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Archivi mensili: Febbraio 2019

SN 17.1: Dāruna Sutta – Perverso

Così ho sentito. Un tempo il Buddha soggiornava presso Savatthi nel boschetto di Jeta, al monastero di Anathapindika. Lì il Buddha si rivolse ai monaci: “Monaci!” “Sì, signore.” – risposero i monaci. Il Buddha disse: “Possesso, fama e onore sono perversi, penosi e oppressivi. Sono un ostacolo al raggiungimento della suprema meta. Perciò così dovete […]

SN 15.20: Vepullapabbata Sutta – Il monte Vepulla

Un tempo il Buddha soggiornava presso Rājagaha sulla montagna del Picco dell’Avvoltoio. Lì il Buddha si rivolse ai monaci: “Monaci!” – “Venerabile signore.” – risposero i monaci.  Il Buddha così disse: “Monaci, da un inconoscibile inizio deriva la trasmigrazione. Il punto di inizio non è evidente, in quanto esseri sono impediti dall’ignoranza ed incatenati dalla […]

SN 17.9: Verambha Sutta – Venti di burrasca

A Savatthi. “Possesso, fama e onore sono perversi, penosi e oppressivi. Sono un ostacolo al raggiungimento della suprema meta. In alto nel cielo soffiano venti di burrasca. Ogni uccello che vola in quell’area è in balia di quei venti. Le zampe vanno da una parte, le ali da un’altra, la testa da una parte, il […]

SN 16.4: Kulūpaka Sutta – Visitare le famiglie

A Savatthi. “Monaci, cosa pensate, quale monaco è degno di far visita alle famiglie, e quale monaco non è degno di far visita alle famiglie?” “Venerabile signore, i nostri insegnamenti sono radicati nel Beato, guidati dal Beato, sostenuti dal Beato. Sarebbe opportuno se il Beato chiarisse il significato di queste affermazioni. Avendole da lui ascoltate, […]

SN 17.7: Diddha Sutta – Una freccia avvelenata

A Savatthi. “Possesso, fama e onore sono perversi, penosi e oppressivi. Sono un ostacolo al raggiungimento della suprema meta. Chi potrebbe essere colpito da una freccia avvelenata? Il novizio che dimora nel possesso, nella fama e nell’onore con una mente colma di desiderio.  ‘Una freccia avvelenata’ indica il possesso, l’onore e la fama. Quindi possesso, […]

SN 16.13: Saddhammappatirūpaka Sutta – La falsificazione del vero Dhamma

Così ho sentito. Un tempo il Buddha soggiornava presso Savatthi nel boschetto di Jeta al monastero di Anāthapiṇḍika. Quindi il Venerabile Mahākassapa si recò dal Buddha e, dopo averlo riverito, si sedette a lato e disse: “Qual è la causa, qual è la ragione per cui in passato c’erano meno regole nella pratica ma più […]

SN 17.2: Balisa Sutta – Esca

“Possesso, fama e onore sono perversi, penosi e oppressivi. Sono un ostacolo al raggiungimento della suprema meta. Immaginate un pescatore lanciare un amo con un’esca in un lago profondo. Un pesce, vedendo l’esca, potrebbe abboccare. E così il pesce che ha inghiottito l’amo va incontro a sofferenza e dolore, mentre il pescatore può fare ciò […]

SN 15.13: Timsamatta Sutta – Trenta monaci

Presso Rājagaha, nel Boschetto di Bambù. Trenta monaci provenienti da Pava si recarono dal Buddha. Tutti vivevano in solitudine, si cibavano di elemosine, indossavano una sola veste delle tre possedute; tuttavia erano ancora colmi di legami. Dopo aver salutato il Buddha con rispetto si sedettero a lato. Quindi il Buddha pensò: “Questi trenta monaci provenienti […]

SN 16.3: Candūpamā Sutta – Come la Luna

A Savatthi. “Monaci, dovete frequentare le famiglie come la luna – con il corpo e la mente distaccati, comportandovi sempre come nuovi arrivati, con grande rispetto verso di loro. Proprio come un uomo che guardando giù in un vecchio pozzo, o in un precipizio, o da una ripida scogliera ritrae indietro il corpo e la […]

SN 16.7: Dutiyaovāda Sutta – Esortazione (2)

A Rajagaha nel Boschetto di bambù. Il Venerabile Mahakassapa si avvicinò al Beato, e dopo riverenti saluti, si sedette a un lato. Il Beato gli disse: “Esorta i monaci, Kassapa. Esponi loro un discorso sul Dhamma. O li esorto io, o li esorti tu Kassapa. O espongo io un discorso sul Dhamma o lo esponi […]