Cv 8.2.2-3 - I doveri dei monaci residenti

“Un monaco residente, vedendo un monaco anziano entrante, deve preparare un seggio [ Se il monaco residente è intento in qualche attività deve lasciarla per preparare un seggio, ecc. per il monaco entrante. Se sta pulendo un'area interna al monastero, deve lasciare la scopa e preparare un seggio, ecc. Il monaco entrante, se gentile, chiederà al monaco residente di finire di pulire. Se il monaco residente sta dando delle medicine ad un monaco malato, e se il monaco malato non è molto grave, può smettere di dare le medicine e fare i doveri di benvenuto al monaco entrante. Se il monaco malato è grave deve prima finire di dare la medicina. In altri casi, il monaco entrante, se gentile, deve dire: “Terminate di dare la medicina.”] Deve preparare l'acqua per lavare i piedi, lavarli, poi prendere la scodella ed il mantello, poi chiedere se ha bisogno di acqua da bere, d'acqua per lavarsi; se ne è capace (o se vuole) pulire anche i sandali del monaco entrante. Nel lavarli, prima deve pulirli con uno straccio asciutto, e poi con uno bagnato. Dopo deve lavare lo straccio usato per pulire i sandali, e riporlo a posto.
“ Deve salutare con rispetto il monaco anziano entrante e preparargli una dimora, (dicendo): 'Questa dimora è per voi.' Lo deve informare se la dimora è libera o occupata.
Lo deve informare dei luoghi di questua. Lo deve informare quali famiglie o persone laiche seguono la pratica. Gli deve indicare dove si trova il bagno, la latrina, l'acqua potabile, l'acqua per lavarsi, il bastone da passeggio. Lo deve informare delle regole della comunità riguardo gli orari d'entrata e d'uscita.
“Se il monaco entrante è un novizio, allora (il monaco residente) nel sedersi gli dice, 'Poni qui la tua scodella, poni qui il tuo mantello, questa è la tua sedia.' Gli deve indicare dove si trova l'acqua da bere, l' acqua per lavarsi, lo straccio per pulire i sandali. Il monaco entrante essendo un novizio deve sempre salutare con rispetto il monaco anziano residente. Gli deve indicare la sua dimora, (dicendo): 'Quella è la tua dimora.' Lo deve informare dei luoghi di questua. Lo deve informare quali famiglie o persone laiche seguono la pratica. Gli deve indicare dove si trova il bagno, la latrina, l'acqua potabile, l'acqua per lavarsi, il bastone da passeggio. Lo deve informare delle regole della comunità riguardo gli orari d'entrata e d'uscita.

Traduzione in Inglese dalla versione Pâli di Thanissaro Bhikkhu. Tradotto in italiano da Enzo Alfano.