Così ho udito: Una volta, il Buddha si recò ad Āṭavikā e soggiornò nel Bosco di Agrāṭavika.
Fu allora che il Bhagavān si rivolse ai monaci: “L’eminente Hatthaka possiede otto qualità senza precedenti. Quali otto? L’eminente Hatthaka ha pochi desideri, ed è fedele, modesto, coscienzioso, diligente, consapevole, calmo e saggio.
“Perché dico: ‘L’eminente Hatthaka ha pochi desideri’? Hatthaka stesso ha pochi desideri, ma non vuole che gli altri sappiano: ‘Ho pochi desideri.’ … fedele … modesto … coscienzioso … diligente … consapevole … calmo … saggio … Hatthaka stesso ha saggezza, ma non vuole che gli altri sappiano: ‘Ho saggezza.’ Ecco perché dico: ‘L’uomo eminente Hatthaka ha pochi desideri.’
“Perché dico: L’eminente Hatthaka è fedele’? Hatthaka ha ottenuto una fermezza di fede. È profondamente legato al Tathāgata, ha stabilito la facoltà della fede e non seguirà mai asceti e brahmani di altre dottrine, dèi come Māra e Brahmā, o qualsiasi altra persona mondana. Ecco perché dico: ‘L’eminente Hatthaka è fedele.’
“Perché dico: ‘L’eminente Hatthaka è modesto’? Hatthaka si comporta sempre con modestia. Si vergogna e prova vergogna per le cose cattive e non salutari, per le contaminazioni e le afflizioni che portano cattivi risultati e creano le radici della nascita e della morte. Ecco perché dico: ‘L’eminente Hatthaka è modesto.’
“Perché dico: ‘L’eminente Hatthaka è coscienzioso’? Egli è imbarazzato e prova imbarazzo per le cose cattive e non salutari, per le contaminazioni e le afflizioni che portano cattivi risultati e creano le radici della nascita e della morte. Ecco perché dico: ‘L’eminente Hatthaka è coscienzioso.’
“Perché dico: ‘L’eminente Hatthaka è diligente’? Hatthaka si comporta sempre con diligenza. Si libera di ciò che è cattivo e non salutare e coltiva le cose salutari. Si motiva costantemente, si concentra saldamente sulle radici del bene e non abbandona i mezzi per farlo. Ecco perché dico: ‘L’eminente Hatthaka è diligente.’
“Perché dico: ‘L’eminente Hatthaka è consapevole’? Hatthaka osserva il corpo interno come corpo, osserva le sensazioni interne … la mente … i principi come principi. Ecco perché dico: ‘L’eminente Hatthaka è consapevole.’
“Perché dico: ‘L’eminente Hatthaka è calmo’? Hatthaka si isola dai desideri e dalle cose cattive e non salutari … e realizza il quarto dhyāna. Ecco perché dico: ‘L’eminente Hatthaka è calmo.’
“Perché dico: ‘L’eminente Hatthaka è saggio’? Hatthaka coltiva la saggezza. Osserva il principio dell’origine e del declino e acquisisce la conoscenza che vi si accorda. Padroneggia la nobile saggezza, la discerne e la comprende. La usa per porre rettamente fine alla sofferenza. Ecco perché dico: ‘L’uomo eminente Hatthaka è saggio.’ Ecco perché dico: ‘L’uomo eminente Hatthaka possiede otto qualità senza precedenti.'”
Così disse il Buddha. Quei monaci che udirono ciò che il Buddha insegnò si rallegrarono e approvarono.
Traduzione in inglese dalla versione cinese del Madhyama Āgama di Charles Patton. Tradotto in italiano da Enzo Alfano.
Testo: Madhyama Āgama (Canone Cinese)