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DN 30: Lakkhana Sutta – I segni caratteristici di un Grande Uomo

1.1. Così ho sentito. Un tempo il Sublime soggiornava presso Savatthi, nel boschetto di Jeta, nel giardino di Anathapindika. “Monaci.” – disse, ed i monaci risposero: “Sì, Signore.” Il Sublime disse: “Vi sono, monaci, questi 32 segni caratteristici di un Grande Uomo, e quel Grande Uomo che li possiede, solo due strade sono aperte davanti a lui. Se vivrà la vita di famiglia sarà un sovrano, un monarca che metterà in movimento la ruota della Legge, conquistatore dei quattro punti cardinali e darà stabilità e sicurezza al suo regno, detentore dei sette tesori. Questi sono: il tesoro della Ruota, il tesoro dell’Elefante, il tesoro del Cavallo, il tesoro del Gioiello, il tesoro della Donna, il tesoro del Capofamiglia e, come settimo, il tesoro del Consigliere. Avrà più di mille figli, destinati a diventare eroi e vincitori degli eserciti ostili. Governerà questa terra senza usare nè bastone nè spada, solo con la legge. Ma se lascia la vita di famiglia per l’ascetismo, allora diverrà un Arahant, un Buddha pienamente illuminato, colui che toglierà di nuovo il velo dal mondo.

1.2. E quali sono questi 32 segni caratteristici di un Grande Uomo?

1. Pianta dei piedi ben fatta.
2. Disegno di una ruota con mille raggi sulle piante dei piedi.
3. Talloni ben formati.
4. Lunghe dita sottili.
5. Mani morbide e vellutate, così i piedi.
6. Arti flessibili.
7. Caviglie affusolate.
8. Gambe sottili come quelle di un’antilope.
9. Braccia che arrivano alle ginocchia.
10. Pene ricoperto da una guaina.
11. Carnagione color oro.
12. Pelle delicata e levigata tanto che nessun pulviscolo può attaccarsi.
13. Peli separati, ognuno nel suo poro.
14. Peli con punta arricciata e di colore blu scuro come il collirio con il ricciolo rivolto verso destra.
15. Corpo che irradia una luce divina.
16. Sette protuberanze che sporgono dalla fronte.
17. Corpo maestoso come quello di un leone.
18. Spalle ben formate.
19. Corpo proporzionato come un fico baniano ed apertura delle braccia uguale alla lunghezza del corpo.
20. Busto armoniosamente arrotondato.
21. Molto sviluppato il senso del gusto.
22. Mascelle forti come quelle di un leone.
23. Quaranta denti.
24. Denti tutti perfetti.
25. Denti privi di spazio tra loro.
26. Denti bianchi.
27. Lingua ampia.
28. Voce meravigliosa e divina simile al canto dell’uccello karavika.
29. Occhi di colore blu intenso.
30. Ciglia come quelle di un toro.
31. Bianco ciuffo di peli luminoso tra le sopracciglia.
32. Capo simile ad un turbante di re.

1.3. Questi sono i 32 segni caratteristici di un Grande Uomo, e quel Grande Uomo che li possiede, … il velo dal mondo. I saggi di altre dottrine conoscono questi 32 segni, ma non conoscono quale kamma li faccia ottenere.

1.4. Monaci, in una vita anteriore, esistenza o dimora il Tathagata, nato come essere umano, accumulò grandi meriti, mediante una buona condotta fisica, verbale e mentale, una immensa generosità, autocontrollo, osservanza dei giorni di digiuno, rispetto dei propri genitori, asceti e bramani, capi tribù, e compiendo altri atti meritevoli; avendo accumulato quel kamma, così dovizioso e munifico, alla dissoluzione del corpo dopo la morte rinacque in un mondo celeste, dove superava gli altri deva con oltre dieci meraviglie: una superiore bellezza, felicità, splendore, ascendenza paradisiaca, superbo in visioni, suoni, odori, sapori e contatti. Trapassando da quel mondo rinacque di nuovo in questo mondo, dove acquisì questo segno di un Grande Uomo: pianta dei piedi ben fatta.

