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Dhammasangani 2.2.3: Rupavibhatti – Esposizione della Materia (cap. II)

2.2. La Materia
2.2.3. Esposizione della Materia

Capitolo 2 – La Categoria della Materia considerata per Qualità Duali.

Positivo e Negativo

“Esiste una materia derivata.”

Qual è quella materia derivata?

• le sfere della visione:
• olfatto,
• udito
• gusto,
• sensibilità corporea;
• le sfere della vista,
• odori,
• suoni,
• gusti;
• le facoltà della femminilità,
• mascolinità,
• vitalità;
• atto intimidatorio,
• discorso intimidatorio;
• l’elemento dello spazio;
• la flessibilità della materia,
• la plasticità della materia,
• la duttilità della materia,
• l’integrazione della materia,
• il mantenimento
• il decadimento
• l’impermanenza
• il nutrimento solido.

Qual è quella materia che è la sfera della visione?

L’occhio, cioè l’organo senziente, derivato dal Grande Fenomeno, che fa parte della natura del sé, invisibile e reattivo.
– con cui l’occhio, invisibile e reattivo, vide, vede, vedrà, o può vedere la materia invisibile e presente

• ciò che è vista,
• la sfera della vista,
• l’elemento della vista,
• la facoltà della vista,

ciò che è:

• ‘un mondo’,
• ‘una porta’,
• ‘un oceano’,
• ‘lucente’,
• ‘un campo’,
• ‘una sede’,
• ‘un maestro’,
• ‘guida’,
• la ‘sponda al di qua’,
• un ‘vuoto villaggio’

— tale è quella materia che costituisce la sfera della visione.

Qual è quella materia che è la sfera della vista?

L’occhio, cioè l’organo senziente, derivato dai quattro Grandi Fenomeni, che fa parte della natura del sé, invisibile e reattivo, e contro il cui occhio, invisibile e reattivo, la materia che è visibile e presente, ha condizionato, condiziona e condizionerà, o può condizionare
— ciò che è

• vista,
• la sfera della vista,
• l’elemento fondamentale della vista,
• ecc.
continua come in §597.

Qual è quella materia che è la sfera della vista?

L’occhio, cioè l’organo senziente, derivato dai quattro Grandi Fenomeni, che fa parte della natura del sé, invisibile e reattivo, e il cui occhio, invisibile e reattivo, ha condizionato, condiziona e condizionerà, o può condizionare la materia che è visibile e presente
— ciò che è

• vista,
• la sfera della vista,
• ecc.
continua come in §597.

Qual è quella materia che è la sfera della vista?

L’occhio, cioè l’organo senziente, derivato dai quattro Grandi Fenomeni, che fa parte della natura del sé, invisibile e reattivo, e il cui occhio, invisibile e reattivo, (i) in base al quale, per effetto di una qualche materia visibile, lì è sorto, sorge e sorgerà o può sorgere

• il contatto visivo; …

(ii.) in base al quale, per effetto di una qualche materia visibile, lì è sorto, sorge e sorgerà (nato/a dal contatto visivo)

• una sensazione …
• [o iii.] una percezione …
• [o iv.] un pensare …
• [o v.] una cognizione visiva …

[inoltre, vi.] in base al quale, e avente come suo oggetto una materia visibile, lì è sorto, sorge e sorgerà, o può sorgere

• il contatto visivo,

(vii.) in base al quale, e avente come suo oggetto una materia visibile, lì è sorto, sorge e sorgerà, o può sorgere (nato/a dal contatto visivo)

• una sensazione …
• [o viii.] una percezione …
• [o ix.] un pensare …
• [o x.] una cognizione visiva …

Continua come in §597.

Qual è quella materia che è la sfera dell’udito?

L’orecchio, cioè l’organo senziente, derivato dai quattro Grandi Fenomeni, che fa parte della natura del sé, invisibile e reattivo, –

1. dal cui orecchio, invisibile e reattivo, si è sentito, si sente, si sentirà, o si può sentire un suono che è invisibile e presente; —
2. contro il cui orecchio, invisibile e reattivo, il suono invisibile e presente, ha condizionato, condiziona e condizionerà, o può condizionare; —
3. il cui orecchio, invisibile e reattivo, ha condizionato, condiziona e condizionerà o può condizionare un suono invisibile e presente; —
4. in base al cui orecchio, per effetto di un suono, lì è sorto, sorge e sorgerà, o può sorgere

il contatto uditivo; …

in base al quale, per effetto di un suono, lì è sorto, sorge e sorgerà o può sorgere, nato/a dal contatto uditivo,

• una sensazione …
• [o] una percezione …
• [o] un pensare …
• [o] una cognizione uditiva; —

[inoltre] in base al quale, e avente un suono come suo oggetto, lì è sorto, sorge e sorgerà, o può sorgere

un contatto uditivo; …

in base al quale, e avente un suono come suo oggetto, lì è sorto, sorge e sorgerà, o può sorgere (nato/a dal contatto uditivo)

• una sensazione …
• [o] una percezione …
• [o] un pensare …
• [o] una cognizione uditiva …

— ciò che è

• sentire,
• la sfera dell’udito,
• l’elemento fondamentale dell’udito,
• la facoltà dell’udito,

ciò che è sentire

• ‘un mondo’,
• ‘una porta’,
• ‘un oceano’,
• ‘lucente’,
• ‘un campo’,
• ‘una sede’,
• ‘un maestro’,
• ‘guida’,
• la ‘sponda al di qua’,
• un ‘vuoto villaggio’

— tale è quella materia che costituisce la sfera dell’udito.

