Così ho udito: una volta, il Buddha soggiornava al Parco di Anāthapiṇḍada, nel Boschetto di Jeta, a Śrāvastī.
In quel tempo, il Bhagavān si rivolse ai monaci dicendo: «C’è una persona che appare nel mondo, che è ineguagliabile dagli altri, che non può essere imitata, che cammina sola senza compagno e che non ha pari. Nessuno tra dèi ed esseri umani può essere paragonato a lui, né la loro fede, i loro precetti, il loro apprendimento, la loro generosità o la loro saggezza sono paragonabili ai suoi. Chi è questa persona? È chiamato il Tathāgata, l’Arhat, il Perfettamente e Completamente Risvegliato. Egli è noto come l’unica persona che appare nel mondo, che è ineguagliabile dagli altri, che non può essere imitata, che cammina sola senza compagno e che non ha pari. Nessuno tra dèi ed esseri umani può essere paragonato a lui, poiché la sua fede, i suoi precetti, il suo apprendimento, la sua generosità e la sua saggezza sono tutti perfetti.
«Pertanto, monaci, dovreste rendere omaggio al Buddha. Così, monaci, dovete esercitarvi.»
Quando i monaci udirono ciò che il Buddha insegnò, gioirono e approvarono.
Verso riassuntivo:
Asura, benefico, sentiero dell’unico ingresso,
Luce, tenebre,
Fattori del sentiero, scomparsa, fede,
Fioritura e ineguagliabile.
Traduzione in inglese dalla versione cinese dell’Ekottarika Āgama di Charles Patton. Tradotto in italiano da Enzo Alfano.
Testo: Ekottarika Āgama