1.5. Dotato di questo segno, se vivrà la vita di famiglia sarà un sovrano che metterà in movimento la ruota della legge, conquistatore dei quattro punti cardinali, … governerà oltre questa terra fino alla fine degli oceani, una terra tollerante, libera da briganti, sicura, potente, prospera e felice. Quale beneficio avrà come monarca? Non potrà mai essere vinto da un qualsiasi nemico. Questo sarà il beneficio come monarca. E se intraprende la vita ascetica quale beneficio avrà? Diventerà un Buddha pienamente illuminato, colui che toglierà il velo dal mondo. E rimanendo tale quale beneficio avrà? Non potrà mai essere vinto da un qualsiasi nemico o avversario, interno ed esterno, dall’avidità, dall’odio e dall’illusione, né da un qualsiasi asceta o bramano, Mara o Brahma, o da altri esseri. Questo è il suo beneficio come un Buddha.” Così parlò il Sublime.

1.6. Su ciò è stato detto:
“Vero, retto, concentrato e sereno,
puro e virtuoso, rispettoso dei digiuni,
generoso, senza nuocere mai a nessuno, in pace,
si è assunto questo imponente compito,
e rinascendo in mondi paradisiaci
dimorò felice e beato.
Rinato in questo mondo, i suoi piedi
sono ben piantanti per terra.
Tutti i veggenti così hanno dichiarato:
‘A colui i cui piedi sono ben piantati per terra,
nessun ostacolo può fermare il suo cammino,
se vive la vita mondana
o se si ritira dal mondo:
questo segno sarà sempre chiaramente mostrato.
Nessun laico, né avversario o nemico lo possono precedere.
Nessun potere umano può
privarlo del frutto del suo kamma.
Se sceglie la vita ascetica: volto alla rinuncia,
ed alla chiara visione – sarà guida dell’umanità,
senza pari e senza mai più rinascere:
questo sarà il suo destino.’”

1.7. “Monaci, in una vita anteriore, … il Tathagata, nato come essere umano, visse per la felicità di molti, come un dissipatore di paura e terrore, dispensatore di una legittima protezione e tutela, provvedendo ad ogni necessità, avendo accumulato quel kamma … rinacque in un mondo celeste, … Trapassando da quel mondo rinacque di nuovo in questo mondo, dove acquisì questo segno di un Grande Uomo: sulla pianta dei piedi vi è disegnata una ruota con mille raggi.

1.8. Dotato di questo segno, se vivrà la vita di famiglia sarà un monarca che metterà in movimento la ruota della legge, conquistatore dei quattro punti cardinali, … governerà oltre questa terra fino alla fine degli oceani, una terra tollerante, libera da briganti, sicura, potente, prospera e felice. Quale beneficio avrà come monarca? Avrà un grande seguito: sarà circondato da bramani, capifamiglia, abitanti di città e di villaggi, tesorieri, guardie, custodi, ministri, re tributari, proprietari e scudieri. Questo sarà il beneficio come monarca. E se intraprende la vita ascetica quale beneficio avrà? Diventerà un Buddha pienamente illuminato, colui che toglierà il velo dal mondo. E rimanendo tale quale beneficio avrà? Avrà un grande seguito: sarà circondato da monaci, monache, laici e laiche, deva ed esseri umani, asura, naga e gandhabba. Questo è il suo beneficio come un Buddha.” Così parlò il Sublime.

1.9. Su ciò è stato detto:
“In tempi passati, nelle precedenti nascite
come essere umano, compiendo del bene a molti,
allontanando paura e terrore,
donando protezione e rifugio,
intraprese questo imponente compito,
e rinascendo in mondi paradisiaci dimorò felice e beato.
Rinato in questo mondo, i suoi piedi
mostrano il disegno di una ruota con mille raggi.
Tutti i veggenti hanno così dichiarato,
vedendo questi segni di merito:
“Grande sarà il suo seguito,
tutti i nemici saranno vinti.
Questo è mostrato chiaramente dai segni della ruota.
Se non si ritirerà dal mondo,
girerà la Ruota e governerà il mondo.
I nobili saranno i suoi vassalli,
onorando la sua potenza.
Se sceglie la vita ascetica: volto alla rinuncia,
ed alla chiara visione – esseri umani e deva,
asura, sakka, rakkhasa, gandhabba, naga, garuda,
animali lo serviranno, senza eguali, fra uomini e deva,
sarà onorato in tutta la sua gloria.”

