Vibhanga 10: Bojjhangavibhanga – Analisi dei Fattori di Illuminazione

10.1. Analisi secondo i Discorsi

I sette fattori di illuminazione sono: il fattore di illuminazione della presenza mentale, il fattore di illuminazione dell’investigazione della realtà, il fattore di illuminazione dell’energia, il fattore di illuminazione dell’estasi, il fattore di illuminazione della tranquillità, il fattore di illuminazione della concentrazione, il fattore di illuminazione dell’equanimità.

Cos’è il fattore di illuminazione della presenza mentale? In questo caso un monaco è mentalmente presente, è dotato di una sublime penetrazione di consapevolezza, egli ricorda, costantemente ricorda, cosa è stato fatto e cosa è stato detto riguardo alla liberazione. Ciò si chiama il fattore di illuminazione della presenza mentale.
Egli, dimorando mentalmente presente nel modo sopra descritto, ricerca, investiga e contempla quella stessa realtà con saggezza.
L’energia della sua ricerca, della sua investigazione e della sua contemplazione di quella stessa realtà con saggezza, è impegnativa e tenace. Ciò si chiama il fattore di illuminazione dell’energia.

Da questa energia tenace sorge in lui l’estasi ultramondana. Ciò si chiama il fattore di illuminazione dell’estasi. Da questa mente colma di estasi il corpo (degli aggregati mentali) diventa calmo, e anche la coscienza si calma. Ciò si chiama il fattore di illuminazione della tranquillità. Da questo corpo tranquillo (degli aggregati mentali) e dal piacere mentale, la coscienza è in samadhi. Ciò si chiama il fattore di illuminazione della concentrazione (samadhi). Egli, avendo la coscienza in samadhi nel modo sopra descritto, è equanime. Ciò si chiama il fattore di illuminazione dell’equanimità.

I sette fattori di illuminazione sono: il fattore di illuminazione della presenza mentale, il fattore di illuminazione dell’investigazione della realtà, il fattore di illuminazione dell’energia, il fattore di illuminazione dell’estasi, il fattore di illuminazione della tranquillità, il fattore di illuminazione della concentrazione, il fattore di illuminazione dell’equanimità.

Cos’è il fattore di illuminazione della presenza mentale? Vi è presenza mentale nei dhamma interni; vi è presenza mentale nei dhamma esterni. Ciò che è presenza mentale nei dhamma interni; quel fattore di illuminazione della presenza mentale che è per la piena conoscenza, per il risveglio e per la piena liberazione. Ciò che è presenza mentale nei dhamma esterni; quel fattore di illuminazione della presenza mentale che è per la piena conoscenza, per il risveglio e per la piena liberazione. 

Cos’è il fattore di illuminazione dell’investigazione della realtà? Vi è investigazione dei dhamma interni; vi è investigazione nei dhamma esterni. Ciò che è investigazione dei dhamma interni; quel fattore di illuminazione dell’investigazione della realtà che è per la piena conoscenza, per il risveglio e per la piena liberazione. Ciò che è investigazione dei dhamma esterni; quel fattore di illuminazione dell’investigazione della realtà che è per la piena conoscenza, per il risveglio e per la piena liberazione. 

Cos’è il fattore di illuminazione dell’energia? Vi è energia fisica; vi è energia mentale. Ciò che è energia fisica; quel fattore di illuminazione dell’energia che è per la piena conoscenza, per il risveglio e per la piena liberazione. Ciò che è energia mentale; quel fattore di illuminazione dell’energia che è per la piena conoscenza, per il risveglio e per la piena liberazione. 

Cos’è il fattore di illuminazione dell’estasi? Vi è estasi accompagnata da applicazione iniziale, accompagnata da applicazione sostenuta; vi è estasi senza applicazione iniziale, senza applicazione sostenuta. Ciò che è estasi accompagnata da applicazione iniziale, accompagnata da applicazione sostenuta; quel fattore di illuminazione dell’estasi che è per la piena conoscenza, per il risveglio e per la piena liberazione. Ciò che è estasi senza applicazione iniziale, senza applicazione sostenuta; quel fattore di illuminazione dell’estasi che è per la piena conoscenza, per il risveglio e per la piena liberazione. 

Cos’è il fattore di illuminazione della tranquillità? Vi è tranquillità del corpo (degli aggregati mentali); vi è tranquillità della coscienza. Ciò che è tranquillità del corpo, quel fattore di illuminazione della tranquillità che è per la piena conoscenza, per il risveglio e per la piena liberazione. Ciò che è tranquillità della coscienza, quel fattore di illuminazione della tranquillità che è per la piena conoscenza, per il risveglio e per la piena liberazione. 

