canonepali.net :: Therigatha: Cap. 2 — Canti di due strofe

Therigatha 2.3: La madre di Sumangala {vv. 23-24}

Sono libera! Sono libera!
Sono completamente libera —
dal mio pestello,
dal mio vergognoso marito
e del suo parasole,
dalla mia vecchia pentola ammuffita
puzzolente come torpide acque.
Avversione e avidità
ho reciso con un colpo di scure.
Ai piedi di un albero,
io medito, assorta nella beatitudine:
“Che beatitudine!”

Traduzione in Inglese dalla versione Pâli di Thanissaro Bhikkhu. Tradotto in italiano da Enzo Alfano.
I testi tradotti da Enzo Alfano sono distribuiti con Licenza CC BY-NC-ND 3.0 IT