Vibhanga 1: Khandhavibhanga – Analisi degli Aggregati

1.1. Analisi secondo i Discorsi

I cinque aggregati sono: l’aggregato della forma, l’aggregato della sensazione, l’aggregato della percezione, l’aggregato delle formazioni mentali, l’aggregato della coscienza.

1.1.1. L’aggregato della Forma

Cos’è l’aggregato della forma (o materia)? Qualsiasi forma passata, futura o presente, interna o esterna, grossolana o sottile, inferiore o superiore, remota o prossima; tutto questo è chiamato l’aggregato della forma.

Cos’è la forma passata? Quella forma passata, cessata, dissolta, cambiata, terminata, scomparsa, o che dopo che è sorta si è dissolta, è finita ed è classificata tra le realtà remote, (cioè) i quattro grandi elementi essenziali e le qualità materiali derivate dai quattro grandi elementi essenziali. Ciò è chiamata forma passata.

Cos’è la forma futura? Quella forma non nata, non trasformata, non generata, non esistente, completamente inesistente, non apparente, non risorta, non ben risorta, non sviluppata, non ben sviluppata, che è futura ed è classificata tra le realtà future, (cioè) i quattro grandi elementi essenziali e le qualità materiali derivate dai quattro grandi elementi essenziali. Ciò è chiamata forma futura.

Cos’è la forma presente? Quella forma che nasce, si trasforma, è generata, esistente, pienamente esistente, apparente, risorta, ben risorta, sviluppata, ben sviluppata, che è presente ed è classificata tra le realtà presenti, (cioè) i quattro grandi elementi essenziali e le qualità materiali derivate dai quattro grandi elementi essenziali. Ciò è chiamata forma presente.

Cos’è la forma interna? Quella forma che, per questo o quell’essere, è personale, autoreferenziale, propria, individuale e viene catturata (dalla brama e dalla falsa visione), (cioè) i quattro grandi elementi essenziali e le qualità materiali derivate dai quattro grandi elementi essenziali. Ciò è chiamata forma interna.

Cos’ è la forma esterna? Quella forma che, per questo o per quell’altro essere e per altre persone, è personale, autoreferenziale, propria e individuale, e viene catturata (dalla brama e dalla falsa visione), (cioè) i quattro grandi elementi essenziali e le qualità materiali derivate dai quattro grandi elementi essenziali. Ciò è chiamata forma esterna.

Cos’è la forma grossolana? La sede sensuale dell’occhio. Ciò è chiamata forma grossolana.

Cos’è la forma sottile? La facoltà della femminilità. Ciò è chiamata forma sottile.

Cos’è la forma interna? Quella forma che, per questo o quell’essere, è spregevole, disprezzata, senza valore, che suscita scherno, irrispettosa, inferiore, pensata per essere inferiore, considerata inferiore, indesiderabile, poco attraente, sgradevole, (cioè) visibile, udibile, odorosa, sapida, tangibile. Ciò è chiamata forma inferiore.

Cos’ è la forma superiore? Quella forma che, per questo o per quell’essere, non è spregevole, né disprezzata, né inutile, non suscita scherno, rispettata, superiore, pensata per essere superiore, considerata superiore, desiderabile, attraente, piacevole, (cioè) visibile, udibile, odorosa, sapida, tangibile. Ciò è chiamata forma superiore. La forma inferiore e superiore devono essere comprese confrontando i due tipi di forma.

Cos’è la forma remota? La facoltà della femminilità. Il fattore nutriente del nutrimento o qualsiasi altra forma esistente, non prossima, non vicina, distante, lontana. Ciò è chiamata forma remota.

Cos’è la forma prossima? La sede sensuale dell’occhio. La sede sensuale tangibile o qualsiasi altra forma esistente, vicina, prossima, non distante, non lontana. Ciò è chiamata forma prossima. La forma distante e prossima devono essere comprese confrontando i due tipi di forma.

1.1.2. L’aggregato della Sensazione

Cos’è l’aggregato della sensazione? Qualsiasi sensazione passata, futura o presente, interna o esterna, grossolana o sottile, inferiore o superiore, remota o prossima; tutto questo è chiamato l’aggregato della sensazione.

Cos’è la sensazione passata? Quella sensazione passata, cessata, dissolta, cambiata, terminata, scomparsa, o che dopo che è sorta si è dissolta, è finita ed è classificata tra le realtà remote, (cioè) la sensazione piacevole, la sensazione dolorosa, la sensazione né-piacevole-né-dolorosa. Ciò è chiamata sensazione passata.

