Vibhanga 11: Maggangavibhanga – Analisi dei Costituenti del Sentiero

11.1. Analisi secondo i Discorsi

Il Nobile Ottuplice Sentiero: retta visione, retto pensiero, retta parola, retta azione, retto modo di vivere, retto sforzo, retta presenza mentale, retta concentrazione (samadhi).

Cos’è la retta visione? La conoscenza della sofferenza, la conoscenza della causa della sofferenza, la conoscenza della cessazione della sofferenza, la conoscenza del sentiero che conduce alla cessazione della sofferenza. Ciò si chiama retta visione.

Cos’è il retto pensiero? Il pensiero associato alla rinuncia, il pensiero associato all’assenza di cattiva volontà, il pensiero associato all’assenza di crudeltà. Ciò si chiama retto pensiero.

Cos’è la retta parola? L’astenersi dalla menzogna; l’astenersi dalle calunnie; l’astenersi dalle ingiurie; l’astenersi dai pettegolezzi. Ciò si chiama retta parola.

Cos’è la retta azione? L’astenersi dall’uccidere esseri viventi; l’astenersi dal rubare; l’astenersi da condotte sessuali illecite. Ciò si chiama retta azione.

Cos’è il retto modo di vivere? In questo caso un nobile discepolo, dopo aver abbandonato errati stili di vita, non si procura da vivere con mezzi immorali e illegali. Ciò si chiama retto modo di vivere.

Cos’è il retto sforzo? In questo caso un monaco crea desiderio, genera sforzo, fa sorgere l’energia, allena la mente, lotta per non far sorgere i dhamma negativi e superflui non ancora sorti; crea desiderio, genera sforzo, fa sorgere l’energia, allena la mente, lotta per abbandonare i dhamma negativi e superflui appena sorti; crea desiderio, genera sforzo, fa sorgere l’energia, allena la mente, lotta per far sorgere i dhamma positivi non ancora sorti; crea desiderio, genera sforzo, fa sorgere l’energia, allena la mente, lotta per stabilizzare, per per far crescere, per far maturare, per sviluppare e per completare i dhamma positivi appena sorti. Ciò si chiama retto sforzo.

 Cos’è la retta presenza mentale? In questo caso un monaco rimane concentrato presso il corpo sul corpo – instancabile, attento e consapevole – avendo rimosso la cupidigia e l’angoscia nei riguardi del mondo; rimane concentrato presso le sensazioni sulle sensazioni – instancabile, attento e consapevole – avendo rimosso la cupidigia e l’angoscia nei riguardi del mondo; rimane concentrato presso la mente sulla mente – instancabile , attento e consapevole – avendo rimosso la cupidigia e l’angoscia nei riguardi del mondo; rimane concentrato presso gli oggetti mentali sugli oggetti mentali – instancabile, attento e consapevole – avendo rimosso la cupidigia e l’angoscia nei riguardi del mondo. Ciò si chiama retta presenza mentale.

Cosa la retta concentrazione (samadhi)? In questo caso un monaco distaccato dai desideri sensuali, distaccato dai dhamma negativi, entra e dimora nel Primo Jhana, nato dal distacco, accompagnato dall’applicazione iniziale e dall’applicazione sostenuta, e colmo di gioia e di piacere; 

entra e dimora nel Secondo Jhana, nato dalla concentrazione e colmo di estasi e di gioia, libero dall’applicazione iniziale e dall’applicazione sostenuta, dove la mente acquista calma e sicurezza dimorando su un punto elevato; dopo lo svanire dell’estasi egli dimora mentalmente presente e chiaramente consapevole, e sperimenta una felicità in questo corpo, della quale i Nobili dichiarano: “Felicemente vive colui il quale dimora nell’equanimità ed è mentalmente presente!” – egli raggiunge e dimora nel Terzo Jhana; con l’abbandono del piacere e del dolore, con l’anteriore scomparsa di gioia ed afflizione-angoscia, egli entra e dimora nel Quarto Jhana che è al di là del piacere e del dolore e ha la purezza della presenza mentale dovuta all’equanimità. Ciò si chiama retta concentrazione (samadhi).

