canonepali.net :: AN 1.51-60: Accharasanghata Vagga – In un attimo

51. “Luminosa, o monaci, è la mente, ma è sporcata dagli influssi impuri. La persona ordinaria, non istruita, non percepisce ciò come [il suo stato] reale, questo è perché, per una persona ordinaria, non istruita, non v’è nessuna coltivazione della mente”

52. “Luminosa, o monaci, è la mente, quando è liberata dagli influssi impuri. Il discepolo dei Nobili, istruito, percepisce ciò come [il suo stato] reale, questo è perché, per un discepolo dei Nobili, istruito, v’è una coltivazione della mente”.

53. “Monaci, il monaco che coltiva sempre la gentilezza amorevole, non trascura i jhana nella sua pratica, segue gli insegnamenti del Maestro e partecipa alla questua senza alcun debito, ottiene molto nel compiere tali azioni.”

54. (come prima)

55. (come prima)

56. “Monaci, la mente è la principale causa di pensieri non meritevoli, nascono principalmente dalla mente e costantemente portano demerito.”

57. (come prima)

58. “Monaci, nulla è più favorevole della negligenza nel far sorgere il demerito non ancora nato e nel far morire il merito appena nato. Il demerito non nato sorge nella persona negligente e appena sorto fa morire il merito.”

59. “Monaci, nulla è più favorevole dello zelo nel far sorgere il merito non ancora nato. Il merito non ancora nato sorge nella persona zelante e fa morire il demerito.”

60. “Monaci, nulla è più favorevole della pigrizia nel far sorgere il merito non ancora nato. Il merito non ancora nato sorge nella persona pigra e fa morire il demerito.”

Traduzione in Inglese dalla versione Pâli di Bhikkhuni Upalavanna. Tradotto in italiano da Enzo Alfano.
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