Cullavagga 8 – Vatta Khandaka – Elenco dei doveri

Cv 8.1.2-5 – I doveri dei monaci entranti

Un monaco entrante, aprì la porta per occupare una capanna vuota. Un serpente dal soffitto gli cadde addosso. Spaventato, iniziò a gridare.
“Un monaco entrante [nei pressi di un monastero] pensando: ‘Entrerò nel monastero’, dopo aver tolto i sandali, messi da parte e puliti dalla polvere, aver chiuso il suo parasole, aver scoperto la testa, aver posto il mantello su una spalla, entrerà nel monastero in modo appropriato e con calma. Appena entrato nel monastero deve informarsi dove sono riuniti i monaci. Raggiunto il luogo dove sono riuniti – nella sala dell’assemblea, in un padiglione, ai piedi di un albero – deve porre da parte la scodella, il mantello, prendere posto e sedersi.
Dovrebbe chiedere dell’acqua per bere e per lavarsi, ‘Qual è l’acqua da bere? Qual è l’acqua per lavarsi?’ Se vuole bere deve prendere l’acqua da bere e bere. Se vuole lavarsi deve prendere l’acqua per lavarsi e lavarsi i piedi. Quando si lava i piedi deve versare l’acqua con una mano e lavarsi con l’altra. Quando usa una mano per versare l’acqua non deve usare la stessa per lavarsi.
“Dopo aver chiesto uno straccio per pulire i sandali, deve pulire i sandali. Quando pulisce i sandali, li deve prima pulire con uno straccio asciutto e poi con uno umido. Dopo aver lavato lo straccio, lo strizza e lo mette ad asciugare.
“ Se il monaco residente è il suo tutore, egli (il monaco entrante) deve salutarlo con rispetto. Se è il monaco residente è un novizio, egli (il monaco entrante) deve essere salutato con rispetto. Deve chiedere della sua dimora, ‘Qual è la mia capanna?’ . Deve informarsi se è libera o occupata. Deve informarsi dei luoghi di questua. Deve informarsi quali famiglie o persone laiche seguono la pratica. Deve chiedere dove si trova il bagno, la latrina, l’acqua potabile, l’acqua per lavarsi, il bastone da passeggio. Deve informarsi delle regole della comunità riguardo gli orari d’entrata e d’uscita.
“Se la capanna è libera, allora – dopo aver bussato, atteso un momento, aperta la serratura e quindi la porta – aver guardato all’interno da fuori (per controllare se vi sono animali). Se la capanna è sporca o il giaciglio disfatto, tutto in disordine, allora se ne è capace, deve pulire (la capanna o la zona dove deve alloggiare).
“ Nel pulire la capanna, per prima cosa deve prendere il tappeto e metterlo da parte. Prendere i sostegni del letto e metterli da parte. Prendere il materasso ed il cuscino, e metterli da parte. Prendere il panno da seduta e le lenzuola e metterli da parte. Nel prendere il letto, deve fare attenzione per evitare di rovinarlo. Nel prendere la panca, deve fare attenzione per evitare di rovinarla. Prendere la sputacchiera, pulirla e metterla da parte. Prendere la tavola, pulirla e metterla da parte.
“Se vi sono ragnatele, toglierle iniziando dal soffitto. Pulire le finestre, le porte e ogni angolo. Se i muri o il pavimento sono pieni di muffa, bagnare uno straccio, torcerlo e pulirli. Se il pavimento della stanza è annerito, bagnare uno straccio, torcerlo e pulirlo. Se il pavimento è di terra battuta, bagnarlo soltanto con acqua per evitare di far alzare la polvere. Trovare tutti i rifiuti e buttarli via.
“Una volta asciugato al sole il tappeto, pulirlo, scuoterlo e riporlo al proprio posto. Una volta asciugati al sole i supporti del letto, pulirli, e riporli al proprio posto. Una volta asciugati al sole il letto ……. , la panca….., il materasso e i cuscini….., il panno da seduta ed il lenzuolo….., la sputacchiera……, la tavola pulirli e riporli al proprio posto con attenzione per non rovinarli.
“Mettere a posto la scodella e le vesti. Quando si mette a posto la scodella, prenderla con una mano, toccare sotto al letto o panca con l’altra mano, poi porla là, ma non metterla se il pavimento è di terra battuta. Quando si mette a posto la veste, prendere la veste con una mano, toccare la pertica o la corda per la veste con l’altra mano, [controllare se vi possono essere sporco o punti aguzzi tanto macchiare o lacerare la stoffa] porre la veste sopra la corda o la pertica dagli orli e ben piegata [La piega non dovrebbe essere messa sul lato del muro].
“Se i venti che portano polvere provengono da est, chiudere le finestre poste ad est. Se provengono da ovest, chiudere le finestre poste ad ovest. Se provengono da nord, chiudere le finestre poste a nord. Se provengono da sud, chiudere le finestre poste a sud. Se il tempo è mite, aprire le finestre durante il giorno e chiuderle di notte. Se il tempo è caldo, chiuderle di giorno ed aprirle di notte.
“Se il cortile è sporco, spazzare e pulirlo. Se un atrio….una sala d’attesa……una sala per la sauna…..un bagno è sporco, spazzare e pulire. Se non c’è acqua potabile, prenderla. Se non c’è acqua per lavarsi, prenderla. Se non c’è acqua nella brocca per sciacquare, prenderla e versarla nella brocca.”

