Theri 13.1: Ambapali {vv. 252-270}

Traduzione in Inglese dalla versione Pâli di Andrew Olendzki.
PTS: vv. 252-270
Copyright © 1995 Andrew Olendzki
Access to Insight edition © 1995
Tradotto in italiano da Enzo Alfano.
La diffusione dei testi tradotti è consentita in qualsiasi modo tranne che a fini di lucro.

Neri erano i miei capelli
- il colore delle api –
e ricci;
In vecchiaia sono come canapa grezza.
Le parole di Colui che dice il vero
sono eterne.

Fragrante, come un cesto profumato
pieno di fiori,
In vecchiaia puzzano fortemente
come cadavere d’animale.
Le parole di Colui che dice il vero
sono eterne.

Molti e folti, come un giardino ben curato
splendidi, i miei capelli
ricci.
In vecchiaia crescono sottili,
pochi e radi.
Le parole di Colui che dice il vero
sono eterne.

Ornata con spille d’oro e trecce
era splendida.
Ora, in età avanzata
questa testa è diventata calva.
Le parole di Colui che dice il vero
sono eterne.

All’insù, come dipinte da un artista,
erano le mie ciglia una volta.
In vecchiaia pendono verso il basso.
Le parole di Colui che dice il vero
sono eterne.

Splendenti, brillanti come gemme,
i miei occhi:
In vecchiaia sono diventati spenti.
Le parole di Colui che dice il vero
sono eterne.

Come una delicata vetta, il mio naso
era splendido in età giovanile.
In vecchiaia sembra un acino di pepe.
Le parole di Colui che dice il vero
sono eterne.

Come bracciali – ben rifiniti, eleganti –
le mie orecchie erano splendide una volta.
In vecchiaia pendono verso il basso.
Le parole di Colui che dice il vero
sono eterne.

Come teneri e bianchi germogli
i miei denti erano splendidi una volta.
In vecchiaia sono rotti ed ingialliti.
Le parole di Colui che dice il vero
sono eterne.

Come un cuculo nella folta giungla,
svolazzando attraversa il bosco soavemente;
così dolce era la mia voce.
In vecchiaia è diventata rauca.
Le parole di Colui che dice il vero
sono eterne.

Liscio – come conchiglia ben levigata –
il mio collo era splendido una volta.
In vecchiaia è decrepito e rugoso.
Le parole di Colui che dice il vero
sono eterne.

Come porte girevoli – ben oleate –
le mie braccia erano splendide una volta.
In vecchiaia sono secche come alberi spogli.
Le parole di Colui che dice il vero
sono eterne.

Ornate con eleganti anelli d’oro,
le mie mani erano splendide una volta.
In vecchiaia sembrano tuberi e cipolle.
Le parole di Colui che dice il vero
sono eterne.

Prosperosi, rotondi, sodi e dritti,
i miei seni erano splendidi.
In vecchiaia penzolano
come vecchie borse d’acqua vuote.
Le parole di Colui che dice il vero
sono eterne.

Come un velo d’orato, luccicante,
il mio corpo era splendido.
Ora è coperto di spesse rughe.
Le parole di Colui che dice il vero
sono eterne.

Formose, come la proboscide di un elefante,
le mie gambe erano splendide una volta.
In vecchiaia sono come nodosi bambù.
Le parole di Colui che dice il vero
sono eterne.

Ornati di eleganti cavigliere d’oro,
i miei polpacci erano splendidi una volta.
In vecchiaia sono come rami di sesamo.
Le parole di Colui che dice il vero
sono eterne.

Come se fossero stati riempiti di soffice cotone,
i miei piedi erano splendidi una volta.
In vecchiaia sono avvizziti e screpolati.
Le parole di Colui che dice il vero
sono eterne.

Perfetto era questo ammasso di ossa e carne,
ora:
una casa decrepita senza pilastri.
Le parole di Colui che dice il vero
sono eterne.