Qual è quella materia che è la sfera dell’olfatto?

Il naso, cioè l’organo senziente, derivato dai quattro Grandi Fenomeni, che fa parte della natura del sé, invisibile e reattivo, —

1. con il cui naso, invisibile e reattivo, uno ha odorato, odora, odorerà o può odorare un odore invisibile e presente; —
2. contro il cui naso, invisibile e reattivo, l’odore invisibile e presente, ha condizionato, condiziona e condizionerà, o può condizionare; —
3. il cui naso, invisibile e reattivo, ha condizionato, condiziona e condizionerà o può condizionare un odore invisibile e presente; —
4. in base al cui naso, per effetto di un odore .. in base al quale, e avente un odore come suo oggetto, lì è sorto, sorge, sorgerà o può sorgere:

un contatto olfattivo,

in base al quale, per effetto di un odore, e avente un odore come suo oggetto, lì è sorto, sorge e sorgerà, o può sorgere nato/a dal contatto olfattivo

• una sensazione …
• [o] una percezione …
• [o] un pensare …
• [o] una cognizione olfattiva …

— ciò che è odore, la sfera, l’elemento fondamentale, la facoltà dell’odore, ciò che è “un mondo”, ecc.

Continua come in §604.

Qual è quella materia che è la sfera del gusto?

La lingua, cioè l’organo senziente, derivato dai quattro Grandi Fenomeni, che fa parte della natura del sé, invisibile e reattivo, —

1. con la cui lingua, invisibile e reattiva, uno ha gustato, gusta, gusterà o può gustare un sapore invisibile e presente; —
2. contro la cui lingua, invisibile e reattiva, assapora ciò che è invisibile e reattivo, ha condizionato, condiziona, condizionerà o può condizionare; —
3. la cui lingua, invisibile e reattiva, ha condizionato, condiziona e condizionerà o può condizionare un sapore invisibile e presente; —
4. in base alla cui lingua, per effetto di un sapore … in base alla quale, e avente un sapore come suo oggetto, lì è sorto, sorge, sorgerà o può sorgere:

un contatto gustativo …

in base al quale, per effetto di un sapore … in base al quale, e avente un sapore come suo oggetto, lì è sorto, sorge, sorgerà o può sorgere, nato/a dal contatto gustativo,

• una sensazione …
• [o] una percezione …
• [o] un pensare …
• [o] una cognizione gustativa …

— ciò che è

• gusto,
• la sfera,
• l’elemento fondamentale,
• la facoltà del gusto,

ciò che è

• “un mondo”,
• ecc.

Continua come in §604.

Qual è quella materia che è la sfera del corpo [sensibilità fisica]?

Il corpo, cioè l’organo senziente, derivato dai quattro Grandi Fenomeni, che fa parte della natura del sé, invisibile e reattivo, —

1. con il cui corpo, invisibile e reattivo, uno ha avuto un contatto, ha un contatto, avrà un contatto o può avere un contatto con una realtà tangibile, invisibile e presente; —
2. contro il cui corpo, invisibile e reattivo, il tangibile, che è invisibile e reattivo, ha condizionato, condiziona, condizionerà o può condizionare; —
3. il cui corpo, invisibile e reattivo, ha condizionato, condiziona e condizionerà o può condizionare ciò che è tangibile, invisibile e presente; —
4. in base al cui corpo, per effetto di una realtà tangibile … in base al quale, e avente una realtà tangibile come suo oggetto, lì è sorto, sorge, sorgerà o può sorgere:

un contatto tangibile,

in base al quale, per effetto di una realtà tangibile … in base al quale, e avente una realtà tangibile come suo oggetto, lì è sorto, sorge, sorgerà o può sorgere, nato/a dal contatto tangibile

• una sensazione …
• [o] una percezione …
• [o] un pensare …
• [o] una cognizione tattile …

— ciò che è

• sensibilità fisica,
• la sfera,
• l’elemento fondamentale,
• la facoltà della sensibilità fisica,

ciò che è

• “un mondo”,
• ecc.

Continua come in §604.

Qual è quella materia che è la sfera della materia visibile?

La materia che, derivata da grandi leggi, è visibile sotto l’aspetto del colore e produce un effetto —

• che è blu,
• giallo,
• rosso,
• bianco,
• nero,
• cremisi,
• bronzeo,
• verde,
• della tonalità del bocciolo del mango;
• che è lungo,
• corto,
• grande,
• piccolo,
• circolare,
• ovale,
• quadrato,
• esagonale,
• ottagonale,
• decagonale;
• basso,
• alto,
• ombreggiato,
• brillante,
• leggero,
• tenue,
• spento,
• freddo,
• fumoso,
• sbiadito;
• come il colore
• della luna,
• del sole,
• delle stelle,
• di uno specchio,
• di una gemma,
• di una conchiglia,
• di una perla,
• di un occhio di gatto,
• dell’oro o dell’argento;

o qualsiasi altra materia, derivata dai quattro Grandi Fenomeni, visibile e che produce un effetto – la materia, visibile e che produce un effetto, che uno ha visto, vede, vedrà o può vedere con l’occhio visibile e reattivo

— ciò che è

• materia visibile,

ciò che è

• la sfera della materia visibile,
• l’elemento fondamentale della materia visibile

— questa è quella materia che è la sfera della materia visibile.

