Theragatha 6.9

Jenta, il figlio del Cappellano Reale
{vv. 423-428}

Traduzione in Inglese dalla versione Pâli
di
Thanissaro Bhikkhu
PTS: vv. 423-428
Source: Transcribed from a file provided by the translator.
Copyright © 1998 Thanissaro Bhikkhu.
Access to Insight edition © 1998
fonte: www.accesstoinsight.org
Tradotto in italiano da Enzo Alfano
La diffusione dei testi tradotti è consentita in qualsiasi modo tranne che a fini di lucro

Sono stato
intossicato dal veleno
della mia nascita, della ricchezza e del possesso.
Intossicato dal veleno
del mio corpo fisico, dei colori e delle forme,
ho vagato per il mondo,
senza rispetto per nessuno,
simile o migliore di me,
stupido, arrogante, altezzoso,
il mio orgoglio sempre alto.
Io - irriverente, arrogante, egoista -
senza alcun rispetto per nessuno,
persino alla madre,
al padre,
o a coloro che comunemente
sono rispettati.

Poi - vedendo la suprema guida,
l'eccelso maestro,
come uno splendido sole,
circondato dal suo Sangha -
che ha distrutto orgoglio e veleni
tramite una consapevolezza chiara e serena,
mi sono sottomesso
a lui, supremo
tra tutti gli esseri viventi.

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