UDANA 1.6
Kassapa Sutta
Maha Kassapa
Traduzione in Inglese dalla versione Pâli
di
Thanissaro Bhikkhu
PTS: Ud 4
Copyright © 1994 Thanissaro Bhikkhu.
Access to Insight edition © 1994
fonte: www.accesstoinsight.org
Tradotto in italiano da Enzo Alfano
La diffusione dei testi tradotti è consentita in qualsiasi modo tranne
che a fini di lucro
Così ho sentito. In una certa occasione il Beato soggiornava presso
Rajagaha, nel Boschetto di bambù, al Santuario degli Scoiattoli. Ora
in quell’occasione il Ven. Maha Kassapa soggiornava nella Grotta del
Fico, afflitto, sofferente e gravemente malato. Dopo qualche tempo, una volta
guarito, gli si presentò il seguente pensiero: "Se andassi a Rajagaha
per elemosine?" Ora in quel tempo 500 divinità erano desiderose
di dare l’elemosina al Ven. Maha Kassapa. Ma il Ven. Maha Kassapa, allontanò
le 500 divinità, di mattina presto si vestì e, dopo aver preso
ciotola e mantello, entrò a Rajagaha per elemosine percorrendo le strade
dei poveri, le strade degli indigenti, le strade dei tessitori. Il Beato lo
vide entrare a Rajagaha per elemosine percorrere le strade dei poveri, le
strade degli indigenti, le strade dei tessitori.
Allora il Beato, in quella occasione, declamò questi solenni versi ispirati:
Non sostenendo altri,
sconosciuto,
controllato, fondato
su ciò che è essenziale
privo di influssi impuri [asava - liquido intossicante estratto da alcune
piante. Nei testi buddhisti viene utilizzato come "influsso impuro".]
senza odio
costui è chiamato
un bramano.