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比丘尼品四 EA 5.4: [Sulle] Monache (4)

«Tra le mie discepole monache, colei che ama dimorare tra le tombe deserte è la monaca Ukkāmukhā. Colei che pratica assiduamente la benevolenza (maitrī), compassionevole verso tutti gli esseri viventi, è la monaca Qingming. Colei che piange per quegli esseri che non hanno ancora raggiunto la Via, è la monaca Somā. Colei che gioisce per coloro che hanno ottenuto la Via e estende il suo voto a tutti, è la monaca Mādhrī. Colei che protegge e osserva tutte le condotte, senza mai allontanarne la mente, è la monaca Kālakā. Colei che dimora nella vacuità e nell’assenza di realtà, comprendendo che tutto è privo di esistenza, è la monaca Devaśubhā. Colei che gioisce della non-percezione (asaṃjñā), eliminando ogni attaccamento, è la monaca Sūryaprabhā. Colei che pratica il voto dell’assenza di desiderio (apraṇihita) e ha sempre una mente vasta e benefica, è la monaca Maṇḍavā. Colei che non ha dubbi su tutti i fenomeni e salva infiniti esseri, è la monaca Vimaladattā. Colei che sa esporre ampiamente il significato e distinguere i profondi insegnamenti, è la monaca Samantaprabhā.»

Ukkāmukhā, Qingming, Somā,
Mādhrī, Kālakā, Devaśubhā,
Sūryaprabhā, Maṇḍavā,
Vimaladattā e Samantaprabhā.

Traduzione di Dharmanandi (dell’antico stato di Fu Qin), riveduta e curata da Gautama Saṃghadeva nel 397–398 d.C.(CBETA, Taishō Tripiṭaka, Vol. 2, Sūtra n. 125). Tradotto dal cinese in italiano con l’IA.

Testo: Ekottarika Āgama