Cv 8.2.2-3 – I doveri dei monaci residenti

“Un monaco residente, vedendo un monaco anziano entrante, deve preparare un seggio [Se il monaco residente è intento in qualche attività deve lasciarla per preparare un seggio, ecc. per il monaco entrante. Se sta pulendo un’area interna al monastero, deve lasciare la scopa e preparare un seggio, ecc. Il monaco entrante, se gentile, chiederà al monaco residente di finire di pulire. Se il monaco residente sta dando delle medicine ad un monaco malato, e se il monaco malato non è molto grave, può smettere di dare le medicine e fare i doveri di benvenuto al monaco entrante. Se il monaco malato è grave deve prima finire di dare la medicina. In altri casi, il monaco entrante, se gentile, deve dire: “Terminate di dare la medicina.”] Deve preparare l’acqua per lavare i piedi, lavarli, poi prendere la scodella ed il mantello, poi chiedere se ha bisogno di acqua da bere, d’acqua per lavarsi; se ne è capace (o se vuole) pulire anche i sandali del monaco entrante. Nel lavarli, prima deve pulirli con uno straccio asciutto, e poi con uno bagnato. Dopo deve lavare lo straccio usato per pulire i sandali, e riporlo a posto.
“ Deve salutare con rispetto il monaco anziano entrante e preparargli una dimora, (dicendo): ‘Questa dimora è per voi.’ Lo deve informare se la dimora è libera o occupata.
Lo deve informare dei luoghi di questua. Lo deve informare quali famiglie o persone laiche seguono la pratica. Gli deve indicare dove si trova il bagno, la latrina, l’acqua potabile, l’acqua per lavarsi, il bastone da passeggio. Lo deve informare delle regole della comunità riguardo gli orari d’entrata e d’uscita.
“Se il monaco entrante è un novizio, allora (il monaco residente) nel sedersi gli dice, ‘Poni qui la tua scodella, poni qui il tuo mantello, questa è la tua sedia.’ Gli deve indicare dove si trova l’acqua da bere, l’ acqua per lavarsi, lo straccio per pulire i sandali. Il monaco entrante essendo un novizio deve sempre salutare con rispetto il monaco anziano residente. Gli deve indicare la sua dimora, (dicendo): ‘Quella è la tua dimora.’ Lo deve informare dei luoghi di questua. Lo deve informare quali famiglie o persone laiche seguono la pratica. Gli deve indicare dove si trova il bagno, la latrina, l’acqua potabile, l’acqua per lavarsi, il bastone da passeggio. Lo deve informare delle regole della comunità riguardo gli orari d’entrata e d’uscita.

