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AN 9.14: Samiddhi Sutta – Samiddhi

Il Ven. Samiddhi si recò dal Ven. Sariputta e, appena giunto, dopo averlo salutato con rispetto, si sedette a lato. Lì seduto, il Ven. Sariputta gli disse: “In base a che cosa, Samiddhi, nascono i pensieri e le intenzioni in una persona?”
“In base al nome e alla forma, signore.”
“E come procedono verso la diversità?”
“Attraverso le proprietà, signore.”
“E cosa hanno come origine?”
“Hanno come origine il contatto, signore.”
“E cosa hanno come punto d’incontro?”
“Hanno come punto d’incontro la sensazione, signore.”
“E qual è la loro condizione dominante?”
“Hanno la concentrazione come condizione dominante, signore.”
“E cosa hanno come principio guida?”
“Hanno come principio guida la presenza mentale, signore.”
“E cosa hanno come condizione superiore?”
“Hanno il discernimento come condizione superiore, signore.”
“E cosa hanno come cuore?”
“Hanno come cuore la liberazione, signore.”
“E dove si radicano?”
“Si radicano nell’immortale, signore.”

“Samiddhi, alla domanda: ‘In base a cosa sorgono i pensieri e le intenzioni in una persona?’, hai risposto: ‘In base al nome e alla forma.’
Quando ti è stato chiesto: ‘E come procedono verso la diversità?’, hai risposto: ‘Attraverso le proprietà.’
Quando ti è stato chiesto: ‘E cosa hanno come origine?’, hai risposto: ‘Hanno come origine il contatto.’
Quando ti è stato chiesto: ‘E cosa hanno come punto d’incontro?’, hai risposto: ‘Hanno come punto d’incontro la sensazione.’
Quando ti è stato chiesto: ‘E cosa hanno come condizione dominante?’, hai risposto: ‘Hanno la concentrazione come condizione dominante.’
Quando ti è stato chiesto: ‘E cosa hanno come principio guida?’, hai risposto: ‘Hanno la presenza mentale come principio guida.’
Quando ti è stato chiesto: ‘E cosa hanno come condizione superiore?’, hai risposto: ‘Hanno il discernimento come condizione superiore.’
Quando ti è stato chiesto: ‘E cosa hanno come cuore?’, hai risposto: ‘Hanno la liberazione come cuore.
Quando ti è stato chiesto: ‘E dove si radicano?’, hai risposto: ‘Si radicano nell’immortale.’”
“Molto bene, Samiddhi, molto bene. Hai risposto bene alle domande, ma non essere presuntuoso per questo.”

Traduzione in Inglese dalla versione Pâli di Ṭhānissaro Bhikkhu, 1998. Tradotto in italiano da Enzo Alfano.