Cos’è la sensazione futura? Quella sensazione non nata, non trasformata, non generata, non esistente, completamente inesistente, non apparente, non risorta, non ben risorta, non sviluppata, non ben sviluppata, che è futura ed è classificata tra le realtà future, (cioè) la sensazione piacevole, la sensazione dolorosa, la sensazione né-piacevole-né-dolorosa. Ciò è chiamata sensazione futura.

Cos’è la sensazione presente? Quella sensazione che nasce, si trasforma, è generata, esistente, pienamente esistente, apparente, risorta, ben risorta, sviluppata, ben sviluppata, che è presente ed è classificata tra le realtà presenti, (cioè) la sensazione piacevole, la sensazione dolorosa, la sensazione né-piacevole-né-dolorosa. Ciò è chiamata sensazione presente.

Cos’è la sensazione interna? Quella sensazione che, per questo o quell’essere, è personale, autoreferenziale, propria, individuale e viene catturata (dalla brama e dalla falsa visione) (cioè) la sensazione piacevole, la sensazione dolorosa, la sensazione né-piacevole-né-dolorosa. Ciò è chiamata sensazione interna.

Cos’ è la sensazione esterna? Quella sensazione che, per questo o per quell’altro essere e per altre persone, è personale, autoreferenziale, propria e individuale, e viene catturata (dalla brama e dalla falsa visione), (cioè) la sensazione piacevole, la sensazione dolorosa, la sensazione né-piacevole-né-dolorosa. Ciò è chiamata sensazione esterna.

Cos’è la sensazione grossolana e sottile? La sensazione inefficace è grossolana; quella efficace e né-efficace-né-inefficace è sottile. La sensazione efficace e inefficace è grossolana; né-efficace-né-inefficace è sottile. La sensazione dolorosa è grossolana; la sensazione piacevole e né-piacevole-né-dolorosa è sottile. La sensazione piacevole e dolorosa è grossolana; la sensazione né-piacevole-né-dolorosa è sottile. La sensazione di colui che sperimenta gli elevati dhamma mentali è grossolana e sottile. La sensazione che è l’oggetto degli influssi impuri è grossolana; la sensazione che non è l’oggetto degli influssi impuri è sottile. La sensazione grossolana e sottile devono essere comprese confrontandole fra di loro.

Cos’è la sensazione inferiore o superiore? La sensazione inefficace è inferiore; quella efficace e né-efficace-né-inefficace è superiore. La sensazione efficace e inefficace è inferiore; né-efficace-né-inefficace è superiore. La sensazione dolorosa è inferiore; la sensazione piacevole e né-piacevole-né-dolorosa è superiore. La sensazione piacevole e dolorosa è inferiore; la sensazione né-piacevole-né-dolorosa è superiore. La sensazione di colui che sperimenta gli elevati dhamma mentali è superiore. La sensazione di colui che non sperimenta gli elevati dhamma mentali è inferiore. La sensazione che è l’oggetto degli influssi impuri è inferiore; la sensazione che non è l’oggetto degli influssi impuri è superiore. La sensazione inferiore e superiore devono essere comprese confrontandole fra di loro.

Cos’è la sensazione distante? La sensazione inefficace è distante dalla sensazione efficace e da quella né-inefficace-né-efficace; la sensazione efficace e né-inefficace-né-efficace è distante dalla sensazione inefficace; la sensazione efficace è distante dalla sensazione inefficace e né-inefficace-né-efficace; la sensazione inefficace e né-inefficace-né-efficace è distante dalla sensazione efficace; la sensazione né-inefficace-né-efficace è distante dalla sensazione inefficace e da quella efficace; la sensazione efficace e inefficace è distante dalla sensazione né-miser-né-efficace. La sensazione dolorosa è distante dalla sensazione piacevole e da quella né-piacevole-né-dolorosa; la sensazione piacevole e né-piacevole-né-dolorosa è distante dalla sensazione dolorosa; la sensazione piacevole è distante dalla sensazione dolorosa e da quella né-piacevole-né-dolorosa; la sensazione dolorosa e né-piacevole-né-dolorosa è distante dalla sensazione piacevole; la sensazione né-piacevole-né-dolorosa è distante dalla sensazione piacevole e da quella dolorosa; la sensazione piacevole e dolorosa è distante dalla sensazione né-piacevole-né-dolorosa. La sensazione di colui che non sperimenta gli elevati dhamma mentali è distante dalla sensazione di colui che sperimenta gli elevati dhamma mentali. La sensazione di colui che sperimenta gli elevati dhamma mentali è distante dalla sensazione di colui che non sperimenta gli elevati dhamma mentali. La sensazione che è l’oggetto degli influssi impuri è distante dalla sensazione che non è l’oggetto degli influssi impuri; la sensazione che è non l’oggetto degli influssi impuri è distante dalla sensazione che è l’oggetto degli influssi impuri. Ciò è chiamata sensazione distante o remota.