Cos’è il fattore di illuminazione della concentrazione? Vi è samadhi accompagnata da applicazione iniziale, accompagnata da applicazione sostenuta; vi è samadhi senza applicazione iniziale, senza applicazione sostenuta. Ciò che è samadhi accompagnata da applicazione iniziale, accompagnata da applicazione sostenuta; quel fattore di illuminazione della concentrazione che è per la piena conoscenza, per il risveglio e per la piena liberazione. Ciò che è samadhi senza applicazione iniziale, senza applicazione sostenuta; quel fattore di illuminazione della concentrazione che è per la piena conoscenza, per il risveglio e per la piena liberazione.

Cos’è il fattore di illuminazione dell’equanimità? Vi è equanimità nei dhamma interni; vi è equanimità nei dhammi esterni. Ciò che è equanimità nei dhamma interni; quel fattore di illuminazione dell’equanimità che è per la piena conoscenza, per il risveglio e per la piena liberazione. Ciò che è equanimità nei dhamma esterni; quel fattore di illuminazione dell’equanimità che è per la piena conoscenza, per il risveglio e per la piena liberazione.

I sette fattori di illuminazione sono: il fattore di illuminazione della presenza mentale, il fattore di illuminazione dell’investigazione della realtà, il fattore di illuminazione dell’energia, il fattore di illuminazione dell’estasi, il fattore di illuminazione della tranquillità, il fattore di illuminazione della concentrazione, il fattore di illuminazione dell’equanimità.

Cos’è il fattore di illuminazione della presenza mentale? In questo caso un monaco sviluppa il fattore di illuminazione della presenza mentale che dipende dal distacco, dall’assenza di brama e dalla cessazione, e che culmina nell’abbandono. 
Sviluppa il fattore di illuminazione dell’investigazione della realtà che dipende dal distacco … 
Sviluppa il fattore di illuminazione dell’energia che dipende …
Sviluppa il fattore di illuminazione dell’estasi che dipende …
Sviluppa il fattore di illuminazione della tranquillità che dipende … Sviluppa il fattore di illuminazione della concentrazione che dipende …Sviluppa il fattore di illuminazione dell’equanimità che dipende dal distacco, dall’assenza di brama e dalla cessazione, e che culmina nell’abbandono.

(Qui termina) L’Analisi secondo i Discorsi


10.2. Analisi secondo l’Abhidhamma

I sette fattori di illuminazione sono: il fattore di illuminazione della presenza mentale, il fattore di illuminazione dell’investigazione della realtà, il fattore di illuminazione dell’energia, il fattore di illuminazione dell’estasi, il fattore di illuminazione della tranquillità, il fattore di illuminazione della concentrazione, il fattore di illuminazione dell’equanimità.

Cosa sono i sette fattori di illuminazione? Nel momento in cui un monaco sviluppa i jhana ultramondani tendenti alla liberazione e che dissipano il ciclo di nascita e morte; egli, con l’abbandonare le false visioni, con l’entrare nel primo stadio, distaccato dai piaceri dei sensi entra e dimora nel primo jhana – estasi e gioia nate dal distacco, accompagnate dall’idea razionale e dal pensiero discorsivo – in quel momento vi sono i sette fattori di illuminazione.

Cos’è il fattore di illuminazione della presenza mentale? Tutto ciò che è presenza mentale, costante consapevolezza, ricordo, essere mentalmente presenti, atto del ricordare, concentrazione mentale, non superficialità, non dimenticanza, facoltà della presenza mentale, potere della presenza mentale, retta presenza mentale, il fattore di illuminazione della presenza mentale, costituente del sentiero, incluso nel sentiero. Ciò si chiama il fattore della presenza mentale.

Cos’è il fattore di illuminazione dell’investigazione della realtà? Tutto ciò che è saggezza, conoscenza, assenza di ignoranza, analisi della realtà, retta visione, il fattore di illuminazione dell’investigazione della realtà, costituente del sentiero, incluso nel sentiero. Ciò si chiama il fattore di illuminazione dell’investigazione della realtà.

Cos’è il fattore di illuminazione dell’energia? Tutto ciò che è il sorgere dell’energia mentale, fatica, sforzo, aspirazione, zelo, perseveranza, vigore, stabilità, sforzo risoluto, forza di volontà, retto sforzo, costituente del sentiero, incluso nel sentiero. Ciò si chiama il fattore di illuminazione dell’energia.

Cos’è il fattore di illuminazione dell’estasi? Tutto ciò che è estasi, gioia, allegria, felicità, euforia, esaltazione della coscienza, fattore di illuminazione dell’estasi. Ciò si chiama il fattore di illuminazione dell’estasi.

