Così ho udito. Una volta, il Buddha soggiornava a Savatthi, nel bosco di Jeta, nel parco di Anathapindika.
In quel tempo, un giovane bramino di nome Saṅgāra si recò dal Buddha. Dopo essersi scambiati i saluti e le cortesie, si sedette a lato e chiese al Buddha: “Gotama, come si può riconoscere un uomo non virtuoso?”
Il Buddha rispose al bramino: “È come la luna.”
Il bramino chiese ancora: “E come si può riconoscere un uomo virtuoso?”
Il Buddha rispose: “È come la luna.”
Il bramino disse: “In che modo l’uomo non virtuoso è come la luna?”
Il Buddha spiegò: “Come la luna nella sua fase calante perde luminosità, perde colore, perde la sua orbita, diminuisce giorno e notte fino a scomparire; allo stesso modo, vi è chi ha ottenuto fiducia nel Tathāgata, ha ricevuto e osserva i precetti puri, si è dedicato allo studio, ha donato con generosità e ha retta visione della realtà. Tuttavia, dopo aver avuto fede pura, osservanza dei precetti, generosità, studio e retta visione nel Tathāgata, poi le perde: dimentica i precetti, lo studio, la generosità, la retta visione; diminuisce giorno e notte fino a dimenticare tutto in un istante.
“Inoltre, bramino, se un uomo virtuoso non frequenta buoni amici, non ascolta spesso il Dharma, non riflette rettamente, compie azioni malvagie con il corpo, con la parola e con la mente. A causa di tali azioni malvagie, alla dissoluzione del corpo, dopo la morte, rinasce nei mondi di sofferenza, negli inferi. Così, bramino, l’uomo non virtuoso è simile alla luna.”
Il bramino chiese: “E in che modo l’uomo virtuoso è simile alla luna?”
Il Buddha rispose: “Come la luna nella sua fase luminosa aumenta giorno e notte in splendore e colore, fino al plenilunio, quando è perfettamente piena e luminosa; allo stesso modo, l’uomo virtuoso, nel Dhamma e nella disciplina del Tathāgata, ottiene fede pura, e la sua retta visione diventa sempre più pura e luminosa; i precetti aumentano, la generosità aumenta, lo studio aumenta, la saggezza aumenta, crescendo giorno e notte. Inoltre, in altri momenti, frequenta buoni amici, ascolta il retto insegnamento, riflette interiormente con rettitudine, e pratica azioni virtuose con il corpo, con la parola e con la mente. Per questa ragione, alla dissoluzione del corpo, dopo la morte, rinasce in mondi celesti. Bramino, per questo l’uomo virtuoso è simile alla luna.”
In quel momento, il Beato pronunciò questi versi:
“Come la luna senza impurità, che viaggia nel cielo,
Tra tutte le piccole stelle, la sua luce è la più splendente.
Così la fede pura, la disciplina, lo studio e la generosità senza avarizia,
Tra gli avari del mondo, la sua offerta risplende in modo particolare.”
Dopo che il Buddha ebbe insegnato questo sutra, il bramino Saṅgāra, udito il discorso del Buddha, ne fu lieto e si rallegrò, quindi si alzò dal suo posto e se ne andò.
Il testo si basa sull’edizione Taishō del Canone Cinese. Tradotto dal cinese in italiano con l’IA.
Testo: Saṃyukta Āgama (Canone Cinese)