Così ho udito: una volta, il Buddha soggiornava al Parco di Anāthapiṇḍada, nel Boschetto di Jeta, a Śrāvastī.
In quel tempo, il Bhagavān si rivolse ai monaci dicendo: «Quando una persona appare nel mondo, in quel tempo dèi ed esseri umani fioriscono tutti e gli esseri senzienti nei tre cattivi destini diminuiscono di numero. È proprio come quando un nobile re [che volge la ruota] governa il mondo: il popolo nella sua capitale fiorisce e i paesi vicini si indeboliscono. Allo stesso modo, quando il Tathāgata, l’Arhat, il Perfettamente e Completamente Risvegliato appare nel mondo, [dèi ed esseri umani fioriscono tutti e] gli esseri senzienti nei tre cattivi destini diminuiscono di numero.
«Pertanto, monaci, dovreste credere nel Buddha. Così, monaci, dovete esercitarvi.»
Quando i monaci udirono ciò che il Buddha insegnò, gioirono e approvarono.
Traduzione in inglese dalla versione cinese dell’Ekottarika Āgama di Charles Patton. Tradotto in italiano da Enzo Alfano.
Testo: Ekottarika Āgama