Cv 8.3.2-3 – I doveri dei monaci in partenza

“Un monaco in procinto di partire deve mettere a posto ogni oggetto presente nella dimora, chiudere le finestre e le porte, e lasciare la dimora (ad un altro monaco). Se non serve ad un monaco la deve lasciare ad un novizio. Se non serve ad un novizio ad un collaboratore del monastero. Se non serve ad un collaboratore del monastero ad un seguace laico. Se non serve né ad un novizio, né ad un collaboratore del monastero, né ad un seguace laico, deve mettere in ordine ogni cosa (letto, panca, ecc.) e lasciare la dimora in buono stato. Dopo aver fatto tutto questo, può partire.
“Se in qualche zona della dimora cola acqua, allora se ne è capace dovrebbe riparare il tetto o sforzandosi, (pensando) ‘ Come posso riparare il tetto?’ Se ci riesce è bene. Se non ne è capace allora dovrebbe spostare ogni cosa (letto, panca, materasso, cuscini, ecc.) in un luogo della dimora riparato. Dopo aver fatto tutto questo, può partire.
“Se in tutta la dimora cola acqua, allora dovrebbe portare ogni cosa in un villaggio o sforzandosi, (pensando) ‘Come posso portare in un villaggio tutti gli oggetti?’ Se ci riesce è bene. Se non ne è capace allora dovrebbe spostare ogni cosa (letto, panca, materasso, cuscini, ecc.) in un luogo riparato all’esterno della dimora o coprirli bene con erba o foglie. Dopo aver fatto tutto questo, può partire, (pensando), ‘Spero di ritrovare ogni cosa intatta.’

Cv 8.4.1 – I doveri nel dare ringranziamenti (anumodana)

“Permetto di fare i ringraziamenti in refettorio… permetto di fare i ringraziamenti in refettorio dal monaco più anziano. … permetto che quattro o cinque monaci anziani stiano dietro in refettorio (al monaco più anziano occupato nei ringraziamenti). ” … Ora una volta un monaco più anziano era dietro in refettorio sebbene fosse molto stanco. Così rimase, molto indolenzito… “Quando vi è una buona ragione, permetto di andare via dopo avere informato il successivo monaco in coda.”

Cv 8.4.3-6 – I doveri durante il pasto

“Quando l’ora è annunciata nel monastero, dopo aver indossato la veste, coprendo ombelico e ginocchia, annodata la cintura, indossato la sopravveste e il mantello, aver lavato (la scodella), preso la scodella, ci si avvia ad entrare nel villaggio rettamente e serenamente. In silenzio senza tagliare loro la strada si camminerà davanti ai monaci più anziani. [Sekhiya 1-26]
“Non bisogna occupare il posto dei monaci più anziani, né esigere i posti dei monaci novizi, né stendere il mantello e usarlo per sedersi all’aperto. Quando l’acqua (per lavare la scodella) sta per finire, dopo aver preso la scodella con entrambe le mani si può ricevere altra acqua. Dopo averla posata a terra, la scodella deve essere attentamente lavata senza danneggiarla. Se qualcuno ha bisogno d’acqua, dopo aver posato la scodella a terra, può versare l’acqua nel recipiente dell’acqua, (pensando) ‘Che non si bagni la persona che ha bisogno d’acqua, che non si bagnino i monaci accanto a me, che non si bagni la mia sopravveste.’ Se nessuno ha bisogno d’acqua, allora dopo aver posato la scodella a terra, si può gettare l’acqua sul terreno, (pensando) ‘Che non si bagnino i monaci accanto a me, che non si bagni la mia sopravveste.’
“Quando viene distribuito il riso, dopo aver preso la scodella con entrambe le mani si può ricevere il riso. Far spazio per il curry. Se c’è del ghee o dell’olio o altre leccornie, il monaco più anziano deve dire, ‘Che siano distribuite egualmente a tutti.’ [Sekhiya 27-30]
Il monaco più anziano non deve iniziare a mangiare se gli altri non sono stati ancora serviti. [Sekhiya 31-55]
“Il monaco più anziano non deve iniziare a lavare (la scodella) se gli altri non hanno ancora terminato. Quando l’acqua (per lavare la scodella) sta per finire, dopo aver preso la scodella con entrambe le mani si può ricevere altra acqua. Dopo averla posata a terra, la scodella deve essere attentamente lavata senza danneggiarla. Se qualcuno ha bisogno d’acqua, dopo aver posato la scodella a terra, può versare l’acqua nel recipiente dell’acqua, (pensando) ‘Che non si bagni la persona che ha bisogno d’acqua, che non si bagnino i monaci accanto a me, che non si bagni la mia sopravveste.’ Se nessuno ha bisogno d’acqua, allora dopo aver posato la scodella a terra, può gettare l’acqua sul terreno, (pensando) ‘Che non si bagnino i monaci accanto a me, che non si bagni la mia sopravveste.’ [Sekhiya 56]
“Al ritorno, i monaci novizi sono avanti, seguiti dai monaci più anziani.” [Sekhiya 1-26]

