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見法涅槃 SA 28: Discorso sul Nirvāṇa

Così ho udito. Un tempo il Buddha soggiornava a Sāvatthī, nel Bosco di Jeta, nel Parco di Anāthapiṇḍika. In quella circostanza, un monaco si recò dal Buddha, gli rese omaggio e si ritirò da un lato. Disse al Buddha: “Il Beato ha parlato del conseguire il Nirvāṇa in questa stessa vita: come fa un monaco a conseguire il Nirvāṇa in questa stessa vita?”

Il Buddha disse al monaco: “Bene. Ora desideri conoscere il Nirvāṇa in questa stessa vita. È così?” Il monaco disse al Buddha: “Sì, Beato.”

Il Buddha disse al monaco: “Ascolta e presta attenzione con cura a ciò che ti dirò.” Il Buddha disse al monaco: “Suscitando il disincanto verso la forma corporea, essendo liberi dal desiderio per essa, procedendo verso la sua cessazione, e per il non-attaccamento la mente è rettamente liberata dalle inflessioni (Āsava). Questo è considerato il modo in cui un monaco consegue il Nirvāṇa in questa stessa vita. Allo stesso modo, suscitando il disincanto verso la sensazione… la percezione… le formazioni mentali… la coscienza, essendo liberi dal desiderio per essa, procedendo verso la sua cessazione e per il non-attaccamento la mente è rettamente liberata dalle inflessioni. Questo è considerato il modo in cui un monaco consegue il Nirvāṇa in questa stessa vita.”

Allora quel monaco, udendo ciò che il Buddha aveva detto, fu colmo di gioia, rese omaggio e si ritirò.

Traduzione in Inglese dalla versione cinese di Bhikkhu Anālayo, On the Five Aggregates (1) – A Translation of Saṃyukta-āgama Discourses 1 to 32. Tradotto in italiano da Enzo Alfano.

TestoSaṃyukta Āgama (Canone Cinese)