Cv 8.6.2-3 – I doveri dei monaci che vivono nella foresta

Una volta dei monaci vivevano nella foresta. Non stavano né bevendo dell'acqua né lavandosi con dell'acqua né accendendo un fuoco. Non conoscevano né lo zodiaco nè i punti cardinali. Dei ladri, nell'incontrarli, gli chiesero: 'Vi è acqua da bere, venerabili signori?'
'No, amici.'
'Vi è acqua per lavarsi... del fuoco....dei rami secchi?'
'No, amici.'
'Che congiunzione astrale vi è oggi?'
'Non lo sappiamo, amici.'
'Che direzione è questa?'
'Non lo sappiamo, amici.'
Allora i ladri, (pensando): 'Queste persone non hanno né acqua da bere né acqua per lavarsi, non hanno acceso un fuoco né hanno dei rami secchi per accenderlo; non conoscono lo zodiaco, non conoscono i punti cardinali; allora sono banditi, non monaci, così li picchiarono e poi andarono via.

Note
Questo simpatico racconto descrive i doveri essenziali ed importanti dei monaci che vivono nella foresta devono seguire. Le altre regole vengono seguite da tutti i monaci.
“Un monaco che vive nella foresta, dopo essersi alzato di mattina presto, aver posto in una sacca la scodella, messa a tracolla (la sacca), indossato i sandali, aver preso gli oggetti personali, aver chiuso porte e finestre, può lasciare la sua dimora. Pensando, 'Entrerò nel villaggio.' - dopo aver tolto i sandali, averli puliti dalla polvere, messi in una sacca a tracolla, essersi coperto dalle vesti, aver preso la scodella, entrerà nel villaggio compostamente e serenamente. [Seckhiya 1-25]
“Quando (un monaco) entra in una casa deve stare attento a: 'Entrerò in questo modo, ed uscirò in quest'altro.' Non deve entrare lestamente, né andar via allo stesso modo. Non deve stare troppo lontano né troppo vicino. Non deve rimanere molto tempo né poco tempo. Mentre aspetta, deve capire se riceverà l'elemosina o no. Se (il potenziale donatore) abbandona le sue occupazioni o si alza dalla sedia o lava una posata, un piatto o si avvicina, deve rimanere, (pensando), 'Sembra che voglia offrire qualcosa.' Quando riceve l'elemosina, dopo aver spostato la sopravveste con la mano sinistra, scoperta la scodella con la mano destra, preso la scodella con entrambe le mani, può ricevere l'elemosina. Quando si sta ricevendo l'elemosina non si deve guardare in faccia (il donatore). Poi deve capire, 'Vogliono darmi anche del curry?' Se il donatore lava una posata, un piatto o si avvicina, deve rimanere, (pensando), 'Sembra che voglia ancora donare.' Dopo aver ricevuto l'elemosina, aver posto la scodella sotto la sopravveste, può andare via rettamente e serenamente. [Sekhiya 1-25]
Dopo aver lasciato il villaggio, avendo messo la scodella nella sacca a tracolla, avendo piegato il mantello per usarlo come copricapo, avendo indossato i sandali, può continuare il suo cammino.
"Un monaco che vive nella foresta deve saper cercare sia l'acqua da bere sia l'acqua per lavarsi, deve saper cercare rami secchi e saper accendere un fuoco, deve conoscere e ricordare lo zodiaco; deve conoscere i punti cardinali."

Traduzione in Inglese dalla versione Pâli di Thanissaro Bhikkhu. Tradotto in italiano da Enzo Alfano.