Vibhanga 8: Sammappadhānavibhanga – Analisi del Retto Sforzo

8.1. Analisi secondo i Discorsi

I quattro retti sforzi. In questo caso un monaco crea desiderio, genera sforzo, fa sorgere l’energia, allena la mente, lotta per non far sorgere i dhamma negativi e superflui non ancora sorti; crea desiderio, genera sforzo, fa sorgere l’energia, allena la mente, lotta per abbandonare i dhamma negativi e superflui appena sorti; crea desiderio, genera sforzo, fa sorgere l’energia, allena la mente, lotta per far sorgere i dhamma positivi non ancora sorti; crea desiderio, genera sforzo, fa sorgere l’energia, allena la mente, lotta per per far crescere i dhamma positivi appena sorti.  

E in che modo un monaco crea desiderio, genera sforzo, fa sorgere l’energia, allena la mente, lotta per non far sorgere i dhamma negativi e superflui non ancora sorti?
Quali sono i dhamma negativi e superflui non ancora sorti? Le tre radici malsane, cioè brama, odio e ignoranza e le corruzioni con esse generate; l’aggregato della sensazione, l’aggregato della percezione, l’aggregato delle formazioni mentali, l’aggregato della coscienza a esse associati; l’azione fisica, l’azione verbale e l’azione mentale da esse generate. Questi si chiamano i dhamma negativi e superflui non ancora sorti. Perciò egli   crea desiderio, genere sforzo, fa sorgere l’energia, allena la mente, lotta per non far sorgere i dhamma negativi e superflui non ancora sorti.

“Crea desiderio” significa: Cos’è il desiderio? Ciò che si desidera, l’azione del desiderare, il desiderio di fare, il desiderio retto e puro. Ciò è chiamato desiderio. Questo desiderio che egli crea, lo genera rettamente, genera sviluppo, genera una retta crescita, determina una piena esistenza. Ciò si dice “genera desiderio”.

 “Genera sforzo” significa: Cos’è lo sforzo? Tutto ciò che è il sorgere dell’energia mentale,  il creare desiderio, il far sorgere l’energia, l’allenare la mente, il lottare  per non far sorgere i dhamma negativi e superflui non ancora sorti…  o far crescere, sviluppare i dhamma positivi appena sorti, il retto sforzo. Ciò si chiama sforzo. Egli possiede, è dotato, ha raggiunto, ha ottenuto tale sforzo. Quindi si dice “genera sforzo”.

“Fa sorgere l’energia” significa: Cos’è l’energia? Tutto ciò che è il sorgere dell’energia mentale, … il retto sforzo. Ciò si chiama energia. Questa energia egli la fa sorgere, la risveglia, la sviluppa, la persegue. Ciò si dice “fa sorgere l’energia”.

“Allena la mente” significa: Cos’è la mente (coscienza)? Tutto ciò che è coscienza, mente, ideazione, la base sensoriale della mente, la facoltà della mente, l’aggregato della coscienza, l’elemento della coscienza mentale. Ciò si chiama mente. Questa mente egli la allena, la esercita rettamente, la sostiene, la favorisce ripetutamente. Ciò si dice “allena la mente”.

E come un monaco crea desiderio, genera sforzo, fa sorgere l’energia, allena la mente, lotta per abbandonare i dhamma negativi e superflui appena sorti? Quali sono i dhamma negativi e superflui appena sorti? Le tre radici malsane, cioè brama, odio e ignoranza e le corruzioni con esse generate; l’aggregato della sensazione, l’aggregato della percezione, l’aggregato delle formazioni mentali, l’aggregato della coscienza a esse associati; l’azione fisica, l’azione verbale e l’azione mentale da esse generate. Questi si chiamano i dhamma negativi e superflui appena sorti. Perciò egli crea desiderio, genera sforzo, fa sorgere l’energia, allena la mente, lotta abbandonare i dhamma negativi e superflui appena sorti

“Crea desiderio” … “Genera sforzo” … “Fa sorgere l’energia” … ecc.

E in che modo un monaco crea desiderio, genera sforzo, fa sorgere l’energia, allena la mente, lotta per per far crescere i dhamma positivi non ancora sorti? Quali sono i  dhamma positivi non ancora sorti? Le tre radici salutari, cioè assenza di brama, assenza di odio, assenza di ignoranza; l’aggregato della sensazione, l’aggregato della percezione, l’aggregato delle formazioni mentali, l’aggregato della coscienza a esse associati; l’azione fisica, l’azione verbale e l’azione mentale da esse generate. Questi si chiamano dhamma positivi non ancora sorti. Perciò egli crea desiderio, genera sforzo, fa sorgere l’energia, allena la mente, lotta per per far crescere i dhamma positivi non ancora sorti.

“Crea desiderio” … “Genera sforzo” … “Fa sorgere l’energia” … ecc.