1.10. “Monaci, in una vita anteriore, … il Tathagata, nato come essere umano, ripudiando e astenendosi dall’uccidere, ponendo da parte bastone e spada visse, retto e compassionevole, pieno di amore universale verso tutti gli esseri viventi; avendo accumulato quel kamma … rinacque in un mondo celeste … trapassando da quel mondo rinacque di nuovo in questo mondo ed acquisì questi tre segni di un Grande Uomo: talloni ben formati, lunghe dita sottili, corpo che irradia luce divina.

1.11. Dotato di questi segni, se vivrà la vita familiare, … come monarca, quale beneficio avrà? Una lunga vita in perfetta salute e nessun essere umano potrà ucciderlo … Come un Buddha quale beneficio avrà? Una lunga vita … nessun nemico, sia asceta sia bramano, deva, Mara o Brahma, o qualsiasi altro essere potrà mai ucciderlo. Questo è il suo beneficio come un Buddha. Così parlò il Sublime.

1.12. Su ciò è stato detto:
“ Conoscendo bene cos’è la morte,
egli non ha mai ucciso alcun essere.
Questa indulgenza gli ha procurato una nascita in un mondo celeste,
dove godette giustamente del suo frutto.
Rinato di nuovo in questo mondo acquisì questi tre segni:
talloni ben formati, lunghe dita sottili, corpo che irradia luce divina.
Da questi tre segni caratteristici
così gli è stato predetto:
“Una lunga vita mondana
e come asceta esperto dei nobili poteri:
ciò indicano i segni.”

1.13. “Monaci, in una vita anteriore, … il Tathagata fu oblatore di ottimo cibo, delizioso e gustoso, naturale e raffinato, e di squisite bevande; avendo accumulato quel kamma … rinacque in un mondo celeste … trapassando da quel mondo rinacque di nuovo in questo mondo ed acquisì questo segno di un Grande Uomo: sette protuberanze che sporgono dalla fronte.

1.14. Dotato di questo segno, se vivrà la vita familiare, … come monarca, quale beneficio avrà? Avrà sempre disponibile cibo gustoso ed ottime bevande, … Come Buddha, lo stesso. Così parlò il Sublime.

1.15. Su ciò è stato detto:
“Oblatore di gustoso cibo
e di ottime bevande.
Questa sua indulgenza lo fece rinascere
nel mondo celeste di Nandana,
dove a lungo dimorò.
Rinato di nuovo in questo mondo fu dotato di sette protuberanze
che sporgono dalla fronte.
Tutti i veggenti così hanno dichiarato:
‘Godrà di ottimo cibo e bevande
se vivrà una vita familiare.
Anche se rinuncerà al mondo,
tagliando le catene del vivere mondano,
lo stesso riceverà sempre cibo delizioso.’”

1.16. “Monaci, in una vita anteriore, … il Tathagata sviluppò le quattro basi dell’indulgenza: generosità, parola amorevole, retta condotta ed imparzialità … rinascendo in questo mondo acquisì questi due segni di un Grande Uomo: mani morbide e vellutate, così i piedi ed arti flessibili

1.17. Dotato di questi due segni, come monarca quale beneficio avrà? Sarà onorato dal suo seguito: bramani, cittadini ed abitanti di villaggi, tesorieri … vassalli. Come un Buddha quale beneficio avrà? Sarà onorato da tutti i suoi discepoli: monaci, monache, laici e laiche, deva, … gandhabba. Questo è il suo beneficio come un Buddha.” Così parlò il Sublime.

1.18. Su ciò è stato detto:
“Compiendo atti generosi ed amorevoli verso gli altri,
con parole affettuose e pace mentale,
dopo la morte rinacque in un mondo celeste.
Rinato di nuovo in questo mondo
fu dotato alla nascita di mani morbide e vellutate,
così i piedi ed di arti flessibili.
Uno splendido bambino.
Sarà un monarca,
onorato da una corte fedele.
Di retta parola, di buone azioni,
colmo di verità e di saggezza.
Ma se disprezzerà i piaceri dei sensi,
come un Buddha,
indicherà il sentiero,
e tutti coloro che ascolteranno i suoi insegnamenti
sul vero Dhamma
saranno deliziati dalle sue parole.”

