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Arv 15: Catvāra Ṛddhipādāḥ – Le Quattro Basi del Potere Spirituale

Monaci, quali sono le quattro basi del potere spirituale?

Monaci, un monaco coltiva la base del potere spirituale che è la concentrazione del desiderio accompagnata dalla volizione dello sforzo, dipendente dalla solitudine, dipendente dal distacco, dipendente dalla cessazione, che matura nell’abbandono, e il suo desiderio non sarà né troppo fiacco né troppo avido.

-Coltiva la base del potere spirituale che è la concentrazione dell’energia accompagnata dalla volizione dello sforzo, dipendente dalla solitudine, dipendente dal distacco, dipendente dalla cessazione, che matura nell’abbandono, e la sua energia non sarà né troppo fiacca né troppo avida.

Coltiva la base del potere spirituale che è la concentrazione del pensiero accompagnata dalla volizione dello sforzo, dipendente dalla solitudine, dipendente dal distacco, dipendente dalla cessazione, che matura nell’abbandono, e il suo pensiero non sarà né troppo fiacco né troppo avido.

Coltiva la base del potere spirituale che è la concentrazione dell’indagine accompagnata dalla volizione dello sforzo, dipendente dalla solitudine, dipendente dal distacco, dipendente dalla cessazione, che matura nell’abbandono, e la sua indagine non sarà né troppo fiacca né troppo avida.

Queste, monaci, sono le quattro basi del potere spirituale.

Traduzione in inglese dalla versione sanscrita di Ānandajoti Bhikkhu, 2016, basato sull’edizione di N. H. Samtani in Arthaviniścaya-sūtra & commentario (Nibandhana) (Patna, 1971). Tradotto in italiano da Enzo Alfano.

Testo: Arthaviniścaya 
SezioneAltri sutta