Vimanavatthu 1.16
Sirima - Il palazzo di Sirima
{vv. 1.16}
Traduzione in Inglese dalla versione Pâli
di
John D. Ireland
PTS: Vv 137-149 (No. 16)
Fonte: Vangisa: An Early Buddhist Poet, BPS Wheel Publication No. 417/418.
Copyright © 1997 John D. Ireland.
Access to Insight edition © 2005
fonte: www.accesstoinsight.org
Tradotto in italiano da Enzo Alfano
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che a fini di lucro
[Vangisa:]
Il tuo carro trainato da cavalli finemente ornati, robusti e veloci, viaggia
nell'immenso cielo. Altri 500 carri, magicamente nominati, seguono i cavalli
incitati dagli aurighi.
In piedi rimani su questo magnifico carro, adornato, splendido e brillante,
come un'ardente stella. A te chiedo, amabile sottile forma di raffinata bellezza,
da quale luogo divino sei giunta per rendere visita all'Ineguagliato?
[Sirima:]
Da coloro che hanno raggiunto le vette dei piaceri sensuali; gli dèi
che si dilettano nella magica trasformazione e nella creazione. Una ninfa
da quel luogo, capace di assumere ogni aspetto desiderato, è giunta
qui per onorare l'Ineguagliato.
[Vangisa:]
Quale buona condotta hai prima praticato? Come mai vivi in questa incommensurabile
gloria e hai ottenuto tali piaceri? Come hai acquisito i supremi poteri per
viaggiare attraverso il cielo? Perché la tua bellezza s'irradia nelle
dieci direzioni?
Sei circondata ed onorata da dèi. Dove hai lasciato il tuo corpo prima
di rinascere in un reame paradisiaco, o dea? Quale insegnamento hai seguito?
Dimmi se sei stata una discepola del Risvegliato.
[Sirima:]
In una bella città ben costruita tra colline, serva di un nobile e
ricco re, fui altamente istruita nel ballo e nel canto. Ero conosciuta come
Sirima a Rajagaha.
Ma poi il Risvegliato, il capo di tutti i veggenti, la guida, mi insegnò
l'origine, la sofferenza e l'impermanenza; l'incondizionato, la cessazione
della sofferenza, l'immortale; questo sentiero, non tortuoso, retto, benefico.
Quando ebbi imparato l'inestinguibile dimensione (nibbana), l'incondizionato,
attraverso gli insegnamenti del Tathagata, l'Ineguagliato, ero estremamente
misurata nei precetti e stabilita nel Dhamma insegnatomi dal più eccellente
degli uomini, il Buddha.
Quando conobbi il luogo della purezza, l'incondizionato, insegnato dal Tathagata,
l'Impareggiabile, sperimentai la calma concentrazione (del nobile sentiero).
Avevo raggiunto la suprema certezza di liberazione.
Quando raggiunsi l'immortale dimensione, l'estrema certezza, l'eminente conoscenza
di visione profonda, senza dubbi, fui riverita da molte persone e sperimentai
estasi e gioia.
Così sono rinata una dea, conoscendo l'immortale, discepola del Tathagata,
l'Impareggiabile; una conoscitrice del Dhamma stabilita nel principale frutto,
l'entrata nella corrente. Non ci saranno cattive rinascite per me.
Sono venuta ad onorare il Sublime ed i virtuosi monaci che praticano la santa
vita; a venerare la benefica assemblea di asceti ed il Beato, il re del Dhamma.
Sono colma di gioia nel vedere il saggio, il Tathagata, l'impareggiabile maestro
degli uomini che vogliono essere istruiti, che ha reciso la brama, che ha
indicato la via, la guida. Onoro immensamente il misericordioso Sublime.