Cos’è la sensazione prossima? La sensazione inefficace è prossima alla sensazione inefficace; la sensazione efficace è prossima alla sensazione efficace; la sensazione né-inefficace-né-efficace è prossima alla sensazione né-inefficace-né-efficace. La sensazione dolorosa è prossima alla sensazione dolorosa; la sensazione piacevole è prossima alla sensazione piacevole; la sensazione né-piacevole-né-dolorosa è prossima alla sensazione né-piacevole-né-dolorosa. La sensazione di colui che non sperimenta gli elevati dhamma mentali è prossima alla sensazione di colui che non sperimenta gli elevati dhamma mentali; la sensazione di colui che sperimenta gli elevati dhamma mentali è prossima alla sensazione di colui che sperimenta gli elevati dhamma mentali. La sensazione che è l’oggetto degli influssi impuri è prossima alla sensazione che è l’oggetto degli influssi impuri; la sensazione che non è l’oggetto degli influssi impuri è prossima alla sensazione che non è l’oggetto degli influssi impuri. Ciò è chiamata sensazione prossima. La sensazione distante e prossima devono essere comprese confrontandole fra di loro.

1.1.3. L’Aggregato della Percezione

Cos’è l’aggregato della percezione? Qualsiasi percezione passata, futura o presente, interna o esterna, grossolana o sottile, inferiore o superiore, remota o prossima; tutto questo è chiamato l’aggregato della percezione.

Cos’è la percezione passata? Quella percezione passata, cessata, dissolta, cambiata, terminata, scomparsa, o che dopo che è sorta si è dissolta, è finita ed è classificata tra le realtà remote, (cioè) la percezione nata dal contatto dell’occhio, la percezione nata dal contatto dell’orecchio, la percezione nata dal contatto del naso, la percezione nata dal contatto della lingua, la percezione nata dal contatto del corpo, la percezione nata dal contatto della mente. Ciò è chiamata percezione passata.

Cos’è la percezione futura? Quella percezione non nata, non trasformata, non generata, non esistente, completamente inesistente, non apparente, non risorta, non ben risorta, non sviluppata, non ben sviluppata, che è futura ed è classificata tra le realtà future, (cioè) la percezione nata dal contatto visivo, la percezione nata dal contatto uditivo, la percezione nata dal contatto olfattivo, la percezione nata dal contatto gustativo, la percezione nata dal contatto fisico, la percezione nata dal contatto mentale. Ciò è chiamata percezione futura.

Cos’è la percezione presente? Quella percezione che nasce, si trasforma, è generata, esistente, pienamente esistente, apparente, risorta, ben risorta, sviluppata, ben sviluppata, che è presente ed è classificata tra le realtà presenti, (cioè) la percezione nata dal contatto visivo, la percezione nata dal contatto uditivo, la percezione nata dal contatto olfattivo, la percezione nata dal contatto gustativo, la percezione nata dal contatto fisico, la percezione nata dal contatto mentale. Ciò è chiamata percezione presente.

Cos’è la percezione interna? Quella percezione che, per questo o quell’essere, è personale, autoreferenziale, propria, individuale e viene catturata (cioè) la percezione nata dal contatto visivo, la percezione nata dal contatto uditivo, la percezione nata dal contatto olfattivo, la percezione nata dal contatto gustativo, la percezione nata dal contatto fisico, la percezione nata dal contatto mentale. Ciò è chiamata percezione interna.

Cos’ è la percezione esterna? Quella percezione che, per questo o per quell’altro essere e per altre persone, è personale, autoreferenziale, propria e individuale, e viene catturata (dalla brama e dalla falsa visione), (cioè) la percezione nata dal contatto visivo, la percezione nata dal contatto uditivo, la percezione nata dal contatto olfattivo, la percezione nata dal contatto gustativo, la percezione nata dal contatto fisico, la percezione nata dal contatto mentale. Ciò è chiamata percezione esterna.