1.19. “Monaci, in una vita anteriore, … il Tathagata divenne un predicatore di felicità, spiegò il Dhamma alle genti ed essendo un apportatore di benessere e di felicità verso tutti gli esseri, un dispensatore del Dhamma … rinato di nuovo in questo mondo acquisì questi due segni di un Grande Uomo: caviglie affusolate e peli con punta arricciata e di colore blu scuro come il collirio con il ricciolo rivolto verso destra.

1.20. Dotato di questi segni, come monarca quale beneficio avrà? Sarà il capo, il primo, il supremo fra i mondani … come un Buddha, sarà la guida, l’eccelso, il supremo fra tutti gli esseri. Questo è il suo beneficio come un Buddha.” Così parlò il Sublime.

1.21. Su ciò è stato detto:
“Un tempo indicò a tutti ciò che è bene,
predicando all’intera umanità,
donando beatitudine a tutti gli esseri,
libero divulgatore del Dhamma.
Per tale condotta e tali atti
rinacque in un mondo celeste come ricompensa.
Rinato di nuovo in questo mondo fu dotato
di questi due segni, segni di suprema beatitudine:
caviglie affusolate e peli con punta arricciata
e di colore blu scuro come il collirio
con il ricciolo rivolto verso destra.
Bello ed avvenente.
Se vivrà la vita di famiglia la più grande ricchezza sarà sua,
nessuno sarà a lui eguale:
governerà come il Signore di Jambudipa.
Se rinuncerà al mondo sarà la guida
di tutti gli esseri, nessuno sarà a lui eguale:
dominerà come il Signore del mondo.”

1.22. “Monaci, in una vita anteriore, … il Tathagata divenne un esperto divulgatore di un arte, di una scienza, di una linea di condotta o di azione, pensando: “Cosa posso imparare e velocemente acquisire, praticare senza la dovuta attenzione?” … Rinato di nuovo in questo mondo acquisì questo segno di un Grande Uomo: gambe sottili come quelle di un’antilope.

1.23. Dotato di questo segno … come monarca imparerà ciò che si addice ad un monarca, cose a lui pertinenti, imprese che lo divertono ed adatte ad un monarca come lui. Come un Buddha, lo stesso.” Così parlò il Sublime.

1.24. Su ciò è stato detto:
“Arti e scienze, azioni ed attitudini:
“Facilmente imparo.” – così dice.
Abilità che non ledono
a nessuna entità vivente.
Velocemente imparava,
con piccole astuzie.
Da tali azioni, valenti e dolci,
graziose e proporzionate saranno
le sue membra, ed irti si drizzeranno
i peli sulla morbida pelle.
Gambe come un’antilope
tale uomo possiede:
‘Si dice che sarà molto ricco e fortunato
se vivrà la vita di famiglia.
Ma se rinuncerà al mondo,
mediante la retta visione,
comprenderà rapidamente tutte le realtà.”

1.25. “Monaci, in una vita anteriore, … il Tathagata avvicinò un asceta o un bramano e chiese: “Signore, cos’è il bene e cos’è il male? Cosa è biasimevole e cosa no? Quale pratica bisogna seguire e quale no? Cosa mi reca dolore e sofferenza e cosa felicità?” … Rinato di nuovo in questo mondo acquisì questo segno di un Grande Uomo: pelle delicata e levigata tanto che nessun pulviscolo può attaccarsi.

1.26. Dotato di questo segno … come monarca sarà molto sapiente, e non vi sarà nessuno eguale o a lui superiore in saggezza tra i mondani … Come un Buddha avrà la suprema saggezza, la superba saggezza, la gioiosa saggezza, la penetrante saggezza, la perspicace saggezza e non vi sarà nessuno eguale o a lui superiore in saggezza. Questo è il suo beneficio come un Buddha.” Così parlò il Sublime.

1.27. Su ciò è stato detto:
“In tempi antichi, in precedenti nascite
avido di conoscenza e di sapere,
rese visita a degli asceti:
cercando di comprendere la verità,
fece tesoro delle loro parole sul senso della vita.
Da questo frutto, quando rinacque
come uomo, ebbe la pelle morbida e delicata.
Tutti i veggenti così hanno dichiarato:
‘Comprenderà sottili concetti.
se non rinuncerà al mondo,
sarà un monarca che girerà la ruota,
sapiente da comprendere ogni sottile conoscenza,
da nessuno eguagliato o superato.
Ma se sceglierà la vita ascetica
rinunciando al mondo,
la suprema conoscenza e
l’immensa e sublime illuminazione
raggiungerà.’”

