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於色喜樂 SA 7: Senza Conoscere (2)

Questo è il sutra numero 4 nell’edizione Taisho e numero 7 in Yinshun (T99.2.1b6-15, Y30.6a14-7a9). È una variante del sutra precedente e dei due successivi. Insieme, sono paralleli a SN 22.24.

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Così ho udito: Una volta, il Buddha soggiornava nel parco di Anāthapiṇḍada, nel boschetto di Jeta a Śrāvastī.

Allora il Bhagavān si rivolse ai monaci dicendo: “Quando non si conosce e non si comprende la forma, e non si cessa e non ci si libera dal desiderio verso di essa, la propria mente non è liberata, e quindi non si può trascendere la paura di nascita, vecchiaia, malattia e morte. Allo stesso modo, quando non si conosce e non si comprende la sensazione… la percezione… le formazioni mentali… la coscienza, e non si cessa e non ci si libera dal desiderio verso di essa, la propria mente non è liberata, e quindi non si può trascendere la paura di nascita, vecchiaia, malattia e morte.

“Monaci, se qualcuno conosce e comprende la forma, e cessa e si libera dal desiderio verso di essa, la sua mente è liberata, e quindi può trascendere la paura di nascita, vecchiaia, malattia e morte. Allo stesso modo, se qualcuno conosce e comprende la sensazione… la percezione… le formazioni mentali… la coscienza, e cessa e si libera dal desiderio verso di essa, la sua mente è liberata, e quindi può trascendere la paura di nascita, vecchiaia, malattia e morte.” 

Quando i monaci udirono l’insegnamento del Buddha, ne gioirono e l’approvarono.

Traduzione in inglese dalla versione cinese del Saṃyukta Āgama di Charles Patton. Tradotto in italiano da Enzo Alfano.

TestoSaṃyukta Āgama (Canone Cinese)