E in che modo un monaco crea desiderio, genera sforzo, fa sorgere l’energia, allena la mente, lotta per stabilizzare, per mantenere, per far crescere, per far maturare, per sviluppare, per completare i dhamma positivi appena sorti? Quali sono i  dhamma positivi appena sorti? Le tre radici salutari, cioè assenza di brama, assenza di odio, assenza di ignoranza; l’aggregato della sensazione, l’aggregato della percezione, l’aggregato delle formazioni mentali, l’aggregato della coscienza a esse associati; l’azione fisica, l’azione verbale e l’azione mentale da esse generate. Questi si chiamano dhamma positivi appena sorti. Perciò egli crea desiderio, genera sforzo, fa sorgere l’energia, allena la mente, lotta per per far crescere i dhamma positivi appena sorti.

“Per stabilizzare” significa: ciò che si stabilizza per trovare la propria collocazione; ciò che è crescita; ciò che cresce per arrivare a maturità; ciò che si sviluppa; ciò che si sviluppa per completarsi.

“Crea desiderio” … “Genera sforzo” … ecc.

8.2. Analisi secondo l’Abhidhamma

I quattro retti sforzi. In questo caso un monaco crea desiderio, genera sforzo, fa sorgere l’energia, allena la mente, lotta per non far sorgere i dhamma negativi e superflui non ancora sorti; crea desiderio, genera sforzo, fa sorgere l’energia, allena la mente, lotta per abbandonare i dhamma negativi e superflui appena sorti; crea desiderio, genera sforzo, fa sorgere l’energia, allena la mente, lotta per far sorgere i dhamma positivi non ancora sorti; crea desiderio, genera sforzo, fa sorgere l’energia, allena la mente, lotta per per far crescere i dhamma positivi appena sorti.

E in che modo un monaco crea desiderio, genera sforzo, fa sorgere l’energia, allena la mente, lotta per non far sorgere dhamma negativi e superflui non ancora sorti?
In questo caso un monaco sviluppa i jhana ultramondani tendenti alla liberazione e che dissipano il ciclo di nascita e morte; egli, con l’abbandonare le false visioni, con l’entrare nel primo stadio, distaccato dai piaceri dei sensi entra e dimora nel primo jhana – estasi e gioia nate dal distacco, accompagnate dall’idea razionale e dal pensiero discorsivo – in quel momento egli crea desiderio, genera sforzo, fa sorgere l’energia, allena la mente, lotta per non far sorgere i dhamma negativi e superflui non ancora sorti.

“Crea desiderio” … “Genera sforzo” … “Fa sorgere l’energia” … ecc. (vedi 8.1)

E in che modo un monaco crea desiderio, genera sforzo, fa sorgere l’energia, allena la mente, lotta per abbandonare i dhamma negativi e superflui appena sorti? 
In questo caso un monaco sviluppa i jhana ultramondani tendenti alla liberazione e che dissipano il ciclo di nascita e morte … in quel momento egli crea desiderio, genera sforzo, fa sorgere l’energia, allena la mente, lotta per abbandonare i dhamma negativi e superflui appena sorti.

“Crea desiderio” … “Genera sforzo” … “Fa sorgere l’energia” … ecc. (vedi 8.1)
 
E in che modo un monaco crea desiderio, genera sforzo, fa sorgere l’energia, allena la mente, lotta per per far crescere i dhamma positivi non ancora sorti?
In questo caso un monaco sviluppa i jhana ultramondani tendenti alla liberazione e che dissipano il ciclo di nascita e morte … in quel momento egli crea desiderio, genera sforzo, fa sorgere l’energia, allena la mente, lotta per far crescere i dhamma positivi non ancora sorti.

(come 8.1) …
 
E in che modo un monaco crea desiderio, genera sforzo, fa sorgere l’energia, allena la mente, lotta per stabilizzare, per mantenere, per far crescere, per far maturare, per sviluppare, per completare i dhamma positivi appena sorti?
In questo caso un monaco sviluppa i jhana ultramondani tendenti alla liberazione e che dissipano il ciclo di nascita e morte … in quel momento egli crea desiderio, genera sforzo, fa sorgere l’energia, allena la mente, lotta per stabilizzare, per mantenere, per far crescere, per far maturare, per sviluppare, per completare i dhamma positivi appena sorti.
 
(come 8.1) …
 
(Qui termina) L’Analisi secondo l’Abhidhamma.

8.3. Quesiti

I quattro retti sforzi. In questo caso un monaco crea desiderio, genera sforzo, ecc. … per non far sorgere i  dhamma negativi e superflui non ancora sorti; …. per abbandonare i dhamma negativi e superflui appena sorti; … per far sorgere i dhamma positivi non ancora sorti; … per completare i dhamma positivi appena sorti.