Qual è quella materia che è la sfera della materia visibile?

Quella materia che, derivata dai Grandi Fenomeni, è visibile sotto l’aspetto del colore e che produce un effetto … sulla cui materia, visibile e che produce un effetto, l’occhio, invisibile e presente, ha condizionato, condiziona, condizionerà o può condizionare

— ciò che è

• materia visibile,
• ecc.

Continua come in §617.

Qual è quella materia che è la sfera della materia visibile?

Quella materia che, derivata dai Grandi Fenomeni, è visibile sotto l’aspetto del colore e che produce un effetto … la cui materia, visibile e che produce un effetto, ha condizionato, condiziona, condizionerà o può condizionare l’occhio visibile e reattivo

— ciò che è

• materia visibile,
• ecc.

Continua come in §617.

Qual è quella materia che è la sfera della materia visibile?

Quella materia che, derivata dai quattro Grandi Fenomeni, è visibile e che produce un effetto – in base alla quale e in rapporto all’occhio, lì è sorto, sorge, sorgerà o può sorgere

• un contatto visivo …

in base alla cui materia e in rapporto all’occhio, lì è sorto, sorge, sorgerà o può sorgere, nato/a dal contatto visivo,

• una sensazione, …
• [o] una percezione, …
• [o] un pensare, ….
• [o] una cognizione visiva

[inoltre] avente quella materia visibile come suo oggetto, e in rapporto all’occhio, lì è sorto, sorge, sorgerà o può sorgere

• un contatto visivo

e, avente quella materia visibile come suo oggetto, e in rapporto all’occhio, lì è sorto, sorge, sorgerà o può sorgere

• una sensazione, …
• [o] una percezione, …
• [o] un pensare, ….
• [o] una cognizione visiva

ciò che è

• materia visibile,
• la sfera,
• l’elemento fondamentale della materia visibile

— questa è quella materia che è la sfera della materia visibile.

Qual è quella materia che è la sfera del suono?

Quel suono, derivato dai quattro Grandi Fenomeni, invisibile e che produce un effetto, come

• il suono
• dei tamburi,
• dei tabor,
• delle conchiglie,
• dei timpani,
• del canto,
• della musica;
• i suoni dei piatti strumentali,
• i suoni delle mani,
• il rumore della folla,
• il suono
• del vento,
• dell’acqua,
• suoni umani e non umani,

o qualsiasi altro suono esistente, derivato dai Grandi Fenomeni, invisibile e che produce un effetto – come un suono, invisibile e che produce un effetto, e, tramite l’orecchio, invisibile e reattivo, uno ha sentito, sente, sentirà o può sentire …
… e sul cui suono, invisibile e che produce un effetto, l’orecchio, invisibile e reattivo, ha condizionato, condiziona, condizionerà o può condizionare …
… il cui suono, invisibile e reattivo, ha condizionato, condiziona, condizionerà o può condizionare l’orecchio, invisibile e reattivo …
… per effetto di quel suono e in rapporto all’orecchio, lì è sorto, sorge, sorgerà o può sorgere

• un contatto uditivo

… e … nato/a da quel contatto uditivo,

• una sensazione …
• [o] una percezione …
• [o] un pensare …
• [o] una cognizione uditiva …

… [inoltre] avente un suono come suo oggetto e in rapporto all’orecchio, lì è sorto, sorge, sorgerà o può sorgere,
un contatto uditivo; …

e … nato/a da quel contatto uditivo,

• una sensazione …
• [o] una percezione …
• [o] un pensare …
• [o] una cognizione uditiva …

questo o quel suono, la sfera e l’elemento fondamentale del suono – questa è quella materia che è la sfera del suono.

Qual è quella materia che è la sfera dell’odore?

Quell’odore derivato dai quattro Grandi Fenomeni, invisibile e che produce un effetto, come

• l’odore delle radici,
• della linfa,
• della corteccia,
• delle foglie,
• dei fiori,
• dei frutti;
• gli odori dei parassiti,
• gli odori putridi,
• gli odori piacevoli e spiacevoli,

o qualsiasi altro odore esistente, derivato dai quattro Grandi Fenomeni, invisibile e che produce un effetto, come un odore, invisibile e che produce un effetto, appena uno ha odorato, odora, odorerà o può odorare con il naso, invisibile e presente …
… sul cui odore, invisibile e che produce un impatto, il naso, invisibile e presente, ha condizionato, condiziona, condizionerà o può condizionare …
… il cui odore, invisibile e che produce un effetto, ha condizionato, condiziona, condizionerà o può condizionare il naso, invisibile e reattivo …
… in base al cui odore e in rapporto con il naso, lì è sorto, sorge, sorgerà o può sorgere

• un contatto olfattivo …

e … nato/a da quel contatto olfattivo,

• una sensazione …
• [o] una percezione …
• [o] un pensare …
• [o] una cognizione olfattiva …

… [inoltre] avente un odore come suo oggetto e in rapporto al naso, lì è sorto, sorge, sorgerà o può sorgere,

• un contatto olfattivo …
e … nato/a da quel contatto olfattivo
• una sensazione …
• [o] una percezione …
• [o] un pensare …
• [o] una cognizione olfattiva …

questo o quell’odore, la sfera e l’elemento fondamentale dell’odore – questa è quella materia che è la sfera dell’odore.

