Cv 8.3.2-3 - I doveri dei monaci in partenza

“Un monaco in procinto di partire deve mettere a posto ogni oggetto presente nella dimora, chiudere le finestre e le porte, e lasciare la dimora (ad un altro monaco). Se non serve ad un monaco la deve lasciare ad un novizio. Se non serve ad un novizio ad un collaboratore del monastero. Se non serve ad un collaboratore del monastero ad un seguace laico. Se non serve né ad un novizio, né ad un collaboratore del monastero, né ad un seguace laico, deve mettere in ordine ogni cosa (letto, panca, ecc.) e lasciare la dimora in buono stato. Dopo aver fatto tutto questo, può partire.
“Se in qualche zona della dimora cola acqua, allora se ne è capace dovrebbe riparare il tetto o sforzandosi, (pensando) ' Come posso riparare il tetto?' Se ci riesce è bene. Se non ne è capace allora dovrebbe spostare ogni cosa (letto, panca, materasso, cuscini, ecc.) in un luogo della dimora riparato. Dopo aver fatto tutto questo, può partire.
“Se in tutta la dimora cola acqua, allora dovrebbe portare ogni cosa in un villaggio o sforzandosi, (pensando) 'Come posso portare in un villaggio tutti gli oggetti?' Se ci riesce è bene. Se non ne è capace allora dovrebbe spostare ogni cosa (letto, panca, materasso, cuscini, ecc.) in un luogo riparato all'esterno della dimora o coprirli bene con erba o foglie. Dopo aver fatto tutto questo, può partire, (pensando), 'Spero di ritrovare ogni cosa intatta.'

Traduzione in Inglese dalla versione Pâli di Thanissaro Bhikkhu. Tradotto in italiano da Enzo Alfano.