Cv 8.5.2-3 – I doveri dei monaci durante la questua

Un monaco questuante entrò in una casa. Confuse una porta interna per una porta esterna, ed entrò in una camera privata. In quella camera una donna nuda stava dormendo. Il monaco la vide e pensò, 'Questa non è una porta esterna. Questa è una camera privata.' Perciò uscì dalla camera. Il marito della donna entrando vide la moglie nuda sul letto, e pensò, 'Mia moglie è stata violentata da questo monaco.' Quindi afferrò il monaco e lo massacrò di botte. Poi la donna, svegliata dal rumore disse all'uomo, 'Perché, marito, hai picchiato quel monaco? '
'Perché questo monaco ti ha violentato.'
'Non sono stata violentata da questo monaco. Egli è innocente.' Così lasciò andar via il monaco.
“Un monaco che va in giro per la questua, pensando, 'Entrerò nel villaggio.' - dopo aver indossato la veste, coprendo ombelico e ginocchia, annodata la cintura, indossato la sopravveste e il mantello, aver lavato (la scodella), preso la scodella, si avvia ad entrare nel villaggio rettamente e serenamente. [Sekhiya 1-25]
“Quando (un monaco) entra in una casa deve stare attento a: 'Entrerò in questo modo, ed uscirò in quest'altro.' Non deve entrare lestamente, né andar via allo stesso modo. Non deve stare troppo lontano né troppo vicino. Non deve rimanere molto tempo né poco tempo. Mentre aspetta, deve capire se riceverà l'elemosina o no. Se (il potenziale donatore) abbandona le sue occupazioni o si alza dalla sedia o lava una posata, un piatto o si avvicina, deve rimanere, (pensando), 'Sembra che voglia offrire qualcosa.' Quando riceve l'elemosina, dopo aver spostato la sopravveste con la mano sinistra, scoperta la scodella con la mano destra, preso la scodella con entrambe le mani, può ricevere l'elemosina. Quando si sta ricevendo l'elemosina non si deve guardare in faccia (il donatore). Poi deve capire, 'Vogliono darmi anche del curry?' Se il donatore lava una posata, un piatto o si avvicina, deve rimanere, (pensando), 'Sembra che voglia ancora donare.' Dopo aver ricevuto l'elemosina, aver posto la scodella sotto la sopravveste, può andare via rettamente e serenamente. [Sekhiya 1-25]
Chi ritorna per primo dalla questua deve preparare i posti a sedere, l'acqua per lavare i piedi, la bacinella per il pediluvio ed il panno per asciugarli. Dopo aver lavato il recipiente per il cibo, lo mette a posto. Deve preparare l'acqua da bere e l'acqua per lavarsi. Chi ritorna per ultimo dalla questua, trovando il recipiente del cibo pronto, può mangiare. Se non vuole mangiare, può gettare via il cibo dove non vi siano né piante né creature viventi. Deve alzare le sedie, mettere a posto l'acqua per lavare i piedi, la bacinella per il pediluvio ed il panno per asciugarli. Dopo aver lavato il recipiente per il cibo, lo mette a posto. Deve mettere a posto l'acqua da bere e l'acqua per lavarsi. Deve pulire il refettorio. Chi si accorge che il recipiente dell'acqua per lavarsi, o dell'acqua da bere o il secchio dell'acqua per la latrina è vuoto, lo deve riempire. Se non può farlo, allora prega un compagno di aiutarlo, dopo averlo chiamato con il movimento della mano, così da rispettare il nobile silenzio.

Traduzione in Inglese dalla versione Pâli di Thanissaro Bhikkhu. Tradotto in italiano da Enzo Alfano.