Monaci, quali sono le quattro coltivazioni della meditazione?
La coltivazione della meditazione, monaci, che, quando praticata, sviluppata, coltivata abbondantemente, conduce all’abbandono del desiderio sensuale.
La coltivazione della meditazione, monaci, che, quando praticata, sviluppata, coltivata abbondantemente, conduce a una piacevole dimora qui e ora.
La coltivazione della meditazione, monaci, che, quando praticata, sviluppata, coltivata abbondantemente, conduce all’acquisizione di conoscenza e visione profonda.
La coltivazione della meditazione, monaci, che, quando praticata, sviluppata, coltivata abbondantemente, conduce all’acquisizione di saggezza.
12.1 L’Abbandono del Desiderio Sensuale
Monaci, qual è la coltivazione della meditazione che, quando praticata, sviluppata, coltivata abbondantemente, conduce all’abbandono del desiderio sensuale?
Monaci, un monaco che è andato nella foresta, o ai piedi di un albero, o in un luogo vuoto, riguardo a questo stesso corpo – dalla pianta dei piedi in su, dalla sommità del capo in giù, racchiuso dalla pelle, così com’è posto, così com’è disposto, pieno di molteplici impurità – riflette con retta saggezza come realmente è:
In questo corpo ci sono:
- capelli del capo, peli del corpo, unghie, denti, sporcizia, pelle,
- carne, ossa, tendini, nervi, reni,
- cuore, milza, pleura, intestini, mesentere,
- stomaco superiore, cibo, stomaco, fegato, escrementi,
- lacrime, sudore, saliva, muco, grasso, liquido sinoviale,
- midollo, adipe, bile, flegma, suppurazione,
- sangue, cranio, cervello,
(così su questo corpo) pieno di molteplici impurità, riflette con retta saggezza come realmente è.
Proprio come, monaci, se ci fosse un granaio con le porte aperte a entrambe le estremità, pieno di varie e molteplici varietà di cereali: grano, sesamo, senape, fagioli mung, farina e legumi, e un uomo con buona vista, guardandosi attorno, riconoscesse: questi sono chicchi barbuti, questi sono grani da frutto; allo stesso modo, monaci, un monaco riguardo a questo stesso corpo – così com’è posto, così com’è disposto – riflette in questo modo.
Questa è la coltivazione della meditazione che, quando praticata, sviluppata, coltivata abbondantemente, conduce all’abbandono del desiderio sensuale.
12.2 Una Piacevole Dimora Qui e Ora
Monaci, qual è la coltivazione della meditazione che, quando praticata, sviluppata, coltivata abbondantemente, conduce a una piacevole dimora qui e ora?
Monaci, un monaco che è andato nella foresta, o ai piedi di un albero, o in un luogo vuoto, ha un corpo pervaso interiormente da felicità e gioia nate dalla solitudine e dalla concentrazione, ed è colmo, soddisfatto e le manifesta.
Per lui non c’è alcuna parte dell’intero corpo che non sia pervasa, che non manifesti questa felicità e gioia interiori nate dalla solitudine e dalla concentrazione.
Proprio come, monaci, le ninfee, i loti rossi o i loti bianchi che nascono nell’acqua, crescono nell’acqua, immersi nell’acqua, sono tutti freschi, fluenti, stillanti, colmi, soddisfatti e manifestanti nell’acqua; allo stesso modo, monaci, un monaco che è andato nella foresta, o ai piedi di un albero, o in un luogo vuoto, ha un corpo pervaso interiormente dalla felicità e gioia nate dalla solitudine e dalla concentrazione, ed è colmo, soddisfatto e le manifesta.
Per lui non c’è alcuna parte dell’intero corpo che non sia pervasa, che non manifesti questa felicità e gioia interiori nate dalla solitudine e dalla concentrazione.
Questa è la coltivazione della meditazione che, quando praticata, sviluppata, coltivata abbondantemente, conduce a una piacevole dimora qui e ora.
12.3 L’Acquisizione di Conoscenza e Visione Profonda
Monaci, qual è la coltivazione della meditazione che, quando praticata, sviluppata, coltivata abbondantemente, conduce all’acquisizione di conoscenza e visione profonda?
Monaci, un monaco afferra bene e veramente la percezione della luce, applica bene la mente, la vede bene, la penetra bene, quotidianamente coltiva la sua mente illuminata, determinato sulla percezione, come di giorno così di notte, come di notte così di giorno; come prima così dopo, come dopo così prima; come in basso così in alto, come in alto così in basso.
Così, con mente aperta, ricettiva, di giorno coltiva la sua mente illuminata, determinato sulla percezione, in ogni angolo del mondo.
Proprio come, monaci, nel primo mese dell’estate i giorni sono senza nuvole, senza tuoni né pioggia, né foschie, e nel mezzo del giorno, per quanto c’è luce, essa è pura, colma, luminosa, e non si trova alcuna oscurità; allo stesso modo, monaci, un monaco afferra bene la percezione della luce, applica bene la mente, la vede bene, la penetra bene, di giorno coltiva la sua mente illuminata, determinato sulla percezione, come di giorno così di notte, come di notte così di giorno; come prima così dopo, come dopo così prima; come in basso così in alto, come in alto così in basso.
Così, con mente aperta, ricettiva, quotidianamente coltiva la sua mente illuminata, determinato sulla percezione.
Questa è la coltivazione della meditazione che, quando praticata, sviluppata, coltivata abbondantemente, conduce all’acquisizione di conoscenza e visione profonda.
12.4 L’Acquisizione della Saggezza
Monaci, qual è la coltivazione della meditazione che, quando praticata, sviluppata, coltivata abbondantemente, conduce all’acquisizione della saggezza?
Monaci, un monaco che è andato nella foresta, o ai piedi di un albero, o in un luogo vuoto, avendo abbandonato il piacere, avendo abbandonato il dolore, e con la precedente scomparsa del benessere mentale e della tristezza, senza dolore, senza piacere, e con completa purezza della consapevolezza grazie all’equanimità, dimora avendo raggiunto il quarto assorbimento (jhana).
Questa è la coltivazione della meditazione che, quando praticata, sviluppata, coltivata abbondantemente, conduce all’acquisizione della saggezza.
Queste sono le quattro coltivazioni della meditazione.
Traduzione in inglese dalla versione sanscrita di Ānandajoti Bhikkhu, 2016, basato sull’edizione di N. H. Samtani in Arthaviniścaya-sūtra & commentario (Nibandhana) (Patna, 1971). Tradotto in italiano da Enzo Alfano.
Testo: Arthaviniścaya
Sezione: Altri sutta