Qual è quella materia che è la sfera del sapore?

Quel sapore, derivato dai quattro Grandi Fenomeni, invisibile e che produce un effetto, come

• il sapore delle radici,
• dei gambi,
• della corteccia,
• delle foglie,
• dei fiori,
• dei frutti;
• dell’aspro,
• del dolce,
• dell’amaro,
• dell’acre
• del salato,
• dell’alcalino,
• dell’acre,
• del costipato,
• dei buoni sapori e dei sapori nauseanti

o qualsiasi altro sapore esistente, derivato dai quattro Grandi Fenomeni, invisibile e che produce un effetto, come un sapore invisibile e che produce un effetto, appena uno ha gustato, gusta, gusterà o può gustare con la lingua, invisibile e presente …
… contro il cui sapore, invisibile e che produce un effetto, la lingua, invisibile e presente, ha condizionato, condiziona, condizionerà o può condizionare …
… un sapore che, invisibile e che produce un effetto, ha condizionato, condiziona, condizionerà o può condizionare la lingua, invisibile e reattiva …
… in base al cui sapore e in rapporto con la lingua, lì è sorto, sorge, sorgerà o può sorgere

• un contatto gustativo …

… e … nato/a da quel contatto gustativo,

• una sensazione …
• [o] una percezione …
• [o] un pensare …
• [o] una cognizione gustativa …

… [inoltre] avente un sapore come suo oggetto e in rapporto alla lingua, lì è sorto, sorge, sorgerà o può sorgere,

• un contatto gustativo …

e … nato/a da quel contatto gustativo

• una sensazione …
• [o] una percezione …
• [o] un pensare …
• [o] una cognizione gustativa …

questo o quel sapore, la sfera e l’elemento fondamentale del sapore – questa è quella materia che è la sfera del sapore.

Qual è quella materia che è femminilità?

Ciò che è femminile, femminile nell’aspetto, femminile nelle caratteristiche, nella funzione, nel portamento, femminile come condizione e modo di essere – questa è quella materia che costituisce femminilità.

Qual è quella materia che è mascolinità?

Ciò che è maschile, maschile nell’aspetto, maschile nelle caratteristiche, nella funzione, nel portamento, maschile come condizione e modo di essere – questa è quella materia che costituisce mascolinità.

Qual è quella materia che è vitalità?

La perseveranza di questi stati corporei, il loro sostentamento, il loro mantenimento, il loro sviluppo, la loro crescita, il loro proseguimento, la loro salvaguardia, il loro esistere, la vita come facoltà – questa è quella materia che è vitalità.

Qual è quella materia che è segno corporeo?

Quella tensione, quell’intenzione, quella condizione che fa tendere il corpo, in risposta ad un pensiero, sia esso buono, cattivo o neutro, su cui uno avanza o recede, o fissa lo sguardo, o scruta l’ambiente, o ritrae un braccio, o lo allunga – il segno, l’indizio, l’aver conosciuto, lo stato di aver compreso – questa è quella materia che costituisce il segno corporeo.

Qual è quella materia che è il segno del linguaggio?

Quel discorso, quella voce, enunciazione, suono, fragori, linguaggio come discorso articolato, che esprime un pensiero buono, cattivo o neutro – ciò è chiamato linguaggio.
Quel segno, conosciuto, lo stato di essere conosciuto dal linguaggio – questa è quella materia che costituisce il segno del linguaggio.

Qual è quella materia che è l’elemento dello spazio?

Ciò che è spazio e appartiene allo spazio, è cielo e appartiene al cielo, è vuoto e appartiene al vuoto, e non è contatto con i quattro Grandi Fenomeni – questa è quella materia che è l’elemento dello spazio.

Qual è quella materia che è la leggerezza della materia?

Quella leggerezza della materia che è la sua capacità di cambiare facilmente, libera dall’inattività e dall’inerzia – questa è quella materia che è la leggerezza della materia.

Qual è quella materia che è la duttilità della materia?

Quella duttilità della materia che è morbidezza, flessibilità, malleabilità – questa è quella materia che è la duttilità della materia.

Qual è quella materia che è la flessibilità della materia?

Quella flessibilità della materia che è l’utilità, la sua condizione malleabile – questa è quella materia che è la flessibilità della materia.

Qual è quella materia che è la crescita (upacayo) della materia?

Ciò che è accumulo della materia è la crescita della materia – questa è quella materia che è la crescita della materia.

Qual è quella materia che è la consistenza della materia?

