Ud 8.8: Visakha Sutta - A Visakha

Traduzione in Inglese dalla versione Pâli di Thanissaro Bhikkhu.
PTS: Ud 91
Copyright © 1994 Thanissaro Bhikkhu.
Access to Insight edition © 1994
Tradotto in italiano da Enzo Alfano.
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Così ho sentito. In una certa occasione il Beato soggiornava a Savatthi nel Monastero Orientale, al palazzo della madre di Migara. Ora a quel tempo una cara ed amata nipote di Visakha, la madre di Migara, era morta. Così Visakha, la madre di Migara — con i vestiti e i capelli bagnati — si recò dal Beato durante il giorno e, ivi giunta, dopo averlo salutato con riverenza, si sedette ad un lato. Appena seduta, il Beato le disse: "Perché sei venuta qui, Visakha — con i vestiti e i capelli bagnati — durante il giorno?"

Detto questo, ella disse al Beato: "La mia cara ed amata nipote è morta. Perciò sono venuta qui — con i vestiti e i capelli bagnati — durante il giorno."

"Visakha, vorresti avere tanti figli e nipoti quante sono le persone a Savatthi?"

"Sì, signore, vorrei avere tanti figli e nipoti quante sono le persone a Savatthi."

"Ma quante persone muoiono ogni giorno a Savatthi?"

"A volte muoiono dieci persone al giorno a Savatthi, a volte nove... otto... sette... sei... cinque... quattro... tre... due... a volte una sola persona muore al giorno a Savatthi. A Savatthi ogni giorno qualcuno muore."

"Cosa ne pensi, Visakha: staresti mai senza vestiti e capelli bagnati?"

"No, signore. Avendo tanti figli e nipoti quante sono le persone a Savatthi ."

"Visakha, coloro che hanno cento cose care hanno cento sofferenze. Coloro che hanno novanta cose care hanno novanta sofferenze. Coloro che hanno ottanta... settanta... sessanta... cinquanta... quaranta... trenta... venti... dieci... nove... otto... sette... sei... cinque... quattro... tre... due... Coloro che hanno una sola cosa cara hanno una sola sofferenza. Per coloro che non hanno cose care, non vi sono sofferenze. Sono liberi dal dolore, liberi dalla macchia, liberi dalla pena, ti dico."

Allora il Beato, in quella occasione, declamò questi solenni versi ispirati:

"I dolori, le pene,
i vari tipi di sofferenza nel mondo,
esistono perché vi è la dipendenza a qualcosa di caro.
Non esistono
quando non vi è niente di caro.
E così felici e senza dolore
sono coloro che non hanno nulla
di caro nel mondo.
Colui che aspira
a essere senza macchia e senza dolore
non dovrebbe considerare
niente di caro nel mondo
ovunque."