Cv 8.5.2-3 – I doveri dei monaci durante la questua

Un monaco questuante entrò in una casa. Confuse una porta interna per una porta esterna, ed entrò in una camera privata. In quella camera una donna nuda stava dormendo. Il monaco la vide e pensò, ‘Questa non è una porta esterna. Questa è una camera privata.’ Perciò uscì dalla camera. Il marito della donna entrando vide la moglie nuda sul letto, e pensò, ‘Mia moglie è stata violentata da questo monaco.’ Quindi afferrò il monaco e lo massacrò di botte. Poi la donna, svegliata dal rumore disse all’uomo, ‘Perché, marito, hai picchiato quel monaco? ‘
‘Perché questo monaco ti ha violentato.’
‘Non sono stata violentata da questo monaco. Egli è innocente.’ Così lasciò andar via il monaco.
“Un monaco che va in giro per la questua, pensando, ‘Entrerò nel villaggio.’ – dopo aver indossato la veste, coprendo ombelico e ginocchia, annodata la cintura, indossato la sopravveste e il mantello, aver lavato (la scodella), preso la scodella, si avvia ad entrare nel villaggio rettamente e serenamente. [Sekhiya 1-25]
“Quando (un monaco) entra in una casa deve stare attento a: ‘Entrerò in questo modo, ed uscirò in quest’altro.’ Non deve entrare lestamente, né andar via allo stesso modo. Non deve stare troppo lontano né troppo vicino. Non deve rimanere molto tempo né poco tempo. Mentre aspetta, deve capire se riceverà l’elemosina o no. Se (il potenziale donatore) abbandona le sue occupazioni o si alza dalla sedia o lava una posata, un piatto o si avvicina, deve rimanere, (pensando), ‘Sembra che voglia offrire qualcosa.’ Quando riceve l’elemosina, dopo aver spostato la sopravveste con la mano sinistra, scoperta la scodella con la mano destra, preso la scodella con entrambe le mani, può ricevere l’elemosina. Quando si sta ricevendo l’elemosina non si deve guardare in faccia (il donatore). Poi deve capire, ‘Vogliono darmi anche del curry?’ Se il donatore lava una posata, un piatto o si avvicina, deve rimanere, (pensando), ‘Sembra che voglia ancora donare.’ Dopo aver ricevuto l’elemosina, aver posto la scodella sotto la sopravveste, può andare via rettamente e serenamente. [Sekhiya 1-25]
Chi ritorna per primo dalla questua deve preparare i posti a sedere, l’acqua per lavare i piedi, la bacinella per il pediluvio ed il panno per asciugarli. Dopo aver lavato il recipiente per il cibo, lo mette a posto. Deve preparare l’acqua da bere e l’acqua per lavarsi. Chi ritorna per ultimo dalla questua, trovando il recipiente del cibo pronto, può mangiare. Se non vuole mangiare, può gettare via il cibo dove non vi siano né piante né creature viventi. Deve alzare le sedie, mettere a posto l’acqua per lavare i piedi, la bacinella per il pediluvio ed il panno per asciugarli. Dopo aver lavato il recipiente per il cibo, lo mette a posto. Deve mettere a posto l’acqua da bere e l’acqua per lavarsi. Deve pulire il refettorio. Chi si accorge che il recipiente dell’acqua per lavarsi, o dell’acqua da bere o il secchio dell’acqua per la latrina è vuoto, lo deve riempire. Se non può farlo, allora prega un compagno di aiutarlo, dopo averlo chiamato con il movimento della mano, così da rispettare il nobile silenzio.

Cv 8.7.2-4 – I doveri domestici

Una volta dei monaci erano intenti a pulire le loro sopravvesti all’aperto. Altri monaci stavano spazzando le loro capanne in una zona ventilata. Così quei monaci furono coperti dalla polvere.
“In una qualsiasi dimora dove si vive, se questa è sporca e si è capaci, bisogna pulirla.” (Oltre ai normali doveri dei discepoli, si deve: dopo “Aver visto la spazzatura, bisogna buttarla via”: “Gli alloggi non devono essere spazzati vicino a dei monaci… ad altre dimore… ad acqua potabile… ad acqua per lavarsi. Gli alloggi non devono essere spazzati con forte vento. Devono essere spazzati sottovento.”
Dopo, “Se non c’è acqua nella brocca per lavare il bagno, bisogna versarla nella brocca”: “Se si alloggia con un monaco anziano, allora —senza permesso del monaco anziano—non bisogna fare delle recitazioni, non bisogna porre domande, nè salmodiare, né dare un discorso di Dhamma, né accendere una lampada, né portar fuori una lampada, nè aprire finestre, nè chiuderle.