Dei quattro retti sforzi quanti sono positivi; quanti negativi; quanti neutri. Quanti con causa di lamento; quanti senza causa di lamento? (Si rimanda alle triplici e alle coppie)

8.3.1. Le Triplici

(I quattro retti sforzi) Sono soltanto positivi. A volte sono associati con la sensazione piacevole; a volte sono associati con la sensazione neutra. Producono effetti. Non sono con attaccamento alla brama e alle false visioni, non sono oggetto dell’attaccamento. Non sono corrotti, non sono oggetto delle corruzioni. A volte sono accompagnati da applicazione iniziale; a volte sono senza applicazione iniziale, solo con applicazione sostenuta; a volte sono senza applicazione iniziale, senza applicazione sostenuta. A volte sono accompagnati da estasi; a volte sono accompagnati da piacere; a volte sono accompagnati da indifferenza. Non devono essere abbandonati dal primo sentiero o dai successivi sentieri. Non hanno radici da abbandonare sia dal primo sentiero sia dai successivi sentieri. Sono distaccati (dal ciclo della nascita e della morte). Fanno parte dei sette stadi ultramondani. Sono incommensurabili. Hanno oggetti incommensurabili. Sono superiori. Sono retti dhamma con tempo effettivo. Non hanno il sentiero come loro oggetto; hanno il sentiero come loro causa; a volte hanno il sentiero come loro fattore dominante; a volte non dovrebbero essere considerati ad avere il sentiero come loro fattore dominante. A volte sorgono; a volte non sorgono; non dovrebbero essere considerati come legati al sorgere. A volte sono remoti; a volte sono futuri; a volte sono presenti. Non dovrebbero essere considerati ad avere oggetti remoti, oggetti futuri o oggetti presenti. A volte sono interni; a volte sono esterni; a volte sono sia esterni che interni. Hanno oggetti esterni. Non sono visibili, non sono influenti.

8.3.2. Le Coppie

(I quattro retti sforzi). Non sono radici. Non sono accompagnati da radici. Sono associati alle radici. Non dovrebbero essere considerati come radici e accompagnati da radici; sono accompagnati da radici ma non sono radici. Non dovrebbero essere considerati come radici e associati alle radici; sono associati alle radici ma non sono radici. Non sono radici, non sono accompagnati da radici. Sono con causa. Sono condizionati. Non sono visibili. Non sono influenti. Non sono materiali. Sono ultramondani. Sono conoscibili in un modo; non sono conoscibili in un altro. Non sono influssi impuri. Non sono oggetto degli influssi impuri. Non sono associati agli influssi impuri. Non dovrebbero essere considerati come influssi impuri e oggetto degli influssi impuri o viceversa. Non dovrebbero essere considerati come associati agli influssi impuri ma non sono influssi impuri. Non sono associati agli influssi impuri, non sono oggetto degli influssi impuri. Non sono catene. (Completa come per gli influssi impuri in questa sezione). Non sono vincoli. (Completa come per gli influssi impuri in questa sezione). Non sono nutrimento. (Completa come per gli influssi impuri in questa sezione). Non sono legami. (Completa come per gli influssi impuri in questa sezione). Non sono ostacoli. (Completa come per gli influssi impuri in questa sezione). Non sono perversioni. (Completa come per gli influssi impuri in questa sezione). Hanno oggetti. Non sono coscienza. Sono formazioni mentali. Sono associati alla coscienza. Sono uniti alla coscienza. Sono generati dalla coscienza. Sono co-esistenti con la coscienza. Accompagnano la coscienza. Sono esterni. Non sono derivati. Sono senza attaccamento. Non sono attaccamento. (Completa come per gli influssi impuri in questa sezione). Non sono inquinanti. (Completa come per gli influssi impuri in questa sezione). Non devono essere abbandonati dal primo sentiero. Non devono essere abbandonati dai successivi sentieri. Non hanno radici da abbandonare dai successivi sentieri o dal primo sentiero. A volte sono accompagnati da applicazione iniziale; a volte sono senza applicazione iniziale. A volte sono accompagnati da applicazione sostenuta; a volte sono senza applicazione sostenuta. A volte sono con estasi; a volte sono senza estasi. A volte sono accompagnati da estasi; a volte non sono accompagnati da estasi. A volte sono accompagnati da piacere; a volte non sono accompagnati da piacere. A volte sono accompagnati da indifferenza; a volte non sono accompagnati da indifferenza. Non sono caratteristici del piano del desiderio. Non sono caratteristici del piano materiale. Non sono caratteristici del piano immateriale. Sono ultramondani. Sono superabili. Sono senza causa di lamento.

(Qui terminano) I Quesiti
L’Analisi del Retto Sforzo è terminata.

Traduzione in inglese dalla versione Pali di U Thittila, The Book of Analysis, Published by Pali Text Society, 1969. Tradotto in italiano da Enzo Alfano.