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Vinayapitaka

Il Vinayapitaka, il Canestro della Disciplina, redatto in pali nel I secolo a. C., c’è pervenuto nella sua interezza in lingua originale; degli altri possediamo solo alcune parti o antiche traduzioni in tibetano o cinese.

Viene diviso in tre parti:

I) Suttavibhanga: illustra le regole del Patimokkha, un insieme di rimedi, formule di confessione, prescrizioni e divieti che descrivono il comportamento morale dei monaci diviso in due parti, Bhikkhuvibhanga e il Bhikkhunivibhanga, rispettivamente destinate ai monaci (bhikkhu) e alle monache (bhikkhuni).

II) Khandhaka, è divisa a sua volta in due sezioni:

1. Mahavagga: comprende molti sutta/testi che raccontano il periodo subito dopo il Risveglio del Buddha, il suo primo sermone al gruppo di cinque monaci, e racconti sulla vita dei grandi discepoli del Sangha e del loro Risveglio. Comprende anche le regole per l’ordinazione, i canti di recitazione del Patimokka durante i giorni dell’Uposatha, e diversi rituali che i monaci eseguono durante la loro formale unione alla comunità.

Mahavagga 1.23.1-10: Upatissa-pasine – La domanda di Upatissa (Sariputta)
Mahavagga 6.40.1: Vinaya-samukkamsa – I Principi innati del Vinaya
Mahavagga 8.26.1-8: Kucchivikara-vatthu – Il monaco malato di dissenteria
Mahavagga 10.2.3-20: Dighavu-kumara Vatthu – La storia del Principe Divaghu

2. Cullavagga: un elenco dei diversi doveri dei monaci e le procedure di confessione per espiare le colpe commesse.

Cullavagga 5.6 – Un desiderio di Amore Universale
Cullavagga 8 – Vatta Khandaka – Elenco dei doveri

III) Purivara, è forse opera di un monaco cingalese, che riassunse in 19 capitoli alcune regole disciplinari sotto forma di domande e risposte.