Ciò che è crescita della materia è la consistenza della materia – questa è quella materia che è la consistenza della materia.

Qual è quella materia che è il declino della materia?

Quel declino della materia che è l’invecchiamento, la vecchiaia, il deperimento, le rughe, avere pochi giorni da vivere, l’ipermaturità delle facoltà – questa è quella materia che è il declino della materia.

Qual è quella materia che è l’impermanenza della materia?

La distruzione, la malattia, il disfacimento, la dissoluzione della materia, l’impermanenza come declino – questa è quella materia che è l’impermanenza della materia.

Qual è quella materia corporea?

Il riso bollito, l’avena, la farina, il pesce, il latte, la cagliata, il burro, il materiaggio, l’olio d’oliva, lo sciroppo di canna, o qualsiasi altra cosa di una qualsiasi regione che possa essere mangiata, masticata, ingoiata, digerita nei succhi gastrici con cui gli esseri viventi sono tenuti in vita – questa è quella materia che è il nutrimento fisico.

[Tutto] questo è la materia derivata.
[Fine della] Sezione sui Derivati.

Prima parte della Recitazione sulla Divisione della Materia.

“Esiste una materia che non è derivata.”

Qual è quella materia che non è derivata?

La sfera del tangibile, l’elemento fluido – questa è quella materia che non è derivata.

Qual è quella materia che è la sfera del tangibile?

• L’elemento terrestre (solido),
• l’elemento lambente (calorifico),
• l’elemento gassoso (aereo);
• il duro e il morbido;
• il liscio e il grezzo;
• il contatto piacevole (facile),
• il contatto doloroso;
• il pesante e il leggero,

– un impatto così tangibile, invisibile e produttivo, come, con la sensibilità del corpo, invisibile e reattiva, uno ha avuto un contatto, ha un contatto, avrà un contatto o può avere un contatto, ..
… contro il cui impatto tangibile e invisibile, la sensibilità del corpo, invisibile e reattiva, ha condizionato, condiziona, condizionerà o può condizionare …
– un impatto così tangibile, invisibile e produttivo, ha condizionato, condiziona, condizionerà o può condizionare la sensibilità del corpo, invisibile e reattiva …
… in base al cui impatto tangibile e in rapporto alla sensibilità del corpo, lì è sorto, sorge, sorgerà o può sorgere

• un contatto fisico …

e … nato/a da quel contatto fisico,

• una sensazione …
• [o] una percezione …
• [o] un pensare …
• [o] una cognizione fisica …

[inoltre] avente un impatto tangibile come suo oggetto e in rapporto alla sensibilità del corpo, lì è sorto, sorge, sorgerà o può sorgere

• un contatto fisico …

e … nato/a da quel contatto fisico,

• una sensazione …
• [o] una percezione …
• [o] un pensare …
• [o] una cognizione fisica …

questo è quell’impatto tangibile, la sfera e l’elemento tangibile – questa è quella materia che è la sfera del tangibile.

Qual è quella materia che è fluida?

Ciò che è fluido e appartiene al fluido, ciò che è liquido e appartiene al liquido, l’aderenza della materia – questa è quella materia che è l’elemento fluido.

[Tutto] Ciò è quella materia che non è derivata.

Qual è quella materia che è il segno dell’attaccamento?

• Le sfere:
• della vista,
• dell’udito,
• dell’olfatto,
• del gusto,
• della sensibilità del corpo,
• della femminilità,
• della mascolinità,
• della vitalità,

o qualsiasi altra materia che esiste come prodotto del karma, come

• le sfere:
• delle materie visibili,
• degli odori,
• dei gusti,
• o di ciò che è tangibile;
• l’elemento dello spazio,
• l’elemento fluido,
• la crescita e la consistenza della materia,
• o il nutrimento fisico

— questa è quella materia che è il segno dell’attaccamento

Qual è quella materia che non è il segno dell’attaccamento?

La sfera del suono, fisica e vocale, leggerezza, flessibilità e duttilità della materia, decadimento e impermanenza della materia, o qualsiasi altra materia esistente come prodotto del karma, sia nella sfera delle forme visibili, olfattive, gustative o tangibili; l’elemento dello spazio o quella della fluidità; la crescita o la consistenza della materia, o il nutrimento fisico – questa è quella materia che non è il segno dell’attaccamento.

Qual è quella materia che è sia il segno dell’attaccamento sia propizia all’attaccamento?

• Le sfere:
• dei cinque sensi,
• della femminilità,
• della mascolinità e della vitalità,

o qualsiasi altra materia esistente come prodotto del karma, come

• le sfere:
• delle forme visibili,
• degli odori,
• dei gusti,
• o di ciò che è tangibile;
• l’elemento dello spazio,
• l’elemento fluido,
• la crescita e la consistenza della materia,
• o il nutrimento fisico

– questa è quella materia che è sia il segno dell’attaccamento sia favorevole all’attaccamento.

Qual è quella materia che non è il segno dell’attaccamento, ma è propizia all’attaccamento?

