Mahavagga 1.23.1-10: Upatissa-pasine - La domanda di Upatissa (Sariputta)

Traduzione in Inglese dalla versione Pâli di Thanissaro Bhikkhu.
Fonte: That the True Dhamma Might Last a Long Time: readings Selected by King Asoka - Thanissaro Bhikkhu
Copyright © 1996 Thanissaro Bhikkhu.
Access to Insight edition © 1996
Tradotto in italiano da Enzo Alfano.
La diffusione dei testi tradotti è consentita in qualsiasi modo tranne che a fini di lucro.

In quell'epoca l'asceta errante Sañjaya risiedeva a Rajagaha con una grande comunità di asceti —250 in tutto. Ora in quel tempo Sariputta e Moggallana praticavano la vita santa seguendo la dottrina di Sañjaya. Allora avevano fatto questo accordo: “Chi raggiunge per primo lo stato di Immortale insegnerà gli altri.”
Allora il Ven. Assaji, di mattina presto prese mantello e scodella e si recò a Rajagaha per la questua: grazioso e perfetto in ogni suo movimento. Sariputta l'asceta errante vide il Ven. Assaji che elemosinava a Rajagaha: grazioso e perfetto in ogni suo movimento. Nel vederlo, pensò: “Sicuramente, costui è un arahant. Se potessi avvicinarmi e porgli delle domande: 'Su quali basi conduci la vita santa? Chi è il tuo maestro? In quale Dhamma ti diletti? '"
Ma poi pensò: "Questo non è il momento opportuno per interrogarlo. E' occupato per la questua in città. Se lo seguissi? "
Quindi il Ven. Assaji, dopo la questua a Rajagaha, lasciò la città con le elemosine ricevute. Sariputta l'asceta errante si avvicinò e, dopo averlo salutato, stette in piedi ad un lato. Quindi disse: " Le tue facoltà sono brillanti, amico mio, la tua carnagione pura e chiara. Chi segui? Chi è il tuo maestro? In quale Dhamma ti diletti? "
C'è, amico mio, il Sommo Asceta, un figlio dei Sakya. Ho intrapreso la vita santa seguendo il Benedetto. Il Benedetto è il mio maestro. In quel Dhamma io mi diletto."
"Ma cosa insegna il tuo maestro? Cosa proclama? ''
"Io sono un novizio, amico mio, solo recentemente ho intrapreso questa dottrina e disciplina. Non posso spiegarti la dottrina in dettaglio, ma posso, in breve, riferirti l'essenza."

Quindi Sariputta l'asceta errante così parlò al Ven. Assaji:

Parla poco o molto,
ma dimmi solo l'essenza.
L'essenza voglio.
A che mi serve la retorica?
Quindi il Ven. Assaji espose il Dhamma a Sariputta l'asceta errante:
Tutti i fenomeni sorgono da una causa:
hanno un'origine
ed una cessazione.
Tale è l'insegnamento del Tathagata,
il Sommo Asceta.

Allora Sariputta l'asceta errante, dopo aver ascoltato il Dhamma, divenne puro, ed ottenne l'occhio del Dhamma senza macchia: Ogni cosa ha un'origine ed una cessazione.

Anche se solo questo è il Dhamma,
hai penetrato
lo stato dei senza dolore (asoka)
non visto, trascurato (da noi)
per miriadi di eoni.

Quindi Sariputta l'asceta errante si recò da Moggallana. Moggallana l'asceta errante lo vide e disse: "Le tue facoltà sono brillanti, amico mio; la tua carnagione pura e chiara. Hai raggiunto l'Immortale? "
"Sì, amico mio, ho raggiunto l'Immortale. "
"Ma come hai raggiunto l'Immortale, amico? "
"Poco fa, amico, ho visto il Ven. Assaji che questuava a Rajagaha: (racconta il dialogo avuto con il Ven. Assaji. Il testo ripete la parte iniziale.)

Poi a Moggallana l'asceta errante, dopo aver ascoltato il Dhamma, ottenne l'occhio del Dhamma senza macchia: Ogni cosa ha un'origine ed una cessazione.

Anche se solo questo è il Dhamma,
hai penetrato
allo stato dei senza dolore (asoka)
non visto, trascurato (da noi)
per miriadi di eoni.