Così ho udito: una volta, il Buddha soggiornava al Parco di Anāthapiṇḍada, nel Boschetto di Jeta, a Śrāvastī.
In quel tempo, il Bhagavān si rivolse ai monaci dicendo: «C’è una persona la cui scomparsa dal mondo fa provare angoscia a ogni sorta di persone. Dèi e esseri umani, ovunque, sono allora perduti nelle tenebre. Chi è questa persona? È chiamato il Tathāgata, l’Arhat, il Perfettamente e Completamente Risvegliato. Egli è noto come l’unica persona la cui scomparsa dal mondo fa provare angoscia a ogni sorta di persone. Dèi e esseri umani, ovunque, sono allora perduti nelle tenebre. Perché? Perché quando il Tathāgata scompare dal mondo, i trentasette fattori del sentiero scompaiono.
«Pertanto, monaci, rendete sempre omaggio al Buddha. Così, monaci, dovete esercitarvi.»
Quando i monaci udirono ciò che il Buddha insegnò, gioirono e approvarono.
Traduzione in inglese dalla versione cinese dell’Ekottarika Āgama di Charles Patton. Tradotto in italiano da Enzo Alfano.
Testo: Ekottarika Āgama