Cos’è il fattore di illuminazione della tranquillità? Ciò che dell’aggregato della sensazione, dell’aggregato della percezione, dell’aggregato delle formazioni mentali, dell’aggregato della coscienza è calma, serenità, pace, lo stato di essere sereno, fattore di illuminazione della tranquillità. Ciò si chiama il fattore di illuminazione della tranquillità.

Cos’è il fattore di illuminazione della concentrazione (samadhi)? Tutto ciò che è stabilità, fermezza, stabilità della coscienza; non distrazione, non disattenzione, imperturbabilità mentale, calma, facoltà della concentrazione, potere della concentrazione, retta concentrazione. fattore di illuminazione della concentrazione, costituente del sentiero, incluso nel sentiero. Ciò si chiama il fattore di illuminazione della concentrazione.

Cos’è il fattore di illuminazione dell’equanimità? Tutto ciò che è equanimità, l’avere l’equanimità, equanimità suprema, lo stato di equilibrio della coscienza, fattore di illuminazione dell’equanimità. Ciò si chiama il fattore di illuminazione dell’equanimità. 
Questi si chiamano i sette fattori di illuminazione. Ed anche i rimanenti dhamma associati ai sette fattori di illuminazione.

I sette fattori di illuminazione sono: il fattore di illuminazione della presenza mentale, i fattori di illuminazione intermedi, il fattore di illuminazione dell’equanimità.

Cos’è il fattore di illuminazione della presenza mentale? In questo caso un monaco sviluppa i jhana ultramondani tendenti alla liberazione e che dissipano il ciclo di nascita e morte; egli, con l’abbandonare le false visioni, con l’entrare nel primo stadio, distaccato dai piaceri dei sensi entra e dimora nel primo jhana – estasi e gioia nate dal distacco, accompagnate dall’idea razionale e dal pensiero discorsivo – in quel momento vi è la presenza mentale, la presenza mentale costante, la retta presenza mentale, il fattore di illuminazione della presenza mentale, costituente del pensiero, incluso nel sentiero. Ciò si chiama il fattore di illuminazione della presenza mentale. Ed anche i rimanenti dhamma associati al fattore di illuminazione della presenza mentale.
(lo stesso per i rimanenti fattori di illuminazione).

I sette fattori di illuminazione sono: il fattore di illuminazione della presenza mentale, i fattori di illuminazione intermedi, il fattore di illuminazione dell’equanimità.

Cosa sono i sette fattori di illuminazione? Nel momento in cui un monaco sviluppa i jhana ultramondani tendenti alla liberazione e che dissipano il ciclo di nascita e morte; egli, … (come prima); in quel momento vi è contatto, … Questi dhamma sono positivi. Avendo compiuto e sviluppato quello stesso jhana positivo ultramondano egli, distaccato dai piaceri dei sensi … entra e dimora nel primo jhana … – in quel momento vi sono i sette fattori di illuminazione, cioè il fattore di illuminazione della presenza mentale, i fattori di illuminazione intermedi, il fattore di illuminazione dell’equanimità.
(stesso schema precedente).

(Qui termina) l’Analisi secondo l’Abhidhamma.

10.3. Quesiti

I sette fattori di illuminazione sono: il fattore di illuminazione della presenza mentale, il fattore di illuminazione dell’investigazione della realtà, il fattore di illuminazione dell’energia, il fattore di illuminazione dell’estasi, il fattore di illuminazione della tranquillità, il fattore di illuminazione della concentrazione, il fattore di illuminazione dell’equanimità.
Dei sette fattori di illuminazione quanti sono positivi? Quanti negativi? Quanti neutri? Quanti con causa di lamento? Quanti senza causa di lamento?


10.3.1. Le Triplici 

(I sette fattori di illuminazione) A volte sono positivi; a volte neutri. Il fattore di illuminazione dell’estasi è associato alla sensazione piacevole. Sei fattori di illuminazione a volte sono associati alla sensazione piacevole; a volte sono associati alla sensazione neutra.

(I sette fattori di illuminazione) A volte sono effetti; a volte producono effetti. Non sono con attaccamento alla brama e alle false visioni, non sono oggetto dell’attaccamento. Non sono corrotti, non sono oggetto delle corruzioni. A volte sono accompagnati da applicazione iniziale e da applicazione sostenuta; a volte sono senza applicazione iniziale, solo con applicazione sostenuta; a volte sono senza applicazione iniziale e senza applicazione sostenuta. Il fattore di illuminazione dell’estasi non è accompagnato da estasi; è accompagnato da piacere; non è accompagnato da indifferenza. Sei fattori di illuminazione a volte sono accompagnati da estasi o da piacere o da indifferenza.

