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斷知 SA 112: La Conoscenza Penetrante

Così ho udito. Un tempo il Benedetto soggiornava sul Monte Makula. Allora un monaco assistente di nome Rādha, levatosi dalla meditazione nel pomeriggio, si avvicinò al Benedetto, gli rese omaggio, si ritrasse e sedette da un lato, e disse al Benedetto: «Beato, come il Beato ha insegnato, vi è la conoscenza penetrante della forma corporea, la conoscenza penetrante della sensazione … della percezione … delle formazioni … della coscienza. Beato, che cosa è la conoscenza penetrante della forma corporea, la conoscenza penetrante della sensazione … della percezione … delle formazioni … della coscienza?»

Il Benedetto disse a Rādha: «È bene che tu ponga questa domanda. Te lo spiegherò. L’estirpazione, il dileguarsi, la cessazione, la pacificazione e lo svanire della preoccupazione, del dolore, dell’afflizione e della sofferenza relativi alla forma corporea, ciò si chiama la conoscenza penetrante della forma corporea. L’estirpazione, il dileguarsi, la cessazione, la pacificazione e lo svanire della preoccupazione, del dolore, dell’afflizione e della sofferenza relativi alla sensazione … alla percezione … alle formazioni … alla coscienza, ciò si chiama la conoscenza penetrante della sensazione … della percezione … delle formazioni … della coscienza.»

Quando il Benedetto ebbe pronunciato questo discorso, udendo ciò che il Benedetto aveva detto, il monaco Rādha fu lieto e lo ricevette con rispetto.

Traduzione in inglese dalla versione cinese di Bhikkhu Anālayo, originariamente pubblicato in ‘On the Five Aggregates (5) – A Translation of Saṁyukta-āgama Discourses 103 to 110’, Dharma Drum Journal of Buddhist Studies, 2014, vol. 15 pp. 1–64. Tradotto in italiano da Enzo Alfano.

TestoSaṃyukta Āgama (Canone Cinese)