di milioni
furono la prima realizzazione.

In seguito, quando domò Kumbhakaṇṇa,
lo yakka, il Vittorioso,
novanta milioni di migliaia
furono la seconda realizzazione.

Poi, l’immensamente glorioso,
rivelò le quattro nobili verità;
ottanta milioni
furono la terza realizzazione.

Tre furono le assemblee
del grande veggente Sumedha:
(degli esseri) con le impurità distrutte, puri,
dalla mente placata, tali (arahant).

Quando il Vittorioso si recò
nella città chiamata Sudassana,
allora i monaci con le impurità distrutte
si riunirono in cento milioni.

In seguito, sul monte Devakūṭa,
quando fu stesa la veste dei monaci (per il Kathina),
allora novanta milioni
furono il secondo raduno.

In seguito, quando il Buddha
andava in pellegrinaggio,
allora ottanta milioni
furono il terzo raduno.

In quel tempo io ero
un giovane brāhmaṇo di nome Uttara;
Ottanta milioni (di monete) erano
la ricchezza accumulata nella mia casa.

Dopo aver dato tutto interamente,
alla Guida del mondo con la sua comunità,
mi rifugiai in lui
e mi rallegrai della rinuncia.

Anche quel Buddha mi predisse,
facendo l’approvazione:
‘Tra trentamila eoni,
costui diventerà un Buddha.

Dopo aver intrapreso la lotta,

saremo faccia a faccia con lui’.

Udite anche quelle parole,
reso ancora più puro il mio cuore,
intrapresi il voto supremo,
per il compimento delle dieci perfezioni.

I discorsi, il Vinaya e anche
i nove aspetti dell’insegnamento del Maestro,
dopo averli appresi tutti,
abbellii l’insegnamento del Vittorioso.

Dimorando in quel luogo con diligenza,
sedendo, stando in piedi e camminando,
dopo aver raggiunto la perfezione nelle conoscenze superiori,
rinacqui nel mondo di Brahmā.

La città si chiamava Sudassana,
il re guerriero Sudatta,
Sudattā era la madre
del grande veggente Sumedha.

Per novemila anni
visse nella casa;
Sucandaka, Kañcana, Sirivaḍḍhā (erano)
i tre eccelsi palazzi.

Tredicimila
donne adornate;
Sumanā era quella donna (la regina),
Punabbasu il figlio.

Visti i quattro segni,
uscì su un elefante;
Per mezzo mese esatto,
il Vittorioso intraprese la lotta.

Richiesto dal divino Brahmā,
Sumedha, la guida del mondo,
fece girare la ruota, il grande eroe,
nell’eccelso parco di Sudassana.

Saraṇa e Sabbakāma
furono i discepoli principali;
Sāgaro era l’assistente
del grande veggente Sumedha.

Rāmā e Surāmā
furono le monache principali;
L’albero della bodhi di quel Beato
è chiamato Mahānīpa.

Uruvelā e Yasavā
furono i principali benefattori laici;
Yasodharā e Sirimā
furono le principali benefattrici laiche.

Ottantotto tesori,
il grande saggio eccelso;
Illumina tutte le direzioni,
come la luna tra le stelle.

Come la gemma del re universale
risplende per una lega,
così il suo tesoro
si estende per una lega.

Novantamila anni
fu la sua durata di vita;
Per tutto quel tempo, dimorando,
salvò molta gente.

Da coloro che possiedono le tre conoscenze e le sei abilità,
che hanno raggiunto la forza, tali (arahant),
questo (mondo) era pieno
di arahant virtuosi.

Anche tutti loro, di gloria immensa,
completamente liberi, senza attaccamento,
dopo aver mostrato la luce della conoscenza,
entrarono nel nibbāna, i grandi gloriosi.

Sumedha, il supremo vittorioso, il Buddha,
entrò nel nibbāna a Medhārāma;
Ci fu una distribuzione delle reliquie,
in vari luoghi”.

Fine della Storia del Buddha Sumedha.

Traduzione in Inglese dalla versione Pâli di Richard Morris, M.1, IL.D., 1882. Tradotto in italiano da Enzo Alfano .

TestoBuddhavamsa