(I sette fattori di illuminazione) Non devono essere abbandonati dal primo sentiero o dai successivi sentieri; non radici da essere abbandonate sia dal primo sentiero sia dai successivi. A volte sono dispersivi (del ciclo di nascita e morte); a volte non sono né cumulativi né dispersivi. A volte sono dei sette stadi ultramondani; a volte dello stadio finale ultramondano.
Sono incommensurabili. Hanno oggetto incommensurabile. Sono superiori. A volte sono retti dhamma con tempo fisso effettivo; a volte non hanno tempo fisso effettivo. Non hanno il sentiero come loro oggetto; a volte hanno il sentiero come loro causa o come loro fattore dominante; a volte non dovrebbero essere considerati ad avere il sentiero come loro causa o come loro fattore dominante. A volte sorgono, a volte non sorgono; a volte sono vincolati a sorgere. A volte sono remoti; a volte sono futuri; a volte sono presenti. Non dovrebbero essere considerati ad avere oggetti remoti o oggetti futuri o oggetti presenti.
A volte sono interni; a volte sono esterni; a volte sono sia interni che esterni. Hanno oggetti esterni; Non sono visibili, non sono influenti.


10.3.2. Le Coppie

Il fattore di illuminazione dell’investigazione della realtà è radice. Sei fattori di illuminazione sono associati a radici. Il fattore di illuminazione di investigazione della realtà è anche accompagnato da radice; sei fattori di illuminazione non dovrebbero essere considerati come radici e accompagnati da radici; sono accompagnati da radici, ma non sono radici. Il fattore di illuminazione di investigazione della realtà è radice e associato a radice. Sei fattori di illuminazione non dovrebbero essere considerati come radici e associati a radici; sono associati a radici, ma non sono radici. Sei fattori di illuminazione non sono radici, sono accompagnati da radici. Il fattore di illuminazione della realtà non dovrebbe essere considerato come non radice, è accompagnato da radice o non radice, non è accompagnato da radice.

(I sette fattori di illuminazione) Sono con causa. Sono condizionati. Non sono visibili. Non sono influenti. Non sono materiali. Sono ultramondani. Sono conoscibili da un modo; non sono conoscibili da un altro modo. Non sono influssi impuri. Non sono oggetti degli influssi impuri. Non sono associati agli influssi impuri. Non dovrebbero essere considerati come influssi impuri e oggetto degli influssi impuri o viceversa. Non dovrebbero essere considerati come influssi impuri e associati agli influssi impuri o viceversa. Non sono associati agli influssi impuri, non sono oggetto degli influssi impuri. Non sono catene … Non sono legami … Non sono vincoli … Non sono ostacoli … Non sono nutrimento … Non sono perversioni (continua come per la sezione degli influssi impuri). Hanno oggetti. Non sono coscienza. Sono formazioni mentali. Sono associati, uniti, generati e coesistenti con la coscienza. Accompagnano la coscienza.
Sono esterni. Non sono derivati. Non sono attaccamento. Non sono con attaccamento … Non sono corruzioni … (continua come per la sezione degli influssi impuri).Non devono essere abbandonati dal primo sentiero e dai successivi. Non hanno radici da essere abbandonate dal primo sentiero e dai successivi. A volte sono accompagnati da applicazione iniziale; a volte sono senza applicazione iniziale. A volte sono accompagnati da applicazione sostenuta; a volte sono senza applicazione sostenuta. Il fattore di illuminazione dell’estasi è senza estasi. Sei fattori di illuminazione a volte sono con estasi; a volte sono senza estasi. Il fattore di illuminazione dell’estasi non è accompagnato da estasi. Sei fattori di illuminazione a volte sono accompagnati da estasi; a volte non sono accompagnati da estasi. Il fattore di illuminazione dell’estasi è accompagnato da piacere. Sei fattori di illuminazione a volte sono accompagnati da piacere; a volte non sono accompagnati da piacere. Il fattore di illuminazione dell’estasi non è accompagnato da indifferenza. Sei fattori di illuminazione a volte sono accompagnati da indifferenza; a volte non sono accompagnati da indifferenza.

(I sette fattori di illuminazione) Non sono tipici del piano del desiderio. Non sono tipici del piano materiale. Non sono tipici del piano immateriale. Sono ultramondani. A volte tendono alla liberazione; a volte non tendono alla liberazione. A volte sono di tempo fisso effettivo; a volte no. Sono superabili. Sono senza causa di lamento.

(Qui terminano) I Quesiti dell’Analisi dei Fattori di Illuminazione è terminata.

Traduzione in inglese dalla versione Pali di U Thittila, The Book of Analysis, Published by Pali Text Society, 1969. Tradotto in italiano da Enzo Alfano.