• Le sfere:
• dei suoni,
• dei segni fisici e vocali,
• della leggerezza,
• della flessibilità,
• della duttilità,
• del decadimento e dell’impermanenza della materia,

o qualsiasi altra materia esistente come prodotto del karma, come

• le sfere:
• delle forme visibili,
• degli odori,
• dei gusti,
• o di ciò che è tangibile;
• nell’elemento dello spazio o della fluidità
• nella crescita
• nella consistenza della materia,
• o nel nutrimento fisico

— questa è quella material che non è il segno dell’attaccamento, ma è propizia all’attaccamento.

Qual è quella materia che è visibile?

La sfera delle forme visibili – questa è quella materia che è visibile.

Qual è quella materia che è invisibile?

La sfera della vista … e il nutrimento fisico – questa è quella materia che è invisibile.

Qual è quella materia che reagisce e condiziona?

• Le sfere:
• della vista,
• dell’udito,
• dell’olfatto,
• del gusto,
• della sensibilità del corpo;
• le sfere:
• delle forme visibili,
• dei suoni,
• degli odori,
• dei gusti,
• tangibili

— questa è quella materia che reagisce e condiziona.

Qual è quella materia che non reagisce o non condiziona?

La femminilità … e il nutrimento fisico.

– questa è quella materia che non reagisce e non condiziona.

Qual è quella materia che è facoltà?

• Le facoltà (o le potenzialità personali):
• della vista,
• dell’udito,
• dell’olfatto,
• del gusto,
• della sensibilità del corpo,
• della femminilità,
• della mascolinità,
• della vitalità

— questa è quella materia che è facoltà.

Qual è quella materia che non è facoltà?

Le sfere delle forme visibili …. e il nutrimento fisico – questa è quella materia che non è facoltà.

Qual è quella materia che è Grande Fenomeno?

La sfera del tangibile e l’elemento della fluidità – questa è quella materia che è Grande Fenomeno.

Qual è quella materia che non è Grande Fenomeno?

La sfera della vista … e il nutrimento fisico – questa è quella materia che non è Grande Fenomeno.

Qual è quella materia che è segno?

Il segno fisico e vocale – questa è quella materia che è segno.

Qual è quella materia che non è segno?

La sfera della vista … e il nutrimento fisico – questa è quella materia che non è segno.

Qual è quella materia che nasce dal pensiero?

Il segno fisico e vocale, qualsiasi altra materia esistente nata dal pensiero, causata dal pensiero, che ha come fonte il pensiero, come

• la sfera:
• delle forme visibili,
• dei suoni,
• degli odori,
• del gusto e tangibili,
• nello spazio,
• o dell’elemento fluido,
• nella leggerezza,
• della flessibilità,
• della duttilità,
• della crescita
• o della consistenza della materia,
• o nel nutrimento fisico

— questa è quella materia che nasce dal pensiero.

Qual è quella materia che non nasce dal pensiero?

• La sfera:
• dei cinque sensi,
• della femminilità,
• della mascolinità e della vitalità,
• del decadimento e dell’impermanenza della materia,

o qualsiasi altra materia esistente non nata dal pensiero, non causata dal pensiero, che non ha come fonte il pensiero, come

• la sfera
• delle forme visibili,
• dei suoni,
• degli odori,
• dei gusti,
• o tangibili,
• nello spazio e dell’elemento fluido,
• nella leggerezza,
• della flessibilità,
• della duttilità,
• della crescita
• o della consistenza della materia,
• o nel nutrimento fisico

— questa è quella material che non nasce dal pensiero.

Qual è quella materia che viene ad essere insieme al pensiero?
Qual è quella materia che non viene ad essere insieme al pensiero?

Risposte come nelle rispettive precedenti coppie.

Qual è quella materia che è consecutiva al pensiero?
Qual è quella materia che non è consecutiva al pensiero?

Risposte come nelle rispettive precedenti coppie.

Qual è quella materia che appartiene al sé?

Le sfere dei cinque sensi – questa è quella materia che appartiene al sé.

Qual è quella materia che è esterna?

La sfera dei cinque tipi degli oggetti dei sensi … e il nutrimento del corpo – questa è quella materia che è esterna (al sé).

Qual è quella materia che è grossolana?

Le sfere dei cinque sensi e dei cinque tipi degli oggetti dei sensi – questa è quella materia che è grossolana.

Qual è quella materia che è sottile?

La femminilità … e il nutrimento del corpo – questa è quella materia che è sottile.

Qual è quella materia che è remota?

La femminilità … e il nutrimento del corpo – questa è quella materia che è remota.

Qual è quella materia che è prossima?

Le sfere dei cinque sensi e dei cinque tipi degli oggetti dei sensi – questa è quella materia che è prossima.

Le sedi

Qual è quella materia che è la sede del contatto visivo?

La sfera della vista – questa è quella materia che è la sede del contatto visivo.

Qual è quella materia che non è la sede del contatto visivo?

La sfera dell’udito … e il nutrimento fisico – questa è quella materia che non è la sede del contatto visivo.

Qual è quella materia che è la sede

• della sensazione …
• della percezione …
• del pensare …
• della cognizione visiva

che è nata dal contatto visivo?

La sfera della vista – questa è quella materia che è la sede della … cognizione visiva nata dal contatto visivo.