Cos’è la percezione grossolana e sottile? La percezione nata dal contatto effettivo è grossolana; la percezione nata dal contatto affine è sottile. La percezione inefficace è grossolana; la percezione efficace e né-efficace-né-inefficace è sottile. La percezione efficace e inefficace è grossolana; la percezione né-efficace-né-inefficace è sottile. La percezione associata alla sensazione dolorosa è grossolana; la percezione associata con la sensazione piacevole e con quella né-piacevole-né-dolorosa è sottile. La percezione associata con la sensazione piacevole e dolorosa è grossolana; la percezione associata con la sensazione né-piacevole-né-dolorosa è sottile. La percezione di colui che non sperimenta con gli elevati dhamma mentali è grossolana; la percezione di colui che sperimenta gli elevati dhamma mentali è sottile. La percezione che è l’oggetto degli influssi impuri è grossolana; la percezione che non è l’oggetto degli influssi impuri è sottile. La percezione grossolana e sottile devono essere comprese confrontandole fra di loro.

Cos’è la percezione inferiore o superiore? La percezione inefficace è inferiore; la percezione efficace e né-efficace-né-inefficace è superiore. La percezione efficace e inefficace è inferiore; la percezione né-efficace-né-inefficace è superiore. La percezione associata alla sensazione dolorosa è inferiore; la percezione associata alla sensazione piacevole e a quella né-piacevole-né-dolorosa è superiore. La percezione associata alla sensazione piacevole e dolorosa è inferiore; la percezione associata alla sensazione né-piacevole-né-dolorosa è superiore. La percezione di colui che non sperimenta gli elevati dhamma mentali è inferiore. La percezione di colui che sperimenta gli elevati dhamma mentali è superiore. La percezione che è l’oggetto degli influssi impuri è inferiore; la percezione che non è l’oggetto degli influssi impuri è superiore. La percezione inferiore e superiore devono essere comprese confrontandole fra di loro.

Cos’è la percezione distante? La percezione inefficace è distante dalla percezione efficace e da quella né-inefficace-né-efficace; la percezione efficace e né-inefficace-né-efficace è distante dalla percezione inefficace; la percezione efficace è distante dalla percezione inefficace e da quella né-inefficace-né-efficace; la percezione né-inefficace-né-efficace è distante dalla percezione efficace. La percezione né-inefficace-né-efficace è distante dalla percezione efficace e da quella inefficace; la percezione efficace o inefficace è distante dalla percezione né-inefficace-né-efficace. La percezione associata alla sensazione dolorosa è distante dalla percezione associata alla sensazione piacevole e né-piacevole-né-dolorosa; la percezione associata alla sensazione piacevole e a quella né-piacevole-né-dolorosa è distante dalla percezione associata alla sensazione dolorosa; la percezione associata alla sensazione piacevole è distante dalla percezione associata alla sensazione dolorosa e a quella né-piacevole-né-dolorosa; la percezione associata alla sensazione dolorosa e a quella né-piacevole-né-dolorosa è distante dalla percezione associata alla sensazione piacevole; la percezione associata alla sensazione né-piacevole-né-dolorosa è distante dalla percezione piacevole e dolorosa; la percezione associata alla sensazione piacevole o dolorosa è distante dalla percezione associata alla sensazione né-piacevole-né-dolorosa. La percezione di colui che non sperimenta gli elevati dhamma mentali è distante dalla percezione di colui che sperimenta gli elevati dhamma mentali; la percezione di colui che sperimenta gli elevati dhamma mentali è distante da colui che non sperimenta gli elevati dhamma mentali. La percezione che è l’oggetto degli influssi impuri è distante dalla percezione che non è l’oggetto degli influssi impuri; la percezione che è non l’oggetto degli influssi impuri è distante dalla percezione che è l’oggetto degli influssi impuri. Ciò è chiamata percezione distante.

Cos’è la percezione prossima? La percezione inefficace è prossima alla percezione inefficace; la percezione efficace è prossima alla percezione efficace; la percezione né-efficace-né-inefficace è prossima alla percezione né-efficace-né-inefficace; la percezione associata alla sensazione dolorosa è prossima alla percezione associata alla sensazione dolorosa; la percezione associata alla sensazione piacevole è prossima alla percezione associata alla sensazione piacevole; la percezione associata alla sensazione né-piacevole-né-dolorosa è prossima alla percezione associata alla sensazione né-piacevole-né-dolorosa. La percezione di colui che non sperimenta gli elevati dhamma mentali è prossima alla percezione di colui che non sperimenta gli elevati dhamma mentali; la percezione di colui che sperimenta gli elevati dhamma mentali è prossima alla percezione di colui che sperimenta gli elevati dhamma mentali. La percezione che è l’oggetto degli influssi impuri è prossima alla percezione che è l’oggetto degli influssi impuri; la percezione che non è l’oggetto degli influssi impuri è prossima alla percezione che non è l’oggetto degli influssi impuri. Ciò è chiamata percezione prossima. La percezione distante e prossima devono essere comprese confrontandole fra di loro.

