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AN 3.80: Cūḷanikā Sutta – Inferiore

Il venerabile Ānanda si recò dal Buddha, si inchinò, si sedette a lato e disse:
“Signore, ho sentito e imparato questo alla presenza del Buddha: ‘Ānanda, il Buddha Sikhi aveva un discepolo chiamato Abhibhū. Essendo nel regno di Brahmā, poteva far sentire la sua voce in tutta la galassia.” Mi chiedo fino a che punto un Beato, un perfetto, un Buddha completamente risvegliato possa far sentire la sua voce.”
“Era un discepolo, Ānanda. I Realizzati sono incommensurabili.”
Per una seconda volta …
Per una terza volta, Ānanda chiese al Buddha: “… Mi chiedo fino a che punto un Beato, un perfetto, un Buddha completamente risvegliato possa far sentire la sua voce?”
“Ānanda, hai sentito parlare di un sistema di migliaia di mondi inferiori, una galassia?”
“Ora è il momento, Beato! Ora è il momento, Benedetto! Che il Buddha parli. I monaci lo ascolteranno e lo ricorderanno”.
“Bene allora, Ānanda, ascolta e presta molta attenzione, vado a parlare.”
“Sì, signore.” – rispose Ānanda. Il Buddha così disse:

“Ānanda, una galassia si estende mille volte tanto quanto la luna e il sole e i raggi luminosi illuminano i quadranti. In quella galassia ci sono mille lune, mille soli, mille Sineru, re delle montagne, mille Indie, mille continenti occidentali, mille continenti settentrionali, mille continenti orientali, quattromila oceani, quattromila grandi re, mille regni dei deva dei Quattro Grandi Re, mille regni dei deva dei Trentatré, dei deva di Yama, dei deva Gioiosi, dei deva che amano creare, dei deva che controllano le creazioni degli altri, e mille regni di Brahmā. Questo è chiamato un sistema di mille mondi inferiori, una “galassia”.
Un sistema di mondi che si estende per un migliaio di galassie si chiama un sistema di mondi di mezzo milione di galassie, un “insieme galattico”.
Un sistema di mondi che si estende per un miliardo di volte di mille insiemi galattici si chiama un grande sistema di mondi, un “sovrainsieme galattico”.
Se volesse, Ānanda, un Realizzato potrebbe far sentire la sua voce in un intero sovrainsieme galattico, o fin dove vuole.”
“Ma come farebbe il Buddha a far sentire la sua voce così lontano?”
“Per prima cosa, Ānanda, un Realizzato riempirebbe di luce il sovrainsieme galattico. Quando gli esseri senzienti vedono la luce, il Realizzato proietta la sua voce in modo da far sentire il proprio suono. È così che un Realizzato potrebbe far sentire la sua voce in un intero sovrainsieme galattico, o fin dove vuole.”

Dette queste parole, il Venerabile Ānanda disse al Venerabile Udāyī: “Sono così fortunato, davvero così fortunato ad avere un maestro con tale potere e potenza!”
Detto questo, il Venerabile Udāyī disse al Venerabile Ānanda: “Cosa significa per te, Venerabile Ānanda, avere un maestro con tale potere e potenza?”
Detto questo, il Buddha disse al venerabile Udāyī: “Non così, Udāyī, non così! Se Ānanda morisse mentre non è ancora liberato dalla brama, regnerebbe come re dei deva per sette vite, e come re di tutta l’India per sette vite, a causa della fiducia del suo animo. Tuttavia, Ānanda si estinguerà nella vita presente.”

Traduzione in Inglese dalla versione Pâli di Bhikkhu Sujato, 2018. Tradotto in italiano da Enzo Alfano.