Skip to content

弟子品二 EA 4.2: [Sui] Discepoli (2)

Il Beato Mondo proseguì: «Tra i miei discepoli, il monaco che possiede un aspetto dignitoso e maestoso, e che cammina con portamento composto e solenne, è il monaco Aśvajit. Colui la cui saggezza è infinita e che risolve ogni dubbio è il monaco Śāriputra. Colui che, grazie ai poteri sovrannaturali, si solleva leggero e vola nelle dieci direzioni è il monaco Mahāmaudgalyāyana. Colui che è ardente e diligente, e che sopporta con fermezza le pratiche ascetiche, è il monaco Śroṇakoṭīkarṇa. Colui che osserva le dodici pratiche di ascetismo, impresa di difficile realizzazione, è il monaco Mahākāśyapa. Colui che possiede l’occhio divino supremo, e vede i regni delle dieci direzioni, è il monaco Aniruddha. Colui che, seduto in meditazione, entra in concentrazione senza che la mente si confonda, è il monaco Raudrākṣa. Colui che sa ampiamente esortare e guidare, istituendo digiuni e predicazioni, è il monaco Tālavr̥ṣa. Colui che costruisce dimore e fonda monasteri per i monaci, è il monaco Cūḍa-Tālavr̥ṣa. Colui che, nato in una nobile e illustre famiglia, abbandona il mondo per intraprendere la via dell’illuminazione, è il monaco Rāṣṭrapāla. Colui che sa distinguere perfettamente il significato e spiegare ampiamente gli insegnamenti del Dharma, è il monaco Mahākātyāyana».

Aśvajit, Śāriputra, Kauṇḍinya,
Śroṇa, Kāśyapa,
Aniruddha, Raudrākṣa,
Tālavr̥ṣa, Rāṣṭrapāla, e Kātyāyana.

Traduzione di Dharmanandi (dell’antico stato di Fu Qin), riveduta e curata da Gautama Saṃghadeva nel 397–398 d.C.(CBETA, Taishō Tripiṭaka, Vol. 2, Sūtra n. 125). Tradotto dal cinese in italiano con l’IA.

Testo: Ekottarika Āgama