1.1.4. L’Aggregato delle Formazioni Mentali (o Volizioni)

Cos’è l’aggregato delle formazioni mentali? Qualsiasi formazione mentale passata, futura o presente, interna o esterna, grossolana o sottile, inferiore o superiore, remota o prossima; tutto questo è chiamato l’aggregato delle formazioni mentali.

Cosa sono le formazioni mentali passate? Quelle formazioni mentali passate, cessate, dissolte, cambiate, terminate, scomparse, o appena sorte si sono dissolte, sono finite e sono classificate tra le realtà remote, (cioè) la formazione mentale nata dal contatto visivo, la formazione mentale nata dal contatto uditivo, la formazione mentale nata dal contatto olfattivo, la formazione mentale nata dal contatto gustativo, la formazione mentale nata dal contatto fisico, la formazione mentale nata dal contatto mentale. Queste sono chiamate formazioni mentali passate.

Cosa sono le formazioni mentali future? Quelle formazioni mentali non nate, non trasformate, non generate, non esistenti, completamente inesistenti, non apparenti, non risorte, non ben risorte, non sviluppate, non ben sviluppate, che sono future e classificate tra le realtà future, (cioè) la formazione mentale nata dal contatto visivo, la formazione mentale nata dal contatto uditivo, la formazione mentale nata dal contatto olfattivo, la formazione mentale nata dal contatto gustativo, la formazione mentale nata dal contatto fisico, la formazione mentale nata dal contatto mentale. Queste sono chiamate formazioni mentali future.

Cosa sono le formazioni mentali presenti? Quelle formazioni mentali che nascono, si trasformano, generate, esistenti, pienamente esistenti, apparenti, risorte, ben risorte, sviluppate, ben sviluppate, che sono presenti e sono classificate tra le realtà presenti (cioè) la formazione mentale nata dal contatto visivo, la formazione mentale nata dal contatto uditivo, la formazione mentale nata dal contatto olfattivo, la formazione mentale nata dal contatto gustativo, la formazione mentale nata dal contatto fisico, la formazione mentale nata dal contatto mentale. Queste sono chiamate formazioni mentali presenti.

Cosa sono le formazioni mentali interne? Quelle formazioni mentali che, per questo o per quell’essere, sono personali, autoreferenziali, proprie, individuali e sono catturate (dalla brama e dalle false visioni) (cioè) la formazione mentale nata dal contatto visivo, la formazione mentale nata dal contatto uditivo, la formazione mentale nata dal contatto olfattivo, la formazione mentale nata dal contatto gustativo, la formazione mentale nata dal contatto fisico, la formazione mentale nata dal contatto mentale. Queste sono chiamate formazioni mentali interne.

Cosa sono le formazioni mentali esterne? Quelle formazioni mentali che, per questo o per quell’essere e per altre persone, sono personali, autoreferenziali, proprie, individuali e sono catturate, (cioè) la formazione mentale nata dal contatto visivo, la formazione mentale nata dal contatto uditivo, la formazione mentale nata dal contatto olfattivo, la formazione mentale nata dal contatto gustativo, la formazione mentale nata dal contatto fisico, la formazione mentale nata dal contatto mentale. Queste sono chiamate formazioni mentali esterne.

Cosa sono le formazioni mentali grossolane e sottili? Le formazioni mentali inefficaci sono grossolane; le formazioni mentali efficaci e né-efficaci-né-inefficaci sono sottili. Le formazioni mentali efficaci e inefficaci sono grossolane; le formazioni mentali né-efficaci-né-inefficaci sono sottili. Le formazioni mentali associate alla sensazione dolorosa sono grossolane; le formazioni mentali associate con la sensazione piacevole o né-piacevole-né-dolorosa sono sottili. Le formazioni mentali associate con la sensazione piacevole o dolorosa sono grossolane; le formazioni mentali associate con la sensazione né-piacevole-né-dolorosa sono sottili. Le formazioni mentali di colui che non sperimenta gli elevati dhamma mentali sono grossolane; le formazioni mentali di colui che sperimenta gli elevati dhamma mentali sono sottili. Le formazioni mentali che sono oggetto degli influssi impuri sono grossolane; le formazioni mentali che non sono oggetto degli influssi impuri sono sottili. Le formazioni mentali grossolane e sottili devono essere comprese confrontandole fra di loro.

