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AN 5.45: Puññābhisanda Sutta – Merito abbondante

“Monaci, ci sono questi cinque tipi di merito abbondante, di bontà abbondante. Essi nutrono la felicità e conducono ai mondi celesti, maturano nella felicità e conducono ai mondi celesti. Portano a ciò che è piacevole, desiderabile, gradevole, al benessere e alla felicità.

Quali cinque? Quando un monaco entra e rimane in una concentrazione infinita mentre usa una veste … l’elemosina … il cibo… una dimora… un letto e una sedia… le medicine, l’abbondanza del merito per il donatore è illimitata … Questi sono i cinque tipi di merito abbondante, di bontà abbondante. Essi nutrono la felicità e conducono ai mondi celesti, maturano nella felicità e conducono ai mondi celesti. Portano a ciò che è piacevole, desiderabile, gradevole, al benessere e alla felicità.

Quando un nobile discepolo possiede questi cinque tipi di meriti e bontà abbondanti, è difficile capire quanti meriti abbia accumulato misurando il suo merito abbondante … che conduce alla felicità. Si calcola semplicemente come una incalcolabile, incommensurabile, grande massa di merito.

È come cercare di capire quanta acqua vi è nell’oceano. Non è facile stabilire: “Quante centinaia, migliaia, centinaia di migliaia di litri d’acqua ci sono.” Si calcola semplicemente come una incalcolabile, incommensurabile, grande massa d’acqua.

Allo stesso modo quando un nobile discepolo possiede questi cinque tipi di meriti e bontà abbondanti, è difficile capire quanti meriti abbia accumulato misurando il suo merito abbondante … che conduce alla felicità. Si calcola semplicemente come una incalcolabile, incommensurabile, grande massa di merito.

Moltissime persone usano i fiumi,
e sebbene i fiumi siano molti,
tutti raggiungono il grande abisso, l’oceano sconfinato,
il crudele mare che ospita gemme preziose.

Così anche quando una persona dona cibo, bevande e vestiti;
letti, sedie e stuoie.
i flussi di merito raggiungono quella persona saggia,
come i fiumi portano le loro acque al mare.”

Traduzione in Inglese dalla versione Pâli di Bhikkhu Sujato, 2018. Tradotto in italiano da Enzo Alfano.