Il Nobile Ottuplice Sentiero: retta visione, retto pensiero, retta parola, retta azione, retto modo di vivere, retto sforzo, retta presenza mentale, retta concentrazione (samadhi); basato sul distacco, sull’assenza di brama, sulla cessazione e sull’abbandono.

Cos’è la retta visione? In questo caso un monaco sviluppa la retta visione basata sul distacco, sull’assenza di brama, sulla cessazione e sull’abbandono. Sviluppa il retto pensiero basato sul distacco … Sviluppa la retta parola … Sviluppa la retta azione … Sviluppa il retto modo di vivere … Sviluppa il retto sforzo … Sviluppa la retta presenza mentale … Sviluppa la retta concentrazione (samadhi) basata sul distacco, sull’assenza di brama, sulla cessazione e sull’abbandono.

Qui termina l’Analisi secondo i Discorsi

11.2. Analisi secondo l’Abhidhamma

Il Nobile Ottuplice Sentiero è: retta visione, retto pensiero, retta parola, retta azione, retto modo di vivere, retto sforzo, retta presenza mentale, retta concentrazione (samadhi).

Cos’è l’Ottuplice Sentiero? Nel momento in cui un monaco sviluppa i jhana ultramondani tendenti alla liberazione e che dissipano il ciclo di nascita e morte; egli, con l’abbandonare le false visioni, con l’entrare nel primo stadio, distaccato dai piaceri dei sensi entra e dimora nel primo jhana – estasi e gioia nate dal distacco, accompagnate dall’idea razionale e dal pensiero discorsivo – in quel momento vi è l’Ottuplice Sentiero cioè retta visione, sentiero intermedio, retta concentrazione.

Cos’è la retta visione? Tutto ciò che è saggezza, conoscenza, assenza di ignoranza, investigazione della realtà, retta visione, il fattore di illuminazione dell’investigazione della realtà, il sentiero costituente, incluso nel sentiero. Ciò si chiama retta visione.

Cos’è il retto pensiero? Tutto ciò che è mentalità, il pensare, pensiero, riflessione, il focalizzare, applicazione della mente, retto pensiero, costituente del sentiero, incluso nel sentiero. Ciò si chiama retto pensiero.

Cos’è la retta parola? Tutto ciò che è l’evitare, il desistere, l’astenersi, il non commettere, il non fare, l’essere senza colpa, il non oltrepassare il limite, il distruggere la causa delle quattro azioni verbali errate, retto discorso, costituente del sentiero, incluso nel sentiero. Ciò si chiama retta parola.

Cos’è la retta azione? Tutto ciò che è l’evitare, il desistere, l’astenersi, il non commettere, il non fare, l’essere senza colpa, il non oltrepassare il limite, il distruggere la causa delle tre azioni fisiche errate, retta azione, costituente del sentiero, incluso nel sentiero. Ciò si chiama retta azione.

Cos’è il retto modo di vivere? Tutto ciò che è l’evitare, il desistere, l’astenersi, il non commettere, il non fare, l’essere senza colpa, il non oltrepassare il limite, il distruggere la causa dell’errato modo di vivere, retto modo di vivere, costituente del sentiero, incluso nel sentiero. Ciò si chiama retto modo di vivere.

Cos’è il retto sforzo? Tutto ciò che è il sorgere dell’energia mentale, il lavorare sodo, sforzo, aspirazione, zelo, perseveranza, vigore, stabilità, sforzo infinito, il non abbandonare il desiderio, il non abbandonare il compito, il mantenere saldo il compito, energia, la facoltà dell’energia, il potere dell’energia, il retto sforzo. Ciò si chiama retto sforzo.

Cos’è la retta presenza mentale? Tutto ciò che è presenza mentale, costante consapevolezza, ricordo, essere mentalmente presenti, atto del ricordare, concentrazione mentale, non superficialità, non dimenticanza, facoltà della presenza mentale, potere della presenza mentale, retta presenza mentale, il fattore di illuminazione della presenza mentale, costituente del sentiero, incluso nel sentiero. Ciò si chiama retta presenza mentale.

