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AN 10.169: Saṅgārava Sutta – Saṅgārava

Il brahmano Sangarava si avvicinò al Beato e, dopo aver scambiato dei cortesi saluti, si sedette a lato e disse al Beato: “Maestro Gotama, qual è la riva vicina? Qual è la riva lontana?”. . . . 
“Brahmano, (1) uccidere è la riva vicina, astenersi dall’uccidere è la riva lontana. (2) Rubare è la riva vicina, astenersi dal rubare è la riva lontana. (3) La cattiva condotta sessuale è la riva vicina, l’astensione dalla cattiva condotta sessuale è la riva lontana. (4) La falsa parola è la riva vicina, astenersi dalla falsa parola è la riva lontana. (5) La parola divisiva è la riva vicina, astenersi dalla parola divisiva la riva lontana. (6) La parola offensiva è la riva vicina, astenersi dalla parola offensiva la riva lontana. (7) Le chiacchiere inutili sono la riva vicina, astenersi dalle chiacchiere inutili la riva lontana. (8) La brama è la riva vicina, la mancanza di brama è la riva lontana. (9) La cattiva volontà è la riva vicina, la buona volontà è la riva lontana. (10) La falsa visione è la riva vicina, la retta visione è la riva lontana. Una, brahmano, è la riva vicina, l’altra la riva lontana. 

Sono pochi quelli che oltrepassano il limite.
Gli altri si limitano a correre lungo la riva. 
Quando il Dhamma viene esposto rettamente, le persone che praticano di conseguenza sono quelle che andranno oltre il regno della Morte, così difficile da attraversare. 
Dopo aver abbandonato le qualità oscure, una persona saggia dovrebbe sviluppare quelle luminose. Dopo aver lasciato la casa per l’ascetismo, dove è difficile trarre piacere; lì, in isolamento, deve cercare il piacere, avendo rinunciato ai piaceri sensuali.
Non possedendo nulla, la persona saggia deve purificarsi dai contaminanti mentali. 
Coloro la cui mente è ben sviluppata nei fattori del risveglio, che grazie al non attaccamento trovano piacere nell’abbandonare l’attaccamento: luminosi, con le contaminazioni distrutte, sono coloro che si estinguono nel mondo.”

Traduzione in Inglese dalla versione Pâli di © Bhikkhu Bodhi, The Numerical Discourses of the Buddha (Wisdom Publications, 2012). 
Tradotto in italiano da Enzo Alfano.