1.28. “Monaci, in una vita anteriore, … il Tathagata visse senza rabbia, perfettamente sereno, senza mai pronunciare parole ingiuriose, o furenti, o adirate, o aggressive, non mostrando mai collera, odio o risentimento, anzi spesso donava soffici, eccellenti coperte, mantelli, pregevoli stoffe di lino, di cotone, di seta, di lana … rinato di nuovo in questo mondo acquisì questo segno di un Grande Uomo: carnagione color oro.

1.29. Dotato di questo segno … come monarca riceverà in dono eccellenti stoffe … come un Buddha, lo stesso.” Così parlò il Sublime.

1.30. Su ciò è stato detto:
“Colmo di benevolenza, offrì
pregevoli ed eccellenti vesti.
Nelle precedenti esistenze così fece dono
come l’abbondante acqua del deva della pioggia.
Questa bontà lo fece rinascere in un mondo celeste.
Dove godette del suo meritevole frutto.
Trascorso quel tempo, rinacque come uomo
dalla dorata carnagione, più attraente di tutti
i deva, come il grande Indra.
‘Se vivrà la vita di famiglia,
renderà migliore questo mondo meschino,
e, grazie alle sue azioni, avrà in dono
vesti di ottima fattura,
i migliori copriletti e le migliori coperte.
Se rinuncerà al mondo,
avrà in dono le stesse cose:
non va disperso il frutto della virtù.’”

1.31. “Monaci, in una vita anteriore, … Il Tathágata ricongiunse coloro che per lungo tempo si erano allontanati da parenti, amici e compagni, ricongiunse la madre con il figlio ed il figlio con la madre, il padre con il figlio ed il figlio con il padre, il fratello con il fratello, il fratello con la sorella e la sorella con il fratello, riconciliandoli di nuovo con grande gioia … rinato di nuovo in questo mondo acquisì questo segno di un Grande Uomo: pene ricoperto da una guaina.

1.32. Dotato di questo segno … come monarca avrà molti figli, più di mille figli, tutti eroi, annientatori degli eserciti nemici. Come un Buddha, lo stesso.” Così parlò il Sublime.

1.33. Su ciò è stato detto:
“In tempi antichi, in precedenti nascite
amici, parenti
e compagni, egli riconciliò
di nuovo insieme felici.
Questo meritevole atto lo fece
rinascere in un mondo celeste
dove dimorò beato e felice.
Quando rinacque in questo mondo
il suo pene era ricoperto da una guaina.
‘Molti figli avrà,
più di mille, eroi e condottieri,
annientatori degli eserciti nemici.
Ma se rinuncerà al mondo,
avrà molti seguaci
che faranno tesoro delle sue parole.
Quale che sia la sua scelta,
questo segno questi benefici predice.’”

FINE DELLA PRIMA PARTE

2.1. “Monaci, in una vita anteriore, … Il Tathágata, considerando il benessere delle persone, conobbe la natura di ognuno, comprese ognuno singolarmente, e come ognuno di loro era dissimile: “Costui merita questo e questo, quell’altro merita questo e questo.”, in questo modo li distinse … rinato di nuovo in questo mondo acquisì questi due segni di un Grande Uomo: corpo proporzionato come un fico baniano ed apertura delle braccia uguale alla lunghezza del corpo, braccia che arrivano alle ginocchia.

2.2. Dotato di questi due segni … come monarca sarà molto ricco, possessore di grandi proprietà e ricchezze, di un tesoro colmo d’oro e d’argento, di ogni sorta di bene, e di un granaio sempre pieno di grano. Come un Buddha avrà molte ricchezze e questi saranno i suoi tesori: fede, moralità, dignità, serenità, conoscenza, rinuncia e saggezza.” Così parlò il Sublime.

2.3. Su ciò è stato detto:
“Considerando il benessere di ogni persona
e così distinguendoli:
‘Costui merita questo e questo,
quell’altro merita questo e questo.’ – li giudicava in questo modo.
Ora può allungare le braccia
e toccare le sue ginocchia.
Avere un corpo ben eretto
è il frutto delle sue azioni virtuose.
Tutti gli indovini, esperti dei segni maggiori
così hanno dichiarato:
‘I piaceri della vita di famiglia
li avrà tutti,
molta ricchezza mondana,
signore del mondo.
Ma se rinuncerà a questa ricchezza mondana
avrà una ricchezza insuperabile.’”

