Così ho udito. Un tempo il Beato soggiornava a Sāvatthī, nel bosco di Jeta, nel parco di Anāthapiṇḍika.
In quel tempo il Benedetto si rivolse ai monaci dicendo: «Se la forma corporea sorge, si stabilisce ed emerge, allora con essa sorge la sofferenza (dukkha), con essa si stabilisce la malattia, e con essa emergono la vecchiaia e la morte. Anche la sensazione… la percezione… le formazioni mentali… la coscienza devono essere recitate allo stesso modo.
«Monaci, se la forma corporea cessa, si placa e scompare, allora con essa cessa la sofferenza, con essa si placa la malattia, e con essa scompaiono la vecchiaia e la morte. Allo stesso modo la sensazione… la percezione… le formazioni mentali… la coscienza ».
Quando il Buddha ebbe pronunciato questo discorso, i monaci, udendo ciò che il Buddha aveva detto, furono lieti e lo ricevettero con rispetto.
Traduzione in Inglese dalla versione cinese di Bhikkhu Anālayo, On the Five Aggregates (1) – A Translation of Saṃyukta-āgama Discourses 1 to 32. Tradotto in italiano da Enzo Alfano.
Testo: Saṃyukta Āgama (Canone Cinese)