Cv 8.4.1 - I doveri nel dare ringranziamenti (anumodana)

Traduzione in Inglese dalla versione Pâli
di
Thanissaro Bhikkhu
PTS pag.: Horner vol. 5, pp. 291ff.
Copyright © 2002 Thanissaro Bhikkhu.
Access to Insight edition © 2002
fonte: www.accesstoinsight.org
Tradotto in italiano da Enzo Alfano
La diffusione dei testi tradotti è consentita in qualsiasi modo tranne che a fini di lucro

[Anumodana è una parola difficile da tradurre. Letteralmente significa "gioia, approvazione o incoraggiamento". In genere è un canto, una benedizione o un insegnamento del Dhamma che i monaci danno dopo aver ricevuto un pasto o un'offerta. In monaci esprimono approvazione per la saggezza del donatore nell'essere generoso, spiegano le ricompense della generosità, e danno incoraggiamento per continuare ad essere generoso.]

"Permetto di fare i ringraziamenti in refettorio... permetto di fare i ringraziamenti in refettorio dal monaco più anziano. ... permetto che quattro o cinque monaci anziani stiano dietro in refettorio (al monaco più anziano occupato nei ringraziamenti). " ... Ora una volta un monaco più anziano era dietro in refettorio sebbene fosse molto stanco. Così rimase, molto indolenzito... "Quando vi è una buona ragione, permetto di andare via dopo avere informato il successivo monaco in coda."

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