Qual è quella materia che non è la sede della … cognizione visiva nata dal contatto visivo?

La sfera dell’udito … e il nutrimento fisico – questa è quella materia che non è la sede della … cognizione visiva nata dal contatto visivo.

Qual è quella materia che è la sede

• uditiva …
• olfattiva …
• gustativa …
• del contatto fisico?

La sfera della … sensibilità del corpo – questa è quella materia che è la sede … del contatto fisico.

Qual è quella materia che non è la sede … del contatto fisico?

La sfera della vista … e il nutrimento fisico – questa è quella materia che non è la sede … del contatto fisico.

Qual è quella materia che è la sede

• della sensazione …
• della percezione …
• del pensare …
• della cognizione fisica

che è nata dal contatto fisico?

La sfera … della sensibilità del corpo – questa è quella materia che è la sede della …. cognizione fisica nata dal … contatto fisico.

Qual è quella materia che non è la sede della … cognizione fisica nata dal … contatto fisico?

La sfera della vista … e il nutrimento fisico – questa è quella materia che non la sede della … cognizione fisica nata dal …

Idea o oggetto mentale (arammanam)

Qual è quella materia che è l’oggetto nel contatto visivo?

La sfera delle forme visibili – questa è quella materia che è l’oggetto nel contatto visivo.

Qual è quella materia che non è l’oggetto nel contatto visivo?

La sfera della vista … e il nutrimento fisico – questa è quella materia che non è, ecc.

Qual è quella materia che è l’oggetto

• nella sensazione …
• nella percezione …
• nel pensare …
• nella cognizione visiva

nata dal contatto visivo?

La sfera delle forme visibili – questa è quella materia che è l’oggetto nella … cognizione visiva nata dal contatto visivo.

Qual è quella materia che non è l’oggetto nella … cognizione visiva nata dal contatto visivo?

La sfera della vista … e il nutrimento fisico – questa è quella materia che non è l’oggetto, ecc.

Qual è quella materia che non è l’oggetto nel contatto

• uditivo …
• olfattivo …
• gustativo …
• fisico?

La sfera del .. tangibile – questa è quella materia che non è l’oggetto, ecc.

Qual è quella materia che non è l’oggetto nel … contatto fisico?

La sfera della vista … e il nutrimento fisico – questa è quella materia, ecc.

Qual è quella materia che è l’oggetto

• nella sensazione …
• nella percezione …
• nel pensare …
• nella cognizione fisica

nata … dal contatto fisico?

La sfera del tangibile – questa è quella materia che è l’oggetto nella … cognizione fisica nata dal … contatto fisico.

Qual è quella materia che non è l’oggetto nella … cognizione fisica nata dal contatto fisico?

La sfera della vista .. e il nutrimento fisico – questa è quella materia che non è l’oggetto, ecc.

Sfera dei sensi

Qual è quella materia che è la sfera della vista?

L’occhio, cioè, l’organo senziente derivato dai quattro Grandi Fenomeni … questo è ciò che è “un villaggio vuoto” – questa è quella materia che è la sfera della vista.

Qual è quella materia che non è la sfera della vista?

La sfera dell’udito … e il nutrimento fisico – questa è quella materia che non è la sfera della vista.

Qual è quella materia che è la sfera uditiva … olfattiva … gustativa … della sensibilità fisica?

Il corpo, cioè, l’organo senziente derivato dai quattro Grandi Fenomeni … questo è ciò che è “un villaggio vuoto” – questa è quella materia che è la sfera …. della sensibilità fisica.

Qual è quella materia che non è la sfera … della sensibilità fisica?

La sfera della vista … e il nutrimento fisico – questa è quella materia che non è, ecc.

Qual è quella materia che è la sfera delle forme visibili?

La materia che, derivata dai quattro Grandi Fenomeni, è visibile sotto materia di colore … questa … che è l’elemento fondamentale della materia visibile – questa è quella materia che è la sfera delle forme visibili.

Qual è quella materia che non è la sfera delle forme visibili?

La sfera della vista … e il nutrimento fisico – questa è quella materia che non è, ecc.

Qual è quella materia che è la sfera

• del suono,
• dell’odore,
• del gusto,
• del tangibile?

L’elemento terrestre (solido) … l’elemento del tangibile – questa è quella materia che è la sfera del tangibile.

Qual è quella materia che non è la sfera del … del tangibile?

La sfera della vista … e il nutrimento fisico – questa è quella materia che non è, ecc.

Elemento

Qual è quella materia che è l’elemento della vista?

La sfera della vista – questa è quella materia che è l’elemento della vista.

Qual è quella materia che non è l’elemento della vista?

La sfera uditiva … e il nutrimento fisico – questa è quella materia che non è l’elemento della vista.

Qual è quella materia che è l’elemento della materia visibile?

La sfera della materia visibile – questa è quella materia che è l’elemento della materia visibile.

Qual è quella materia che non l’elemento della materia visibile?

La sfera della vista … e il nutrimento fisico – questa è quella materia che non è, ecc.

Qual è quella materia che è l’elemento del suono … dell’odore … del gusto … del tangibile?

La sfera del … tangibile – questa è quella materia che è l’elemento del … tangibile.