Cos’è la retta concentrazione (samadhi)? Tutto ciò che è stabilità, fermezza, stabilità della coscienza; non distrazione, non disattenzione, imperturbabilità mentale, calma, facoltà della concentrazione, potere della concentrazione, retta concentrazione. fattore di illuminazione della concentrazione, costituente del sentiero, incluso nel sentiero. Ciò si chiama retta concentrazione.

Ciò si chiama l’Ottuplice sentiero. E i rimanenti dhamma associati all’Ottuplice Sentiero.

Il Quintuplice sentiero è: Retta visione, retto pensiero, retto sforzo, retta presenza mentale, retta concentrazione.

Cos’è il Quintuplice sentiero? Nel momento in cui un monaco sviluppa i jhana ultramondani tendenti alla liberazione e che dissipano il ciclo di nascita e morte; egli, con l’abbandonare le false visioni, con l’entrare nel primo stadio, distaccato dai piaceri dei sensi entra e dimora nel primo jhana – estasi e gioia nate dal distacco, accompagnate dall’idea razionale e dal pensiero discorsivo – in quel momento vi è il Quintuplice sentiero cioè retta visione, retto pensiero, retto sforzo, retta presenza mentale, retta concentrazione.

Cos’è la retta visione … il retto pensiero … il retto sforzo … la retta presenza mentale … la retta concentrazione? (come prima)
 
…..

L’Ottuplice Sentiero è: Retta visione, costituenti del sentiero Intermedio, retta concentrazione (samadhi).
 
Cos’è l’Ottuplice sentiero? Nel momento in cui un monaco sviluppa i jhana ultramondani ecc. … Ciò si chiama Ottuplice sentiero. E i rimanenti dhamma associati all’Ottuplice Sentiero.

Il Quintuplice sentiero è: Retta visione, retto pensiero, retto sforzo, retta presenza mentale, retta concentrazione.
Cos’è il Quintuplice sentiero? Nel momento in cui un monaco sviluppa i jhana ultramondani ecc. … Ciò si chiama Quintuplice sentiero. E i rimanenti dhamma associati al Quintuplice Sentiero.

Qui termina l’Analisi secondo l’Abhidhamma. 

11.3. Quesiti

Il Nobile Ottuplice Sentiero è: retta visione, retto pensiero, retta parola, retta azione, retto modo di vivere, retto sforzo, retta presenza mentale, retta concentrazione (samadhi).
Degli otto costituenti del sentiero quanti sono positivi; quanti sono negativi; quanti neutri. Quanti con causa di lamento; quanti senza causa di lamento?

11.3.1. Le Triplici

(Gli otto costituenti del sentiero) A volte sono positivi; a volte sono neutri. Il retto pensiero è associato con la sensazione piacevole. Sette costituenti del pensiero a volte sono associati con la sensazione piacevole; a volte sono associati con la sensazione neutra. 

(Gli otto costituenti del sentiero) A volte sono effetti; a volte producono effetti. Sono senza attaccamento alla brama e alle false visioni, non sono oggetto dell’attaccamento. Non sono inquinanti, non sono oggetto degli inquinanti. Il retto pensiero è senza applicazione iniziale, solo con applicazione sostenuta. Sette costituenti del sentiero a volte sono accompagnati da applicazione iniziale, accompagnati da applicazione sostenuta; a volte sono senza applicazione iniziale, solo con applicazione sostenuta; a volte sono senza applicazione iniziale, senza applicazione sostenuta.

Il retto pensiero è accompagnato da estasi; è accompagnato da piacere; non è accompagnato da indifferenza. Sette costituenti del sentiero a volte sono accompagnati da estasi; a volte sono accompagnati da piacere; a volte sono accompagnati da indifferenza.

(Gli otto costituenti del sentiero) Non devono essere abbandonati dal primo sentiero o dai sentieri successivi. Non hanno radici da essere abbandonate dal primo sentiero o dai sentieri successivi. A volte sono dispersivi del ciclo di nascita e morte; a volte non sono né cumulativi né dispersivi.
A volte sono dei sette stadi ultramondani; a volte sono dello stadio finale ultramondano. Sono incommensurabili. Hanno oggetto incommensurabile. Sono superiori. A volte sono retti dhamma con tempo fisso e effettivo; a volte non sono con tempo fisso e effettivo. Non hanno il sentiero come loro oggetto; a volte hanno il sentiero come loro causa; a volte hanno il sentiero come loro fattore dominante; a volte non dovrebbero essere considerati come avere il sentiero come loro causa o come loro fattore dominante.

