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念眾 EA 3.3: Il Saṅgha

In quel tempo, il Bhagavān si rivolse ai monaci dicendo: “Si dovrebbe coltivare una sola cosa e diffondere una sola cosa. Dopo aver coltivato quest’unica cosa, si diventerà ben noti, si otterrà una grande ricompensa e tutti i buoni e completi conseguimenti. Si raggiungerà la dolce rugiada dell’immortalità e si giungerà allo stato non condizionato. Si conseguirà allora la conoscenza spirituale, si dissiperanno le idee confuse, si vinceranno i frutti dell’asceta e si realizzerà da sé il nirvāṇa. Qual è quest’unica cosa? Si chiama ricordare il Saṅgha”.

Il Buddha si rivolse ai monaci: “Come fa colui che coltiva il ricordo del Saṅgha a diventare ben noto, a ottenere una grande ricompensa e tutti i buoni e completi conseguimenti, a raggiungere la dolce rugiada dell’immortalità e a giungere allo stato non condizionato? Come fa a conseguire la conoscenza spirituale, a dissipare le idee confuse, a vincere i frutti dell’asceta e a realizzare da sé il nirvāṇa?”.

I monaci allora dissero al Bhagavān: “Ciò che il Tathāgata dice è la fonte degli insegnamenti. Ti preghiamo, Bhagavān, di spiegare ai monaci il meraviglioso significato di ciò. Dopo averlo udito dal Tathāgata, i monaci lo accoglieranno e lo conserveranno”.

Il Bhagavān allora disse ai monaci: “Ascoltate attentamente! Ascoltate attentamente e riflettete bene. Ve lo spiegherò in dettaglio”.

Essi risposero: “Sì, Bhagavān”.

Dopo che i monaci ebbero accolto l’insegnamento, il Bhagavān disse loro: “Supponiamo che un monaco sieda a gambe incrociate, con postura e pensiero retti, e fissi la sua attenzione su ciò che ha davanti. Senza altri pensieri, si concentra sul ricordare il Saṅgha.

“La nobile assemblea del Tathāgata compie buone azioni. Sono onesti, seguono la dottrina e non commettono alcuna azione sbagliata. Anziani e giovani sono in armonia e realizzano gli insegnamenti. La nobile assemblea del Tathāgata è realizzata nella disciplina, realizzata nella samādhi e realizzata nella saggezza. Sono realizzati nella liberazione e realizzati nel conoscere e vedere la liberazione.

“‘Nobile assemblea’ significa le quattro coppie e gli otto gradi di persone. Essi sono chiamati la nobile assemblea del Tathāgata, che dovrebbe essere rispettata, servita e onorata. Per quale ragione? Perché sono il campo di merito del mondo. Coloro che sono in queste assemblee sono un unico e medesimo recipiente, e liberano altre persone liberando se stessi con il sentiero dei tre veicoli. Coloro che compiono quest’opera sono chiamati ‘nobile assemblea’.

“Così, monaci, colui che coltiva il ricordo del Saṅgha diventerà ben noto, otterrà una grande ricompensa e tutti i buoni e completi conseguimenti, raggiungerà la dolce rugiada dell’immortalità e giungerà allo stato non condizionato. Conseguirà la conoscenza spirituale, dissiperà le idee confuse, vincerà i frutti dell’asceta e realizzerà da sé il nirvāṇa.

“Perciò, monaci, si dovrebbe ricordare costantemente il Saṅgha e non separarsene. Allora si otterranno queste buone virtù. Così, monaci, dovrete esercitarvi”.

Quando i monaci udirono ciò che il Buddha insegnò, gioirono e approvarono.

Traduzione in inglese dalla versione cinese dell’Ekottarika Āgama di Charles Patton. Tradotto in italiano da Enzo Alfano.

Testo: Ekottarika Āgama