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Theragatha: Cap. 5 — Canti di cinque strofe

Theragatha 5.1: Rajadatta {vv. 315-319}

Io, un monaco,
recatomi in un ossario,
ho visto il corpo di una donna buttato via,
come uno scarto
del cimitero.

Anche se alcuni sono rimasti disgustati,
nel vederlo – come cadavere, come male –
la lussuria dei sensi
ho visto
come un cieco
nella melma.

In meno del tempo che ci vuole
per cucinare un po’ di riso,
sono andato via da quel luogo.
Vigile, risoluto,
mi sono seduto in meditazione.
Quindi la retta attenzione è sorta in me,
sono apparsi i pericoli,
il disincanto
ancorato:

solo così la mia mente si è calmata.
Contempla la retta verità del Dhamma!
La triplice conoscenza
è stata ottenuta;
gli insegnamenti del Risvegliato
compiuti.

Theragatha 5.8: Vakkali {vv. 350-354}

Colpito dal tagliente vento della sofferenza,
tu, monaco, che vivi nella foresta
– vita dura, con poca elemosina —
cosa, cosa intendi fare?

Cospargere il mio corpo
di gioia ed estasi,
tollerare questa dura vita,
quindi resterò nella foresta.

Sviluppare i fondamenti della presenza mentale,
le forze, le facoltà,
i fattori del Risveglio,
quindi resterò nella foresta.

Meditare sul comportamento dei saggi,
sulla loro perseveranza,
sul loro sforzo,
sulla loro armonia,
quindi resterò nella foresta.

Onorare il Risvegliato,
con la mente domata e concentrata,
instancabile sia di giorno sia di notte,
quindi resterò nella foresta.

Theragatha 5.9: Vijitasena {vv. 355-359}

Ti chiuderò, mente, come un elefante dentro una piccola gabbia. Non ti istigherò al male, tu trappola di piaceri sensuali, nati dalla materia.

Una volta chiusa, non andrai via, come un elefante alla ricerca di una via d’uscita. Mente ammaliatrice, non ti permetterò da fare altri danni con la forza del male.

Come una robusta catena blocca un elefante selvaggio, appena catturato, che si ribella al mio volere, così ti domerò.

Come l’esperto auriga riesce a domare meravigliosi cavalli purosangue, così io, dimorando saldo nei cinque poteri, ti domerò.

Con la presenza mentale ti legherò; dal sé ti renderò pura. Trattenuta dal giogo dell’energia non scapperai lontano da qui, mente.

Theragatha 5.10: Yasadatta {vv. 360-364}

Senza capire,
lo stolto ascolta l’insegnamento del Conquistatore.

E’ lontano dal vero Dhamma
Come la terra dal cielo.

Senza capire,
lo stolto ascolta l’insegnamento del Conquistatore.

Egli falsifica il vero Dhamma,
Come la luna gibbosa a metà del mese.

Senza capire,
lo stolto ascolta l’insegnamento del Conquistatore.

Egli deperisce il vero Dhamma,
Come un pesce fuor d’acqua.

Senza capire,
lo stolto ascolta l’insegnamento del Conquistatore.

Egli non crescerà nel vero Dhamma,
come un seme marcio in un campo arato.

Ma chi ascolta l’insegnamento del Conquistatore
con dedizione,
Eliminare i veleni mentali
– tutti —
realizzando l’incrollabile,
raggiungendo la suprema pace,
sarà – libero da influssi impuri –
totalmente liberato.

Traduzione in Inglese dalla versione Pâli di Thanissaro Bhikkhu. Theragatha 5.9 traduzione di K. R. Norman.
Tradotto in italiano da Enzo Alfano.