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Diventare un Buddhista

DOMANDA: Fino ad ora quello che lei ha detto è molto interessante. Come faccio a diventare buddhista?
RISPOSTA: Una volta viveva un uomo chiamato Upali. Era seguace di un’altra religione ed andò dal Buddha per discutere con Lui e tentare di convertirlo. Ma dopo avere parlato col Buddha rimase così ammirato che decise di diventare un seguace del Buddha. Ma il Buddha disse: “Primo realizzi un’investigazione adeguata.” Nel buddhismo la conoscenza è la cosa più importante e la conoscenza porta tempo. Pertanto, non si precipiti impulsivamente al buddhismo. Prenda il suo tempo, faccia domande, pensi accuratamente e poi prenda la sua decisione. Il Buddha non era interessato ad avere grandi quantità di discepoli. Si preoccupò che la gente seguisse i suoi insegnamenti come risultato di una diligente investigazione e considerazione dei fatti.

DOMANDA: Se avessi già fatto tutto questo, ora cosa dovrei fare per essere un buddhista?
RISPOSTA: La cosa migliore sarebbe unirsi ad un buon tempio o gruppo buddhista, sostenerlo, e continuare ad imparare meglio gli insegnamenti del Buddha. Poi, quando sarà pronto, potrebbe diventare formalmente un buddhista prendendo i Tre Rifugi.

DOMANDA: Cosa sono i Tre Rifugi?
RISPOSTA: Un rifugio è un posto dove la gente va quando è angosciata o quando ha bisogno di protezione e sicurezza. Ci sono vari tipi di rifugio. Quando la gente è triste, si rifugia nei suoi amici, quando sono preoccupati e spaventati si rifugia, a volte, in false credenze e speranze. Man mano che si avvicinano alla morte si rifugia nella credenza di un paradiso eterno. Ma, come il Buddha disse, nessuno di questi sono rifugi veri perché non offrono consolazione e sicurezza fondati sulla realtà. Non sono dei rifugi supremi. Non sono rifugi dove si viene liberati da ogni sofferenza. Invece prendere rifugio nel Buddha, nel Dhamma e nel Sangha e discernere con retta conoscenza le Quattro Nobili Verità, la sofferenza, la causa della sofferenza, la cessazione della sofferenza ed il Nobile Ottuplice Sentiero che porta alla cessazione della sofferenza è, in realtà, il rifugio sicuro, il rifugio supremo. E’ il rifugio per liberarsi da tutta la sofferenza.
Prendere Rifugio nel Buddha è l’accettazione fiduciosa del fatto che uno può arrivare ad essere illuminato e perfetto come lo fu il Buddha. Prendere Rifugio nel Dhamma significa la conoscenza delle Quattro Nobili Verità e seguire il Nobile Ottuplice Sentiero. Prendere Rifugio nel Sangha significa cercare l’appoggio, l’ispirazione e l’orientamento di tutti quelli che seguono il Nobile Ottuplice Sentiero. Facendo così uno si converte in Buddhista, ed inizia a fare il primo passo nel cammino verso il Nirvana.

DOMANDA: Quali cambiamenti hanno avuto luogo nella sua vita da quando ha preso i Tre Rifugi?
RISPOSTA: Come altri innumerevoli milioni durante gli ultimi 2.500 anni, trovai che gli insegnamenti del Buddha avevano senso in un mondo difficile, ed hanno dato significato ad una vita senza senso, mi hanno dato un’etica umana e compassionevole nella mia vita e mi hanno mostrato come posso raggiungere uno stato di purezza e perfezione nella prossima vita. Un poeta nell’antica India scrisse una volta sul Buddha:
“Prendere in Lui rifugio, cantare la sua lode, onorarlo e dimorare nel suo Dhamma è agire con saggezza.”  Sono completamente d’accordo con quelle parole.

DOMANDA: Ho un amico che sta tentando di convertirmi alla sua religione. Non sono realmente interessato alla sua religione e glielo dissi, ma non mi lascia in pace. Cosa posso fare?
RISPOSTA: La prima cosa è di capire se quella persona è realmente suo amico. Un amico vero l’accetta così come è e rispetta i suoi desideri. Sospetto che quella persona simuli di essere suo amico per convertirla. Quando le persone tentano di imporre la loro volontà non sono amici.

DOMANDA: Ma egli mi dice che vuole condividere la sua religione con me.
RISPOSTA: Condividere la propria religione con altri è cosa buona. Ma io credo che il suo amico non conosca la differenza tra condividere ed imporre. Se ho una mela, gli ne offro metà e lei accetta la mia offerta, allora la condivido con lei. Ma se lei mi dice: “Grazie, ma ho già mangiato” ed io continuo ad insistere allora, in questo caso, non è condividere ma imporre. Le persone come il suo ‘amico’ tentano di occultare la loro cattiva condotta chiamandola ‘condividere’, ‘amore’ o ‘generosità’, ma non importa come viene chiamata, la sua condotta è semplicemente grossolana, di cattivi modi ed egoista.

DOMANDA: Allora come posso fermarlo?
RISPOSTA: E’ semplice. In primo luogo abbia chiaro nella sua mente quello che vuole. In secondo luogo glielo dica chiaramente. In terzo luogo, rifiuti le sue insistenze con gentilezza e vedrà che con il tempo si arrenderà.

DOMANDA: I buddhisti dovrebbero tentare di condividere il Dhamma con gli altri?
RISPOSTA: Sì, certo. E credo che la maggioranza dei buddhisti capiscano la differenza tra condividere ed imporre. Se la gente fa domande sul buddhismo, allora bisogna parlarne. Ma non bisogna parlare degli insegnamenti del Buddha senza richiesta. Inoltre le persone conoscono meglio il buddhismo ed il Dhamma attraverso le nostre azioni e non con le prediche.

Good Question, Good Answer, XII cap. – Venerabile S. Dhammika
Traduzione a cura di Enzo Alfano