Cosa sono le formazioni mentali inferiori e superiori? Le formazioni mentali inefficaci sono inferiori; le formazioni mentali efficaci e nè-efficaci-nè-inefficaci sono superiori. Le formazioni mentali efficaci e inefficaci sono inferiori; le formazioni mentali nè-efficaci-nè-inefficaci sono superiori. Le formazioni mentali associate con la sensazione dolorosa sono inferiori; le formazioni mentali associate con la sensazione piacevole o nè-piacevole-nè-dolorosa sono superiori. La formazioni mentali associate con la sensazione piacevole o dolorosa sono inferiori; le formazioni mentali associate con la sensazione nè-piacevole-nè-dolorosa sono superiori. Le formazioni mentali di colui che non sperimenta gli elevati dhamma mentali sono inferiori; le formazioni mentali di colui che sperimenta gli elevati dhamma mentali sono superiori. Le formazioni mentali che sono l’oggetto degli influssi impuri sono inferiori; le formazioni mentali che non sono l’oggetto degli influssi impuri sono superiori. Le formazioni mentali inferiori e superiori devono essere comprese confrontandole fra di loro.

Cosa sono le formazioni mentali distanti? Le formazioni mentali inefficaci sono distanti dalle formazioni mentali efficaci e nè-efficaci-nè-inefficaci; le formazioni mentali efficaci e nè-efficaci-nè-inefficaci sono distanti dalle formazioni mentali inefficaci; le formazioni mentali efficaci sono distanti dalle formazioni mentali inefficaci e nè-efficaci-nè-inefficaci; le formazioni mentali inefficaci e nè-efficaci-nè-inefficaci sono distanti dalle formazioni mentali efficaci; le formazioni mentali nè-efficaci-nè-inefficaci sono distanti dalle formazioni mentali efficaci e inefficaci; le formazioni mentali efficaci e inefficaci sono distanti dalle formazioni mentali nè-efficaci-nè-inefficaci. Le formazioni mentali associate alla sensazione dolorosa sono distanti dalle formazioni mentali associate alla sensazione piacevole o nè-piacevole-nè-dolorosa; le formazioni mentali associate alla sensazione piacevole e a quella nè-piacevole-nè-dolorosa sono distanti dalle formazioni mentali associate alla sensazione dolorosa; le formazioni mentali associate alla sensazione piacevole sono distanti dalle formazioni mentali associate alla sensazione dolorosa e a quella nè-piacevole-nè-dolorosa; le formazioni mentali associate alla sensazione dolorosa e a quella nè-piacevole-nè-dolorosa sono distanti dalle formazioni mentali associate alla sensazione piacevole; le formazioni mentali associate alla sensazione nè-piacevole-nè-dolorosa sono distanti dalle formazioni mentali associate alla sensazione piacevole e dolorosa; le formazioni mentali associate alla sensazione piacevole e dolorosa sono distanti dalle formazioni menatli associate alla sensazione nè-piacevole-nè-dolorosa. Le formazioni mentali di colui che non sperimenta gli elevati dhamma mentali sono distanti dalle formazioni mentali di colui che sperimenta gli elevati dhamma mentali; le formazioni mentali di colui che sperimenta gli elevati dhamma mentali sono distanti dalle formazioni mentali di colui che non sperimenta gli elevati dhamma mentali. Le formazioni mentali che sono l’oggetto degli influssi impuri sono distanti dalle formazioni mentali che non l’oggetto degli influssi impuri; le formazioni mentali che non sono l’oggetto degli influssi impuri sono distanti dalle formazioni mentali che sono l’oggetto degli influssi impuri. Queste sono chiamate formazioni mentali distanti.

