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戒 MA 47: I Precetti

Così ho udito. Una volta, il Buddha si recò nel paese di Śrāvastī e soggiornò nel Parco di Anāthapiṇḍada, nel Boschetto di Jeta.

Fu allora che il Bhagavān si rivolse ai monaci: “Se un monaco viola i precetti, ciò è dannoso per il non avere rimpianti … la letizia … la gioia … la calma … la felicità … la samādhi … la retta visione e la retta conoscenza … il disincanto … l’assenza di desiderio … la liberazione. Se non ha la liberazione, ciò è dannoso per il nirvāṇa.

“Se un monaco osserva i precetti, coltiva prontamente il non avere rimpianti … la letizia … la gioia … la calma … la felicità … la samādhi … la retta visione e la retta conoscenza … il disincanto … l’assenza di desiderio … la liberazione. Se ha la liberazione, coltiva prontamente il nirvāṇa.”

Il Buddha così parlò. Quei monaci che udirono ciò che il Buddha insegnò si rallegrarono e approvarono.

Traduzione in inglese dalla versione cinese del Madhyama Āgama di Charles Patton. Tradotto in italiano da Enzo Alfano.

Testo: Madhyama Āgama (Canone Cinese)