Qual è quella materia che non è l’elemento del suono … del tangibile?

La sfera della vista … e il nutrimento fisico – questa è quella materia che non è, ecc.

Facoltà

Qual è quella materia che è la facoltà della vista?

L’occhio, cioè, l’organo senziente derivato dai quattro Grandi Fenomeni … questo è ciò che è “un villaggio vuoto” – questa è quella materia che è la facoltà della vista.

Qual è quella materia che non è la facoltà della vista?

La sfera dell’udito … e il nutrimento fisico – questa è quella materia che non è la facoltà della vista.

Qual è quella materia che è la facoltà uditiva … olfattiva … gustativa … della sensibilità fisica?

Il corpo, cioè, l’organo senziente principale, derivato dai quattro Grandi Fenomeni … questo è ciò che è “un villaggio vuoto” – questa è quella materia che è la facoltà …. della sensibilità fisica.

Qual è quella materia che non è la facoltà … della sensibilità fisica?

La sfera della vista … e il nutrimento fisico – questa è quella materia che non è, ecc.

Qual è quella materia che è femminilità?

Ciò che è femminile, femminile nell’aspetto, femminile nelle caratteristiche, nella funzione, nel portamento, femminile come condizione e modo di essere – questa è quella materia che costituisce femminilità.

Qual è quella materia che non è femminilità?

La sfera della vista … e il nutrimento fisico – questa è quella materia che non è, ecc.

Qual è quella materia che è mascolinità?

Ciò che è maschile, maschile nell’aspetto, maschile nelle caratteristiche, nella funzione, nel portamento, maschile come condizione e modo di essere – questa è quella materia che costituisce mascolinità.

Qual è quella materia che non è mascolinità?

Risposte come in §713a.

Qual è quella materia che è (la facoltà della) vitalità?

La perseveranza di questi stati corporei, il loro sostentamento, il loro mantenimento, il loro sviluppo, la loro crescita, il loro proseguimento, la loro salvaguardia, il loro esistere, la vita come facoltà – questa è quella materia che è vitalità.

Qual è quella materia che non è (la facoltà della) vitalità?

Risposte come in §713a.

Segno

Qual è quella materia che è il segno fisico?

Risposte come in §636.

Qual è quella materia che non è il segno fisico?

La sfera della vista … e il nutrimento fisico – questa è quella materia che non è, ecc.

Qual è quella materia che è il segno vocale?

Risposte come in §637.

Qual è quella materia che non è il segno vocale?

La sfera della vista … e il nutrimento fisico – questa è quella materia che non è, ecc.

Spazio e fluidità

Qual è quella materia che è l’elemento dello spazio?

Ciò che è spazio e appartiene allo spazio, è cielo e appartiene al cielo, è vuoto e appartiene al vuoto, e non è contatto con i quattro Grandi Fenomeni – questa è quella materia che è l’elemento dello spazio.

Qual è quella materia che non è l’elemento dello spazio?

Risposte come §721.

Qual è quella materia che è l’elemento della fluidità?

Ciò che è fluido e appartiene al fluido, ciò che è liquido e appartiene al liquido, l’aderenza della materia – questa è quella materia che è l’elemento della fluidità.

Qual è quella materia che non è l’elemento della fluidità?

Risposte come in §721.

Condizioni della materia

Qual è quella materia che è la leggerezza della materia?

Quella leggerezza della materia che è la sua capacità di cambiare facilmente, libera dall’inattività e dall’inerzia – questa è quella materia che è la leggerezza della materia.

Qual è quella materia che non è la leggerezza della materia?

La sfera della vista … e il nutrimento fisico – questa è quella materia che non è la leggerezza della materia.

Le domande sulle altre due condizioni della materia “flessibilità” e “duttilità” hanno le stesse risposte date in §§640, 641. I corrispondenti termini contraddittori sono descritti con gli stessi termini del §727, vale a dire: come in § 596, con le omissioni e l’inserimento come indicato in p, 216, n. 5.

Evoluzione della materia

Qual è quella materia che è la crescita della materia?

Tutto ciò che è accumulo della materia è la crescita della materia – questa è quella materia, ecc.

Qual è quella materia che non è la crescita della materia?

La sfera della vista … e il nutrimento fisico – questa è quella materia che non è, ecc.

Le domande su “consistenza”, “decadimento” e “impermanenza” della materia e i loro contraddittori hanno le stesse analoghe risposte a quelle del gruppo su “Le condizioni della materia”, le tre positive sono descritte come in §§642–645.

Nutrimento

Qual è quella materia che è nutrimento fisico?

Come in §646.

Qual è quella materia che non è nutrimento fisico?

La sfera della vista … e l’impermanenza della materia – questa è quella materia che non è nutrimento fisico.

Tali sono le Categorie della Materia per Qualità Duali.
Fine dell’Esposizione in Coppia.

Traduzione in Inglese dalla versione Pâli di Caroline A.F. Rhys Davids, A Buddhist Manual of Psychological Ethics, (Compendium of States or Phenomena), Oriental Translation Fund (New Series), Vol. xii, London, Royal Asiatic Society, 1900. Tradotto in italiano da Enzo Alfano.