Cosa sono le formazioni mentali prossime? Le formazioni mentali inefficaci sono prossime alle formazioni mentali inefficaci; le formazioni mentali efficaci sono prossime alle formazioni mentali efficaci; le formazioni mentali nè-efficaci-nè-inefficaci sono prossime alle formazioni mentali nè-efficaci-nè-inefficaci. Le formazioni mentali associate alla sensazione dolorosa sono prossime alle formazioni mentali associate alla sensazione dolorosa; le formazioni mentali associate alla sensazione piacevole sono prossime alle formazioni mentali associate alla sensazione piacevole; le formazioni mentali associate alla sensazione nè-piacevole-nè-dolorosa sono prossime alle formazioni mentali associate alla sensazione nè-piacevole-nè-dolorosa. Le formazioni mentali di colui che non sperimenta gli elevati dhamma mentali sono prossime alle formazioni mentali di colui che non sperimenta gli elevati dhamma mentali; le formazioni mentali di colui che sperimenta gli elevati dhamma mentali. Le formazioni mentali che sono l’oggetto degli influssi impuri sono prossime alle formazioni mentali che sono l’oggetto degli influssi impuri; le formazioni mentali che non sono l’oggetto degli influssi impuri sono prossime alle formazioni mentali che non sono l’oggetto degli influssi impuri. Queste sono chiamate formazioni mentali prossime. Le formazioni mentali distanti e prossime devono essere comprese confrontandole fra di loro.

1.1.5. L’Aggregato della Coscienza

Cos’è l’aggregato della coscienza? Qualsiasi coscienza passata, futura o presente, interna o esterna, grossolana o sottile, inferiore o superiore, remota o prossima; tutto questo è chiamato l’aggregato della coscienza.

Cos’è la coscienza passata? Quella coscienza passata, cessata, dissolta, cambiata, terminata, scomparsa, o che dopo che è sorta si è dissolta, è finita ed è classificata tra le realtà remote, (cioè) la coscienza visiva, la coscienza uditiva, la coscienza olfattiva, la coscienza gustativa, la coscienza corporea, la coscienza mentale. Tutto ciò è chiamata coscienza passata.

Cos’è la coscienza futura? Quella coscienza non nata, non trasformata, non generata, non esistente, completamente inesistente, non apparente, non risorta, non ben risorta, non sviluppata, non ben sviluppata, che è futura ed è classificata tra le realtà future, (cioè) la coscienza visiva, la coscienza uditiva, la coscienza olfattiva, la coscienza gustativa, la coscienza corporea, la coscienza mentale. Tutto ciò è chiamata coscienza futura.

Cos’è la coscienza presente? Quella coscienza che nasce, si trasforma, è generata, esistente, pienamente esistente, apparente, risorta, ben risorta, sviluppata, ben sviluppata, che è presente ed è classificata tra le realtà presenti, (cioè) la coscienza visiva, la coscienza uditiva, la coscienza olfattiva, la coscienza gustativa, la coscienza corporea, la coscienza mentale. Tutto ciò è chiamata coscienza presente.

Cos’è la coscienza interna? Quella coscienza che, per questo o quell’essere, è personale, autoreferenziale, propria, individuale e viene catturata (dalla brama e dalla falsa visione) (cioè) la coscienza visiva, la coscienza uditiva, la coscienza olfattiva, la coscienza gustativa, la coscienza corporea, la coscienza mentale. Tutto ciò è chiamata coscienza interna.

Cos’è la coscienza esterna? Quella coscienza che, per questo e per quell’essere, per altre persone è personale, autoreferenziale, propria, individuale e viene catturata (dalla brama e dalla falsa visione) (cioè) la coscienza visiva, la coscienza uditiva, la coscienza olfattiva, la coscienza gustativa, la coscienza corporea, la coscienza mentale. Tutto ciò è chiamata coscienza esterna.

Cos’è la coscienza grossolana e sottile? La coscienza inefficiente è grossolana; la coscienza efficiente e nè-efficiente-nè-inefficiente è sottile. La coscienza efficiente e inefficiente è grossolana; la coscienza nè-efficiente-nè-inefficiente è sottile. La coscienza associata con la sensazione dolorosa è grossolana; la coscienza associat con la sensazione piacevole o nè-piacevole-nè-dolorosa è sottile. La coscienza associata con la sensazione piacevole e dolorosa è grossolana; la coscienza associata con la sensazione nè-piacevole-nè-dolorosa è sottile. La coscienza di colui che non sperimenta gli elevati dhamma mentali è grossolana; la coscienza di colui che sperimenta gli elevati dhamma mentali è sottile. La coscienza che è l’oggetto degli influssi impuri è grossolana; la coscienza che non è l’oggetto degli influssi impuri è sottile. La coscienza grossolana e sottile devono essere comprese confrontandole fra di loro.