Cv.8.8.1 / 2 – I doveri nella sauna

Una volta un gruppo di sei monaci, bloccati nella sauna da alcuni monaci anziani, per disprezzo portarono dei rami secchi, e dopo averli bruciati, chiusero la porta, e si sedettero davanti all’ingresso. I monaci più anziani, oppressi dal calore, incapaci di uscire, soffocarono.
“Essere bloccato dalla sauna da sambuco bhikkhus, non si dovrebbe, di disprezzo, di portare un gran numero di bastoni e li sul fuoco. Chi dovrebbe dare loro il fuoco: un delitto di irregolarità. Dopo aver chiuso la porta, si dovrebbe non sedersi nella porta. Chi dovrebbe farlo: un delitto di illecito “.
– Cv.8.8.1

“Chi va per primo alla sauna, se ha accumulato delle ceneri, le dovrebbe buttare. Se la sauna è sporca, dovrebbe pulirla. Se il corridoio esterno… il recinto… il portico… l’ingresso della sauna è sporco, dovrebbe pulirlo. Dovrebbe mescolare il chunam (polvere da bagno), inumidire l’argilla, versare l’acqua nella bacinella. Entrando nella sauna ci si deve cospargere la faccia d’argilla e ci si deve coprire totalmente (con delle stoffe?). Bisogna sedere al proprio posto senza occupare i posti dei monaci più anziani o dei monaci novizi. Se si è capaci, bisogna aiutare i monaci più anziani [alimentando il fuoco, offrendo argilla ed acqua calda]. Nel lasciare la sauna bisogna essere completamente coperti. Se si è capaci, bisogna aiutare i monaci più anziani durante la sauna [lavandoli]. Non bisogna bagnarsi di fronte ai monaci più anziani o controcorrente. Quando si esce dall’acqua dopo il bagno, agevolare chi entra nell’acqua.
“Chi lascia per ultimo la sauna, deve pulirla. Può andare via dopo aver lavato la vasca dei fanghi, dopo aver messo a posto le sedie della sauna, aver spento il fuoco, ed aver chiuso la porta.”
– Cv.8.8.2

Cv.8.9 / 10.1 / 10.3 – I doveri al gabinetto

“Se c’è acqua, si deve risciacquare dopo aver defecato. Chi non risciacqua: commette una colpa”.
– Cv.8.9

“Non si deve defecare nel gabinetto, in ordine di anzianità. Chi segue questa regola: commette una colpa. Acconsento a defecare in ordine di arrivo.”
– Cv.8.10.1

“Chi va al gabinetto deve, mentre aspetta fuori, (avvisare) schiarendo la gola. Anche chi si trova all’interno deve (avvisare) schiarendo la gola. Dopo aver appeso la sopravveste su un asta di bambù o su una corda , bisogna entrare nel gabinetto correttamente e senza fretta . Non si deve abbassare la veste mentre si entra. Si deve tirare su la veste, mentre si è sulla latrina. Evitare di far rumore, mentre si sta defecando. Non si deve defecare se si sta masticando. Non si deve defecare al di fuori della latrina, non si deve urinare al di fuori dell’orinatoio. Non si deve sputare nell’orinatoio. Non si deve far cadere lo scopino nel pozzo nero. Bisogna coprirsi (con la propria veste), mentre si sta sul gabinetto. Non bisogna uscire di fretta. Non si deve uscire mentre ci si veste. Ci si deve coprire mentre si sta nella sala da bagno. Non bisogna far rumore mentre ci si lava. Non si deve lasciar acqua nel catino. Bisogna coprirsi (con la veste), mentre si aspetta nella sala da bagno.
“Se il gabinetto è sporco deve essere pulito. Se il recipiente degli scopini è pieno, bisogna svuotarlo. Se il corridoio esterno… il recinto… il portico è sporco, deve essere pulito. Se manca acqua nella bacinella, deve essere riempita.”
– Cv.8.10.3

Traduzione in Inglese dalla versione Pâli di Thanissaro Bhikkhu. Tradotto in italiano da Enzo Alfano.