Monaci, quali sono i quattro stati sublimi?
In questo caso, monaci, un monaco (1) dotato di benevolenza, con una mente libera da odio, inimicizia e cattiva volontà, che è elevata, estesa, senza discriminazioni, incommensurabile, ben sviluppata, con (una mente) liberata attraverso la concentrazione, dimora pervadendo una direzione (con benevolenza), così la seconda (direzione), così la terza (direzione), così la quarta (direzione), e così nella direzione più alta, in quella più bassa e in tutto il mondo in ogni quartiere, (egli dimora) avendo benevolenza, con una mente libera da odio, inimicizia e cattiva volontà, che è elevata, estesa, senza discriminazioni, incommensurabile, ben sviluppata, con (una mente) liberata attraverso la concentrazione.
Allo stesso modo, (2) avendo compassione… (3) avendo gioia compartecipe… (4) avendo equanimità… con una mente libera da odio, inimicizia e cattiva volontà, che è elevata, estesa, senza discriminazioni, incommensurabile, ben sviluppata, con (una mente) liberata attraverso la concentrazione, egli dimora pervadendo una direzione (con equanimità).
Questi, monaci, sono i quattro stati sublimi.
Traduzione in inglese dalla versione sanscrita di Ānandajoti Bhikkhu, 2016, basato sull’edizione di N. H. Samtani in Arthaviniścaya-sūtra & commentario (Nibandhana) (Patna, 1971). Tradotto in italiano da Enzo Alfano.
Testo: Arthaviniścaya
Sezione: Altri sutta