Cos’è la coscienza inferiore e superiore? La coscienza inefficace è inferiore; la coscienza efficace e né-efficace-né-inefficace è superiore. La coscienza efficace e inefficace è inferiore; la coscienza né-efficace-né-inefficace è superiore. La coscienza associata alla sensazione dolorosa è inferiore; la coscienza associata alla sensazione piacevole e a quella né-piacevole-né-dolorosa è superiore. La coscienza associata alla sensazione piacevole e dolorosa è inferiore; la coscienza associata alla sensazione né-piacevole-né-dolorosa è superiore. La coscienza di colui che non sperimenta gli elevati dhamma mentali è inferiore. La coscienza di colui che sperimenta gli elevati dhamma mentali è superiore. La coscienza che è l’oggetto degli influssi impuri è inferiore; la coscienza che non è l’oggetto degli influssi impuri è superiore. La coscienza inferiore e superiore devono essere comprese confrontandole fra di loro.

Cos’è la coscienza distante? La coscienza inefficace è distante dalla coscienza efficace e da quella né-inefficace-né-efficace; la coscienza efficace e né-inefficace-né-efficace è distante dalla coscienza inefficace; la coscienza efficace è distante dalla coscienza inefficace e da quella né-inefficace-né-efficace; la coscienza né-inefficace-né-efficace è distante dalla coscienza efficace. La coscienza né-inefficace-né-efficace è distante dalla coscienza efficace e da quella inefficace; la coscienza efficace o inefficace è distante dalla coscienza né-inefficace-né-efficace. La coscienza associata alla sensazione dolorosa è distante dalla coscienza associata alla sensazione piacevole e né-piacevole-né-dolorosa; la coscienza associata alla sensazione piacevole e a quella né-piacevole-né-dolorosa è distante dalla coscienza associata alla sensazione dolorosa; la coscienza associata alla sensazione piacevole è distante dalla coscienza associata alla sensazione dolorosa e a quella né-piacevole-né-dolorosa; la coscienza associata alla sensazione dolorosa e a quella né-piacevole-né-dolorosa è distante dalla coscienza associata alla sensazione piacevole; la coscienza associata alla sensazione né-piacevole-né-dolorosa è distante dalla coscienza piacevole e dolorosa; la coscienza associata alla sensazione piacevole o dolorosa è distante dalla coscienza associata alla sensazione né-piacevole-né-dolorosa. La coscienza di colui che non sperimenta gli elevati dhamma mentali è distante dalla coscienza di colui che sperimenta gli elevati dhamma mentali; la coscienza di colui che sperimenta gli elevati dhamma mentali è distante da colui che non sperimenta gli elevati dhamma mentali. La coscienza che è l’oggetto degli influssi impuri è distante dalla coscienza che non è l’oggetto degli influssi impuri; la coscienza che è non l’oggetto degli influssi impuri è distante dalla coscienza che è l’oggetto degli influssi impuri. Ciò è chiamata coscienza distante.

Cos’è la coscienza prossima? La coscienza inefficace è prossima alla coscienza inefficace; la coscienza efficace è prossima alla coscienza efficace; la coscienza né-efficace-né-inefficace è prossima alla coscienza né-efficace-né-inefficace; la coscienza associata alla sensazione dolorosa è prossima alla coscienza associata alla sensazione dolorosa; la coscienza associata alla sensazione piacevole è prossima alla coscienza associata alla sensazione piacevole; la coscienza associata alla sensazione né-piacevole-né-dolorosa è prossima alla coscienza associata alla sensazione né-piacevole-né-dolorosa. La coscienza di colui che non sperimenta gli elevati dhamma mentali è prossima alla coscienza di colui che non sperimenta gli elevati dhamma mentali; la coscienza di colui che sperimenta gli elevati dhamma mentali è prossima alla coscienza di colui che sperimenta gli elevati dhamma mentali. La coscienza che è l’oggetto degli influssi impuri è prossima alla coscienza che è l’oggetto degli influssi impuri; la coscienza che non è l’oggetto degli influssi impuri è prossima alla coscienza che non è l’oggetto degli influssi impuri. Ciò è chiamata coscienza prossima. La coscienza distante e prossima devono essere comprese confrontandole fra di loro.

(Qui termina) L’Analisi secondo i Discorsi.

Traduzione in inglese dalla versione Pali di U Thittila, The Book of Analysis, Published by Pali Text Society, 1969. Tradotto in italiano da Enzo Alfano.