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墮 EA 9.5: Inferi

Così ho udito: Un tempo, il Buddha soggiornava nel parco di Anāthapiṇḍada, nel bosco di Jeta, a Śrāvastī.

In quella circostanza, il Bhagavān si rivolse ai monaci e disse: «Quando esamino continuamente le cose a cui una persona pensa nella sua mente, vedo: “Questa persona rinascerà negli inferi nel tempo di flettere un braccio”. Perché? A causa dei suoi pensieri malvagi, la sua mente si ammala ed essa rinascerà negli inferi».

Il Bhagavān allora parlò in versi:

«Supponiamo che una persona
Nutra nozioni odiose nel suo cuore.
Ora, vi dirò, monaci,
Il significato di questo in dettaglio.

Se la sua vita dovesse terminare
In questo preciso momento,
Allora sarebbe inviata negli inferi
A causa della condotta contaminata della sua mente.

«Perciò, monaci, si dovrebbe controllare la propria mente e non compiere condotta contaminata. Così, monaci, dovete esercitarvi».

Quando i monaci udirono ciò che il Buddha insegnò, gioirono e ne diedero approvazione.

Traduzione in inglese dalla versione cinese dell’Ekottarika Āgama di Charles Patton. Tradotto in italiano da Enzo Alfano.

Testo: Ekottarika Āgama