2.4. “Monaci, in una vita anteriore, … Il Tathágata desiderò la felicità, il benessere, la liberazione di tutti, la libertà da ogni legame, cercando di far sviluppare in loro la fede, la moralità, la conoscenza, la rinuncia, il Dhamma, la saggezza, la ricchezza, come accrescere i loro beni e proprietà, i loro animali, le loro mogli e figli, i loro servitori, aiutanti e lavoranti, parenti, amici e conoscenti … rinato di nuovo in questo mondo acquisì questi tre segni di un Grande Uomo: corpo maestoso come quello di un leone, spalle ben formate e busto armoniosamente arrotondato.

2.5. Dotato di questi segni … come un monarca non perderà mai nulla: ricchezze e proprietà, animali, mogli e figli, avrà fortuna in ogni cosa. Come un Buddha non perderà mai nulla: fede, moralità, conoscenza, rinuncia o saggezza – ovunque avrà successo e fama.” Così parlò il Sublime.

2.6. Su ciò è stato detto:
“Fede, moralità, conoscenza, saggezza,
rinuncia e giustizia, ed anche
ricchezza, proprietà, mogli e figli,
bestiame, parenti, amici, conoscenti,
forza, bellezza e felicità:
tutte queste cose desiderò per gli altri
senza alcuna perdita.
Così, nacque con il corpo maestoso come quello di un leone,
eretto e con il busto arrotondato.
Grazie a questo buon kamma accumulato,
con tali segni fin dalla nascita non avrà alcuna perdita,
ed avrà molti beni, mogli, figli,animali
nella vita di famiglia
se rinuncerà ad essa
la suprema conoscenza sarà sua,
dove non esistono sconfitte.”

2.7. “Monaci, in una vita anteriore, … Il Tathágata non recò alcun danno a qualsiasi creatura né a mano nuda né con pietre né con bastoni né con spade … rinato di nuovo in questo mondo acquisì questo segno di un Grande Uomo: senso del gusto molto sviluppato. Ogni cosa che assaggiava con la punta della lingua lo gustava in maniera completa.
2.8. Dotato di questo segno … come un monarca soffrirà lievi malanni, avrà un’ottima digestione ed una perfetta temperatura corporea. Come un Buddha, lo stesso e farà tutto con un minimo sforzo.” Così parlò il Sublime.

2.9. Senza danneggiare nessuno né a mano nuda, né con bastone, né con pietre
nè causando la morte con la spada,
incapace di nuocere, senza mai minacciare nessuno,
ebbe una nascita celeste grazie al frutto
di questi atti meritevoli, poi rinato in questo mondo,
nacque con un gusto ben sviluppato.
Gli esperti dei segni maggiori così hanno dichiarato:
‘Una grande felicità sarà il suo destino
come laico o come asceta:
Ecco il significato di questo segno.’”

2.10. “Monaci, in una vita anteriore, … Il Tathágata era solito guardare dritto negli occhi le persone, in modo aperto e sincero, con uno sguardo amorevole … rinato di nuovo in questo mondo acquisì questi due segni di un Grande Uomo: occhi di colore blu intenso, ciglia come quelle di un toro.

2.11. Dotato di questi segni … come un monarca sarà da tutti molto stimato; sarà rinomato ed amato da bramani, capifamiglia, abitanti di città e di villaggi, tesorieri, custodi, guardie, vassalli. Come un Buddha sarà rinomato ed amato da monaci, monache, seguaci laici sia uomini sia donne, deva ed esseri umani, asura, naga e gandhabba.” Così parlò il Sublime.

2.12. Su ciò è stato detto:
“Senza guardare di traverso, in modo furtivo,
o girare lo sguardo, guarda
in modo aperto e diretto tutti,
con occhio sincero ed amorevole.
Rinato in un mondo celeste, lì
godette dei frutti dei suoi atti meritori.
Rinato in questo mondo, le sue ciglia sono
come quelle di un toro ed i suoi occhi blu.
Chi conosce il significato dei segni maggiori
ha così dichiarato:
‘Un bambino con tali splendidi occhi
sarà molto amato.
Se sarà un laico sarà
da tutti stimato.
Se sarà un asceta
guarirà ogni tipo di dolore.’”

