Therigatha 6.6
Maha Pajapati (Gotami) Theri - La benedizione di una madre {vv. 157-162}
Traduzione in Inglese dalla versione Pâli
di
Andrew Olendzki
PTS: vv. 157-162
Copyright © 2005 Andrew Olendzki
Access to Insight edition © 2005
fonte: www.accesstoinsight.org
Tradotto in italiano da Enzo Alfano
La diffusione dei testi tradotti è consentita in qualsiasi modo tranne
che a fini di lucro
Tu supremo fra tutti gli esseri!
Tu che mi hai liberata dalla sofferenza,
e così le altre creature.
Tutte le sofferenze sono state comprese.
L'origine della brama è stata distrutta.
Ho compreso la cessazione
attraverso il Nobile Ottuplice Sentiero.
Sono stata madre e figlia;
e padre, fratello – anche nonna.
Senza conoscere la vera realtà,
fluttuavo senza trovare [pace].
Ma adesso ho visto il Beato!
Questa è la mia ultima forma fisica.
Il flusso della nascita ho estinto.
Non vi saranno altre rinascite.
Osserva tutti i seguaci:
utilizzano il retto sforzo, l'autocontrollo,
e la perseveranza
per onorare i Buddha!
Per il bene di tutti
Maya partorì Gotama,
che ha indicato il sentiero per distruggere l'intera massa di sofferenza
di coloro colpiti da malattia e morte.
***
Questo poema, secondo la tradizione, è stato composto da Pajapati
o Maha Pajapati, matrigna del Buddha e regina dei Sakya.
Il padre del Buddha, Suddhodana, era sposato con due sorelle di cui Maya,
la maggiore, era la moglie favorita, madre del Buddha.
La seconda moglie, Pajapati o Maha Pajapati, partorì due figli: il
maschio Nanda, che nacque alcuni giorni dopo il Buddha, e la femmina Nanda
o Sundarinanda. Dopo la morte della sorella, madre del Buddha, avvenuta dopo
il parto, allevò e crebbe il futuro Buddha.