A volte sorgono; a volte non sorgono; a volte sono vincolati a sorgere. A volte sono remoti; a volte sono futuri; a volte sono presenti. Non dovrebbero essere considerati come avere oggetti remoti, futuri o presenti. A volte sono interni; a volte sono esterni; a volte sono sia interni sia esterni. Hanno oggetto esterno. Non sono visibili, non sono influenti.
         
11.3.2. Le Coppie

La retta visione è radice. Sette costituenti del sentiero non sono radici. (Gli otto costituenti del sentiero) Sono accompagnati da radici. Sono associati a radici. La retta visione è radice e accompagnata da radice. Sette costituenti del sentiero non dovrebbero essere considerati come radici e accompagnati da radici; sono accompagnati da radici, ma non sono radici. La retta visione è radice e associata a radice. Sette costituenti del sentiero non dovrebbero essere considerati come radici e associati a radici; sono associati a radici, ma non sono radici. Sette costituenti del sentiero non sono radici, sono accompagnati da radici. La retta visione non dovrebbe essere considerata come non radice, accompagnata da radice ma non è radice, non accompagnata da radice.

(Gli otto costituenti del sentiero) Non sono influssi impuri. Non sono oggetto di influssi impuri. Non sono associati agli influssi impuri. Non dovrebbero essere considerati come influssi impuri e oggetto degli influssi impuri  o oggetto degli influssi impuri ma non sono influssi impuri. Non sono associati ad influssi impuri, non sono oggetto di influssi impuri.

(Gli otto costituenti del sentiero) Non sono catene … Non sono legami  … Non sono nutrimento … Non sono vincoli … Non sono ostacoli … Non sono perversioni.
Hanno oggetti. Non sono coscienza. Sono formazioni mentali. Sono associati alla coscienza. Sono uniti alla coscienza. Sono generati dalla coscienza. Sono coesistenti con la coscienza. Accompagnano la coscienza. Sono uniti, generati dalla coscienza. Sono uniti, generati, coesistenti con la coscienza. Sono uniti, generati, accompagnano la coscienza. Sono esterni. Non sono derivati. Non sono con attaccamento.

(Gli otto costituenti del sentiero) Non sono attaccamento … Non sono corruzioni … Non devono essere abbandonati dal primo sentiero e dai successivi sentieri. Non hanno radici da essere abbandonate dal primo sentiero e dai successivi sentieri. Il retto pensiero è senza applicazione iniziale. Sette costituenti del sentiero a volte sono accompagnati da applicazione iniziale; a volte sono senza applicazione iniziale. Il retto pensiero è accompagnato da applicazione sostenuta. Sette costituenti del sentiero a volte sono accompagnati da applicazione sostenuta; a volte sono senza applicazione sostenuta. Il retto pensiero è con estasi. Sette costituenti del sentiero a volte sono con estasi; a volte sono senza estasi. Il retto pensiero è accompagnato da estasi. Sette costituenti del sentiero a volte sono accompagnati da estasi; a volte non sono accompagnati da estasi. Il retto pensiero è accompagnato da piacere. Sette costituenti del sentiero a volte sono accompagnati da piacere; a volte non sono accompagnati da piacere. Il retto pensiero non è accompagnato da indifferenza. Sette costituenti del sentiero a volte sono accompagnati da indifferenza; a volte non sono accompagnati da indifferenza.

(Gli otto costituenti del sentiero) Non sono tipici del piano del desiderio. Non sono tipici del piano materiale. Non sono tipici del piano immateriale. Sono ultramondani. A volte tendono alla liberazione; a volte non tendono alla liberazione. A volte sono fissi con tempo effettivo; a volte non sono fissi con tempo effettivo. Non sono superabili. Sono senza causa di lamento.

Qui terminano i Quesiti.
L’Analisi dei Costituenti del Sentiero è terminata.

Traduzione in inglese dalla versione Pali di U Thittila, The Book of Analysis, Published by Pali Text Society, 1969. Tradotto in italiano da Enzo Alfano.