2.13. “Monaci, in una vita anteriore, … Il Tathágata fu il primo in condotta ed in conoscenza, in retta azione fisica, verbale e mentale, in generosità, in virtù, nel rispettare i digiuni, nell’onorare il padre e la madre, asceti, bramani, capi tribù e in tante altre attività … rinato di nuovo in questo mondo acquisì questo segno di un Grande Uomo: capo simile ad un turbante di re.

2.14. Dotato di questo segno … come un monarca riceverà completa fedeltà da bramani, capifamiglia, abitanti di città e di villaggi, … come un Buddha riceverà la completa lealtà da monaci, monache, …” Così parlò il Sublime.

2.15. Su ciò è stato detto:
“Ebbe una retta condotta
e visse con rettitudine.
Per questo il popolo gli fu fedele,
grazie a questo kamma ebbe una nascita paradisiaca.
Esaurito quel kamma,
rinacque in questo mondo con un capo simile ad un turbante di re.
I veggenti così dichiararono:
‘Sarà il migliore fra gli uomini.
Tutti lo serviranno in questa vita
come è sempre stato.
Se sarà un nobile
da tutti sarà stimato,
ma se rinuncerà al mondo,
insegnerà il vero Dhamma
e tutti ascolteranno
le sue parole.’”

2.16. “Monaci, in una vita anteriore, … Il Tathágata disdegnando la falsa parola, bandì le menzogne e la verità, la sincerità, la coerenza e la lealtà furono il suo credo … rinato di nuovo in questo mondo acquisì questi due segni di un Grande Uomo: peli separati, ognuno nel suo poro; bianco ciuffo di peli luminoso tra le sopracciglia.

2.17. Dotato di questi due segni … come un monarca sarà ubbidito da bramani, capifamiglia, … come un Buddha, da monaci, monache, …” Così parlò il Sublime.

2.18. Su ciò è stato detto:
“La verità fu il suo credo nelle precedenti nascite,
con retta parola disprezzò ogni menzogna,
leale e sincero con tutti,
amante della franchezza e dell’onestà.
Un bianco e luminoso ciuffo alla nascita
sporge tra le sopracciglia
e da ogni poro cresce un solo pelo
dagli altri separato.
Tutti i veggenti hanno così dichiarato:
‘Con tali segni maggiori come le sopracciglia
ed i peli separati
sarà ubbidito e da tutti rispettato
se sceglierà la vita laica
grazie alle sue passate azioni;
se rinuncerà al mondo, senza alcun possesso,
come un Buddha da tutti sarà venerato.’”

2.19. “Monaci, in una vita anteriore, … Il Tathágata detestando la calunnia, la evitò, senza riportare ciò che aveva udito qui per danneggiare altri là, e senza riportare ciò che aveva udito là per danneggiare altri qui … Così fu un apportatore di pace, era colui che univa, e tra quelli che erano uniti in amicizia, egli rinforzava la loro amicizia, diceva parole di pace … Rinato di nuovo in questo mondo acquisì questi due segni di un Grande Uomo: quaranta denti e senza spazio tra loro.

2.20. Dotato di questi due segni … come un monarca, i suoi sostenitori, bramani, capifamiglia, … non saranno mai fra loro divisi. Lo stesso come un Buddha, i suoi discepoli, monaci, monache, … non saranno mai fra loro divisi.” Così parlò il Sublime.

2.21. Su ciò è stato detto:
“Non dice parole cattive
che provocano o aumentano il disaccordo,
che aumentano mestizia e ostilità,
ma parole che rinforzano l’amicizia.
Dice solo parole di pace,
per unire chi è diviso.
Il suo potere usava per porre fine ad ogni conflitto,
l’armonia era il suo piacere.
In un mondo celeste rinacque, dove
godette i frutti delle sue meritevoli azioni.
Rinato di nuovo in questo mondo,
fu dotato di quaranta denti
forti e ben uniti tra loro.
Se sceglierà la vita laica
non avrà sudditi in conflitto,
se sarà un asceta
uniti tra loro saranno i suoi seguaci.’”

2.22. “Monaci, in una vita anteriore, … Il Tathágata detestando la maligna parola, la evitò, egli diceva solo rette parole, che risuonavano gradite, piacevoli, che andavano al cuore, cortesi, gradevoli e piene d’amore verso tutti … rinato di nuovo in questo mondo acquisì questi due segni di un Grande Uomo: lingua ampia, voce meravigliosa e divina simile al canto dell’uccello karavika.

2.23. Dotato di questi due segni … come un monarca avrà una voce suadente, ogni sua parola andrà al cuore di tutti, … lo stesso come un Buddha, avrà una voce suadente, ogni sua parola andrà al cuore di monaci, monache, …” Così parlò il Sublime.

2.24. Su ciò è stato detto:
“Non dice parole inique,
malvagie e dolorose,
per danneggiare gli altri,
soave e dolce è la sua voce
che va al cuore di tutti
e gradite all’orecchio.
In un mondo celeste rinacque, dove
godette i frutti delle sue meritevoli azioni.
Esaurito il suo kamma
in questo mondo rinacque con voce divina
ed un’ampia lingua.
Ciò che dirà sarà influente
se sceglierà la vita laica,
ma se sceglierà la vita ascetica
le sue parole toccheranno il cuore
e tutti ne faranno tesoro.”

2.25. “Monaci, in una vita anteriore, … Il Tathágata detestando le chiacchiere vuote, le evitò, parlava a tempo giusto, diceva rette e utili parole riguardanti il Dhamma e la disciplina, … rinato di nuovo in questo mondo acquisì questo segno di un Grande Uomo: mascelle forti come quelle di un leone.

2.26. Dotato di questo segno … come un monarca non potrà mai essere vinto da un qualsiasi nemico o avversario. Come un Buddha non potrà mai essere vinto da qualsiasi entità malevola o nemica, sia interna sia esterna, da avidità, odio ed illusione, da asceti o bramani, deva, Mara, Brahma o da qualsiasi altro essere.

2.27. Su ciò è stato detto:
“Evitando vuote o stolte parole
frutto di una persona idiota
diceva solo parole benevoli verso tutti.
Così dopo la morte rinacque in un paradiso
per godere il frutto delle sue meritevoli azioni.
Rinato di nuovo in questo mondo
le sue mascelle erano forti
come quelle di un leone.
Sarà un Re invitto Signore degli Uomini
dal possente potere
come il Signore dei Trentatré,
signore dei deva.
Gandhabba, Sakka, Asura
invano tenteranno di batterlo.
Come monarca
sarà signore del mondo.

2.28. “Monaci, in una vita anteriore, … Il Tathágata detestando il modo di vivere non retto, visse in rettitudine, evitando l’inganno usando falsi pesi e misure, l’immoralità e la corruzione, la falsità e la slealtà, il ferire, l’uccidere, l’imprigionare, il furto o il ladrocinio. Rinato di nuovo in questo mondo acquisì questi due segni di un Grande Uomo: denti tutti perfetti e bianchi.

2.29. Dotato di questi due segni, se vivrà la vita laica sarà un monarca che metterà in moto la ruota della Legge … tutti i suoi sostenitori saranno puri … come un Buddha, tutti i suoi discepoli saranno puri: monaci, monache, …” Così parlò il Sublime.

2.30. Su ciò è stato detto:
“Abbandonando il modo di vivere non retto
visse in virtù e rettitudine
disprezzando ciò che recava danno
adoperandosi solo per il bene di tutti.
Grazie alle sue azioni,
lodate dai saggi,
rinacque in un mondo celeste
come un deva dei Trentatrè
dividendo la sua gioia e beatitudine.
Rinato in questo modo
come residuo del suo kamma
fu dotato come segno maggiore
di denti bianchi e perfetti.
Tutti i veggenti hanno così dichiarato:
‘Sarà il più saggio fra gli uomini
e tutti i suoi sostenitori avranno il dono della purezza.
Come monarca tutti i sudditi
eseguiranno ogni suo ordine.
E sarà un re equo e giusto
che governerà per il bene e la felicità di tutti.
Se sarà un asceta
privo di ogni male, avendo estinto ogni desiderio
toglierà il velo dal mondo
eliminando tedio e dolore; vedrà
le trasmigrazioni degli esseri impuri
da un mondo all’altro.
Mentre i suoi discepoli saranno puri.
E espellerà dalle loro menti
tutti i veleni e gli stati impuri.”

Traduzione in Inglese dalla versione Pâli di T.W. Rhys Davids. Tradotto in italiano da Enzo Alfano.